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Il suono grande...
  • dufaydufay
    Posts: 62,752Member
    Dal vivo il suono è grande e forte, molto forte...
    Perché volere una riduzione puffesca?
  • camaro71camaro71
    Posts: 22,494Member
    per riprodurre un suono grande ci vuole una cassa grande :D
  • dufaydufay
    Posts: 62,752Member
    E parecchia potenza...
  • goodmaxgoodmax
    Posts: 38,369Member
    e dopo ci pensa Amplifon alle vostre orecchie.
    =))
  • dral71dral71
    Posts: 1,017Member
    Per un suono grande ci vuole una stanza grande.  Non ha senso la diatriba diffusori grandi vs diffusori piccoli se poi la maggior parte di noi (non io per fortuna) deve ascoltare in una stanzetta 3x4.

    Che senso ha parlare di suono grande dal vivo se poi lo riproduciamo in una ambiente in cui neanche un quartetto jazz, piano, basso batteria e sax, ci starebbe?

    I minidiffusori e le basse potenze hanno un senso perché permettono a chi ha un ambiente domestico normale di godere di una riproduzione della musica di grande qualità in scala ridotta : è perfettamente inutile confrontare ciò che nasce per esigenze diverse.

  • xalessioxalessio
    Posts: 2,117Member
    dufay said:

    Dal vivo il suono è grande e forte, molto forte...
    Perché volere una riduzione puffesca?



    Vivi in una hall o con la tenda canadese piazzata a centrocampo in uno stadio?
  • ClasseAClasseA
    Posts: 2,947Member
    Che sia grande il suono di molti strumenti acustici posso essere d'accordo. Grande soprattutto nel senso di diffuso in ambienti da concerto che di loro sono ampi.
    Che sia forte invece direi proprio di no. Anche se in parte dipende dalla posizione di ascolto e dalla sala da concerto.
    Un suono forte è quello live del pop rock. Ma è incivile e dannoso per le proprie orecchie tentare di riprodurne i db in casa. Bisognerebbe piuttosto abbassare il volume ai concerti rock, almeno un po'.
  • dufaydufay
    Posts: 62,752Member
    Il dubbio che pochissimi di voi vadano realmente a sentire la musica dal vivo mi attanaglia.
  • talextalex
    Posts: 1,914Member
    Non sarebbe un concerto rock... Ultimamente (vado a vederne parecchi) trovo il volume molto contenuto. Comunque si hai ragione, Franco non parla di suono forte come volume ma grande
    Post edited by talex at 2017-12-05 13:10:55
  • dufaydufay
    Posts: 62,752Member
    Anche forte, ma una forza che non è solo volume.
  • carlottinacarlottina
    Posts: 29,905Member
    dufay said:

    Il dubbio che pochissimi di voi vadano realmente a sentire la musica dal vivo mi attanaglia.


    non è per forza questo il motivo, a parità di SPL dal vivo sembra più basso...
  • takumartakumar
    Posts: 388Member
    dufay said:

    Dal vivo il suono è grande e forte, molto forte...
    Perché volere una riduzione puffesca?



    Perché dici questo? Se la musica live non é amplificata se sono in ultima fila di un teatro sento più basso che in camera mia ;;)
  • BEST-GROOVEBEST-GROOVE
    Posts: 30,372Moderator
    tanto con qualunque impianto di qualunque prezzo non sarebbe mai equiparabile ad una vera orchestra.......ci sarebbe sempre un che su qualcosa che non torna........quindi perché sbattersi tanto nel voler riprodurre a tutti i costi quello che solo il "reale" può offrire?   Per giocare.
    Quindi se è per giocarci è giusto che ognuno giochi secondo le propri disponibilità e possibilità di spazio.
  • goodmaxgoodmax
    Posts: 38,369Member
    ClasseA said:

    Bisognerebbe piuttosto abbassare il volume ai concerti rock, almeno un po'.



    quoto
    anche un piccolo gruppo che suona in un locale pub tende a tenere troppo alto il volume complessivo.
    molte persone anche giovani sono quasi sorde.
    penso che questo malcostume sia dovuto al fatto che si grida ormai ovunque.

    maledetti cellulari! :D


    Post edited by goodmax at 2017-12-05 13:28:04
  • aldina
    Posts: 3,708Member
    uhm... troppe variabili in gioco. a seconda del posto e della fila in cui vado a concerto ottengo delle sensazioni di proporzionalità, spazio occupato e spl diversi.
    però se sono in posizione ottimale riesco a isolare sezioni e talvolta anche singoli strumenti con una certa facilità ("fuoco") e quindi la scala delle dimensioni si riduce, e questo non significa puffesco.

    Mah... il post di Franco/Dufay farebbe pensare a una sua deriva trombista nella riproduzione, Calabrese ne sarebbe orgoglioso.

