Riscaldamento: Come usare il termostato?
  • °Guru°°Guru°
    Posts: 6,360Member
    Pensando di risparmiare, da anni quando la casa resta vuota per 8-9 ore, ho sempre abbassato la temperatura impostata al termostato a 16-17 gradi, ora però sento un tecnico sostenere che il consumo di gas è minore lasciando sempre su 19-20°, perchè in tal modo, una volta raggiunta la temperatura, la caldaia lavora al minimo anzichè avere "picchi" molto onerosi... A mio parere questo ragionamento ha senso per abitazioni più grandi, non per un appartamento di 80 m3, lui invece sostiene sia sempre buona norma regolarsi come ha detto... Che ne pensate?

    Francesco

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    Francesco
  • EspritEsprit
    Posts: 62,267Moderator
    Sempre tenuto spento: se fuori fa freddo entrando in casa anche i 16° li sento come "caldi", temperatura massima impostata acceso 18, spento di notte. Ovviamente io d'inverno in casa sto vestito esattamente come d'estate: maglietta maniche corte, pantaloncini corti e null'altro quindi non faccio testo. image
  • albrtalbrt
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    quote:
    Pensando di risparmiare, da anni quando la casa resta vuota per 8-9 ore, ho sempre abbassato la temperatura impostata al termostato a 16-17 gradi, ora però sento un tecnico sostenere che il consumo di gas è minore lasciando sempre su 19-20°, perchè in tal modo, una volta raggiunta la temperatura, la caldaia lavora al minimo anzichè avere "picchi" molto onerosi... A mio parere questo ragionamento ha senso per abitazioni più grandi, non per un appartamento di 80 m3, lui invece sostiene sia sempre buona norma regolarsi come ha detto... Che ne pensate?

    Francesco

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    Lo scambio di calore avviene tra un corpo caldo e uno freddo, maggiore è la differenza di temperatura,
    maggiore è lo scambio di calore.
    Quindi: a parità di temperatura esterna una casa più calda disperderà più calore e richiederà un
    consumo più elevato di una casa più fredda.
    IMHO

    Alberto
  • piergiorgiopiergiorgio
    Posts: 12,754Member
    quote:
    sento un tecnico sostenere che il consumo di gas è minore lasciando sempre su 19-20°, perchè in tal modo, una volta raggiunta la temperatura, la caldaia lavora al minimo anzichè avere "picchi" molto onerosi...

    Anche a me avevano detto lo stesso, ci ho provato anche io per un anno, i consumi sono notevolmente superiori.
    Io ho due programmi : feriale e festivo; accendo alle 6 fino alle 7.30, cioe' per quando ci si alza si trova caldo ed alle 8 escono tutti; poi spento fino alle 13.30, alle 14 cominciano i rientri; acceso fino alle 21.00, poi spento perche' di notte se ci sono piu' di 15 gradi non si dorme.
    Festivo dalle 9 alle 21.
    temperatura a 18, preferisco girare con un pile e sprecare meno.

    Ciao
    Piergiorgio
    ...se suona bene, suona bene...
    Campione d'Europa e del Mondo
    "suono "ruffiano" che a molti piace anche se in realtà è sinonimo di perdita di informazioni" (Olimpia Audio)
  • Coltr@neColtr@ne
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    quote:
    Pensando di risparmiare, da anni quando la casa resta vuota per 8-9 ore, ho sempre abbassato la temperatura impostata al termostato a 16-17 gradi, ora però sento un tecnico sostenere che il consumo di gas è minore lasciando sempre su 19-20°, perchè in tal modo, una volta raggiunta la temperatura, la caldaia lavora al minimo anzichè avere "picchi" molto onerosi... A mio parere questo ragionamento ha senso per abitazioni più grandi, non per un appartamento di 80 m3, lui invece sostiene sia sempre buona norma regolarsi come ha detto... Che ne pensate?

    Francesco

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    Beh basta misurare no?
    Una settimana facendo come dice lui, e una come dici te.
    Vero quel che dice, ma dipende da quanto disperde l' abitazione, e da quante ore viene lasciato spento.
    I nuovi termostati, per diminuire le perdite, regolano la temperatura interna a seconda, anche, della temperatura esterna.

    Piu' si va avanti con la storia piu' ci si avvicina al socialismo reale. Jamp'78

    Stefano
  • albrtalbrt
    Posts: 3,035Member
    quote:

    Anche a me avevano detto lo stesso, ci ho provato anche io per un anno, i consumi sono notevolmente superiori.
    Io ho due programmi : feriale e festivo; accendo alle 6 fino alle 7.30, cioe' per quando ci si alza si trova caldo ed alle 8 escono tutti; poi spento fino alle 13.30, alle 14 cominciano i rientri; acceso fino alle 21.00, poi spento perche' di notte se ci sono piu' di 15 gradi non si dorme.
    Festivo dalle 9 alle 21.
    temperatura a 18, preferisco girare con un pile e sprecare meno.

    Ciao
    Piergiorgio
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    Campione d'Europa e del Mondo


    Ogni grado in più (o in meno) i consumi variano circa del 7%.
    18° invece di 20° sono un bel risparmio.

    Alberto
  • briandinazarethbriandinazareth
    Posts: 38,516Member
    quote:
    Pensando di risparmiare, da anni quando la casa resta vuota per 8-9 ore, ho sempre abbassato la temperatura impostata al termostato a 16-17 gradi, ora però sento un tecnico sostenere che il consumo di gas è minore lasciando sempre su 19-20°, perchè in tal modo, una volta raggiunta la temperatura, la caldaia lavora al minimo anzichè avere "picchi" molto onerosi... A mio parere questo ragionamento ha senso per abitazioni più grandi, non per un appartamento di 80 m3, lui invece sostiene sia sempre buona norma regolarsi come ha detto... Che ne pensate?

    Francesco

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    questo ragionamento non sta in piedi... è un problema di fisica come già ricordato.

    la vita ha un significato? Perché esistiamo? Che cosa è l'uomo? Tutti i tentativi di rispondere a questa domanda prima del 1859 sono privi di valore, e faremmo meglio ad ignorarli completamente
  • pengpeng
    Posts: 4,811Member
    fai una prova e vedi i consumi effettivi nei due casi.
    io la feci in un piccolo appartamento di circa 40m2 e la soluzione piu` economica in quel caso fu appassare a 15-16 gradi quando fuori casa e alzare a 18-19 un paio d'ore prima del rientro.

    ciao, roberto
    "... e se possibile, pensieri positivi" - S.F.
    ciao, roberto ... e se possible, pensieri positivi
  • andreazacandreazac
    Posts: 2,138Member
    mi rendo conto che per regolare un termostato sembri eccessivo affidarsi ad un buon professionista.
    però...
    forse un calcolo delle dispersioni e dell'inerzia delle pareti perimetrali basterebbe a capire come e quando regolare il termostato.
    senza contare che alcuni termostati si regolano (Honeywell ma immagino anche altri) autoadattandosi alle condizioni di ritardo nel raggiungimento della temparatura desiderata rispetto a quella impostata.

    andrea

    alla ricerca della realtà
    AMT330, bi-amp attiva aloia ST140+ST13.01i, Linn Karik+Numerik
  • secortesecorte
    Posts: 16,441Member
    Ciao, lavoro nel gas, se la casa non disperde troppo 1 grado in piu' significa anche un 10% di consumo maggiore, bisogna trovare quella tara che non abbassi sott0 i 16, io tengo al massimo 18, accendo un ora prima di uscire per un totale di 2 ore, riaccendo alle 18 fino alle 22.

    Somo molto molto importanti gli infissi che non disperdano

    Questo ovviamente vale in casa mia e nel clima delle mie parti

    sergio
    Sergio
  • KIKOKIKO
    Posts: 3,878Member
    Per me hai ragione tu. Per esperienza ti dico che è abbastanza importante anche l'altezza del termostato dal pavimento, verso il soffitto hai un paio di gradi in più (io ho il plafone a 3,20 mt) ci devi prendere un po' la mano sulla regolazione.

    Federico C.


    Non ho fatto il classico.
    Federico C. (MI)
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