  • goodmaxgoodmax
    Posts: 38,369Member
    :D
  • RobertoDSRobertoDS
    Posts: 133Member
    Bisogna intendersi sulle definizioni di "grande" e "forte" e soprattutto su quella di "dal vivo". Un conto è la musica classica in un teatro, un conto è la musica rock in uno stadio. Nel primo caso, se il teatro è architettonicamente adeguato e si verificano alcune altre condizioni al contorno, il volume è alto ma la qualità non ne perde, anzi ne guadagna, anche se, come sosteneva un altro membro del forum di cui purtroppo non ricordo il nome, .né in quale discussione lo asserisse, già ascoltare in platea è una cosa e ascoltare in galleria è un'altra cosa, i suoni sono diversi. Durante un concerto rock o pop in uno stadio il suono è forte ma a volte ai limiti dell'inascoltabile, ci si può ridurre ad una massa deforme di rumore che fa sanguinare le orecchie, segnatamente quelle audiofile. Ciò posto, anche ammesso si trattasse del "buon suono" grande e forte, dove per grande si intende spazialmente grande, diffuso nell'ambiente, che riempie l''ambiente, resta comunque il giustamente sollevato problema degli ambienti di riproduzione. Fatti salvi coloro i quali possono permettersi di riprodurre musica in un ambiente di 80 metri quadri perfettamente predisposto all'ascolto - e francamente credo siano pochi -, gli altri - i più - devono adeguarsi a una ventina di metri quadri, spesso anche meno, talvolta neanche tanto adatti acusticamente (di qui secondo me il boom delle cuffie, ma questa è un'altra discussione). Insomma secondo me la volontà di ridurre non è puffesca, è piuttosto una necessità dei più, che così facendo ottengono un suono qualitativamente migliore.
  • takumartakumar
    Posts: 388Member
    goodmax said:

    ClasseA said:

    Bisognerebbe piuttosto abbassare il volume ai concerti rock, almeno un po'.



    quoto
    anche un piccolo gruppo che suona in un locale pub tende a tenere troppo alto il volume complessivo.
    molte persone anche giovani sono quasi sorde.
    penso che questo malcostume sia dovuto al fatto che si grida ormai ovunque.

    maledetti cellulari! :D




    stravero! sai cosa? chi ascolta a tutra randa é per coprire le magagne
    un impianto tarato a dovere a volume basso fa la differenza e i ns oreccgi ringraziano :x
  • QUELEDSASOL
    Posts: 1,516Member
    dufay said:

    Anche forte, ma una forza che non è solo volume.



    Oooo........finalmente.................
  • dufaydufay
    Posts: 62,752Member
    Non c'è solo quello eh...
  • rpezzanerpezzane
    Posts: 624Member
    aldina said:

    uhm... troppe variabili in gioco. a seconda del posto e della fila in cui vado a concerto ottengo delle sensazioni di proporzionalità, spazio occupato e spl diversi.
    però se sono in posizione ottimale riesco a isolare sezioni e talvolta anche singoli strumenti con una certa facilità ("fuoco") e quindi la scala delle dimensioni si riduce, e questo non significa puffesco.

    Mah... il post di Franco/Dufay farebbe pensare a una sua deriva trombista nella riproduzione, Calabrese ne sarebbe orgoglioso.



    Dal vivo riesci meglio ad isolare le diverse sezioni di una orchestra poichè utilizza nache il senso della vista. Il cervello guardando lo specifico gruppo di musicisti è facilitato nel "sentire solo quelli". A casa per fare la stessa cosa ti devi concentrare molto di più ed avere un impianto con grande trasparenza. Io lo chimo "Vedere con le orecchie".
    Per quanto riguarda il concetto di volume e/o maestosità del suono, è abbastanza improbabile riprodurre ciò che si sente in uno spettacolo live, nel proprio appartamento; se non altro per la presenza di 4 mura ravvicinate che cambiano totalmente la quantità di suono riverberato.
    In ogni caso relativamente al solo aspetto del volume sonoro, non penso che sia difficile raggiungere in casa quanto si raggiunge ad un evento live puramente acustico. Quello che cambia è l'immanenza del suono non il volume ma questo dipende dall'ambiente come detto sopra. Per il concerto amplificato il discorso è diverso ma spesso e volentieri ciò che si ascolta è pura e fastidiosissima distorsione che nessuno, immagino, vorrebbe riprodurre in casa propria. 
    Saluti
    Roberto
  • talextalex
    Posts: 1,914Member
    Ma che concerti amplificati ascoltate?
  • ClasseAClasseA
    Posts: 2,947Member
    Si tratta di chiarire di cosa si parla.
    Ricordo un concerto per chitarra classica in un salone di palazzo nobiliare, musiche di Mario Castelnuovo Tedesco. La chitarra si udiva appena.
    Altro ricordo: un programma per violoncello solo in un teatro ottocentesco di non grosse dimensioni. Nulla di forte e nessuno smalto ferroso e anzi un suono serico o setoso se preferite :)
    Ripeto: bisogna chiarire di cosa si sta parlando!
  • eduardoeduardo
    Posts: 7,824Member
    ClasseA said:

    Si tratta di chiarire di cosa si parla.
    Ricordo un concerto per chitarra classica in un salone di palazzo nobiliare, musiche di Mario Castelnuovo Tedesco. La chitarra si udiva appena.
    Altro ricordo: un programma per violoncello solo in un teatro ottocentesco di non grosse dimensioni. Nulla di forte e nessuno smalto ferroso e anzi un suono serico o setoso se preferite :)
    Ripeto: bisogna chiarire di cosa si sta parlando!



    Hai mai provato ad ascoltare una banda di paese ?
    Quello- penso - e' il concetto a cui si riferisce Dufay.
  • cactus_atomocactus_atomo
    Posts: 51,728Administrator
    il mio ambiente è puffesco rispetto ad un auditorium. franco, fattene una ragione, una volta a roma l'orchestra la ascoltavi alla sala di via della conciliazione, mentre la musica d camera in quella di via dei greci. io ceco di ascoltare a casa mia i filarmonici di belino, ma l'orchestra reale fisicamente no ci entrerebbe. l
  • alberto75alberto75
    Posts: 1,765Member
    lui il suono grande ciellllllll'ha.... 

    image
    :)>-
  • goodmaxgoodmax
    Posts: 38,369Member
    e a che serve.. a spaccare i muri?
    X_X
  • alberto75alberto75
    Posts: 1,765Member
    anche McFly aveva ilsuono grande anzi grandisssimo...
    image
  • ClasseAClasseA
    Posts: 2,947Member
    eduardo said:

    ClasseA said:

    Si tratta di chiarire di cosa si parla.
    Ricordo un concerto per chitarra classica in un salone di palazzo nobiliare, musiche di Mario Castelnuovo Tedesco. La chitarra si udiva appena.
    Altro ricordo: un programma per violoncello solo in un teatro ottocentesco di non grosse dimensioni. Nulla di forte e nessuno smalto ferroso e anzi un suono serico o setoso se preferite :)
    Ripeto: bisogna chiarire di cosa si sta parlando!



    Hai mai provato ad ascoltare una banda di paese ?
    Quello- penso - e' il concetto a cui si riferisce Dufay.


    L'ho ascoltata molte volte nelle piazze o per le vie.
    Divertente. Molto fragorosa con basso tuba, piatti e tamburi oltre a tutto il resto. Credo di avere anche qualche incisione, ma comunque nel mio ambiente condominiale è impossibile ricreare le stesse sonorità, soprattutto per volume e dinamica.
    Mi va benissimo una riproduzione che ponga la piacevolezza al primo posto.
  • Bohemien
    Posts: 135Member
    Eppure una soluzione c'è. Ed è sotto gli occhi di tutti. Ieri sera ascoltavo la 1a di Elgar ad occhi chiusi e la sensazione di essere nella sala da concerto era sufficientemente reale. La stereofonia nasce per questo. Si tratta di un inganna-orecchio. Non occorre forza per illudere ma grazia ed astuzia. Destrezza. A volte, invece, vedo che si parla di un suono "diretto". Come se si trattasse di amplificazioni live. In questa direzione incontriamo, invalicabili, le mura della nostra stanza che iniziano a risuonare richiamandoci bruscamente alla realtà.
  • MAXXIMAXXI
    Posts: 20,217Member
    RobertoDS said:

    Bisogna intendersi sulle definizioni di "grande" e "forte" e soprattutto su quella di "dal vivo". Un conto è la musica classica in un teatro, un conto è la musica rock in uno stadio. Nel primo caso, se il teatro è architettonicamente adeguato e si verificano alcune altre condizioni al contorno, il volume è alto ma la qualità non ne perde, anzi ne guadagna, anche se, come sosteneva un altro membro del forum di cui purtroppo non ricordo il nome, .né in quale discussione lo asserisse, già ascoltare in platea è una cosa e ascoltare in galleria è un'altra cosa, i suoni sono diversi. Durante un concerto rock o pop in uno stadio il suono è forte ma a volte ai limiti dell'inascoltabile, ci si può ridurre ad una massa deforme di rumore che fa sanguinare le orecchie, segnatamente quelle audiofile. Ciò posto, anche ammesso si trattasse del "buon suono" grande e forte, dove per grande si intende spazialmente grande, diffuso nell'ambiente, che riempie l''ambiente, resta comunque il giustamente sollevato problema degli ambienti di riproduzione. Fatti salvi coloro i quali possono permettersi di riprodurre musica in un ambiente di 80 metri quadri perfettamente predisposto all'ascolto - e francamente credo siano pochi -, gli altri - i più - devono adeguarsi a una ventina di metri quadri, spesso anche meno, talvolta neanche tanto adatti acusticamente (di qui secondo me il boom delle cuffie, ma questa è un'altra discussione). Insomma secondo me la volontà di ridurre non è puffesca, è piuttosto una necessità dei più, che così facendo ottengono un suono qualitativamente migliore.






    Ottima disamina che quoto