Nuova iniziativa editoriale in edicola: Deutsche Grammophon classica Collection in vinile.
  • FrovaltaFrovalta
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    Stamattina sono passato in edicola, e il gestore mi ha segnalato questo nuova iniziativa, di cui non sapevo nulla.

    Pubblicata dalla francese Hachette, ricarica quanto già fatto dalla De Agostini col supporto di Pierre Bolduc qualche anno fa, con la differenza che qui le uscite saranno tutte della DG.

    Prima uscita (che ho preso, al prezzo promo di 6,99 €, e che ascolterò nel pomeriggio; seconda uscita 9,99 ed a seguire 15,99 €): Mozart, sinfonie 40 e 41 Jupiter, LSO, Claudio Abbado.

    La copertina e' molto bella, in cartone lucido, e riprende in pieno le stampe DG degli anni settanta ed ottanta. Anche la busta interna, in cartoncino bianco molto robusto, ma senza contro busta antistatica, fa molto seventies. Il disco e molto pesante, e ben piatto. Le premesse per un buon risultato sonico ci sono tutte. Semplicissimo invece il fascicolo di accompagnamento del disco. Forse si poteva far di più.

    Prossime uscite Chopin Etudes op 10 & 25, Pollini, L.V. Beethoven sinfonia N* 6 pastorale, Beliner Philarmoniker Von Karajan, G. Verdi, cori d'opera, coro ed orchestra del Teatro alla Scala, Abbado.

    A dopo per l'ascolto.


    Un saluto, Frovalta.
    Post edited by Frovalta at 2017-10-04 12:51:06
    Se ha le valvole o le tette, prima o poi darà problemi...
  • crosby
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    il vinile fa gola..... 
    Post edited by crosby at 2017-10-04 12:57:48
    Giovanni
  • FrovaltaFrovalta
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    Più che gola, fa moda...
    Se ha le valvole o le tette, prima o poi darà problemi...
  • OTREBLAOTREBLA
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    Eh ma la cosa più importante non ce l'ha detta. Aspettiamo le impressioni sul suono.

    Alberto.
    LA BOBBBBBINA!
  • Lemmy80Lemmy80
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    Cavolo....ora ne fanno troppe di queste collane!!!...non faccio in tempo a finire una,che ne vengono fuori 2 nuove!!!
  • OTREBLAOTREBLA
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    Comunque i titolo citati sono tutti di prima classe. Quantomeno hanno scelto bene.

    Alberto.
    LA BOBBBBBINA!
  • RiminiRimini
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    Speriamo bene perchè, come ho già detto in altro 3d, l'acquisto della versione lp della 5 di Beethoven/Kleiber, per me è stata una delusione: suona come un pessimo cd. (Infatti non costava tanto ed ora lo hanno ribassato da 19 a 15 euro!)

    Meglio la stessa versione in cd che già possedevo....ma chi me lo ha fatto fare 
    :((

    Però, se questa nuova collezione dovesse suonare come si deve, un pensierino per qualche titolo ce lo faccio
    Post edited by Rimini at 2017-10-04 15:41:20
    td124 - fr54 - supex 900 mk4 - denon dl103 - manticore mantra anniversary - audioaero prima cd - viva audio LF2 - vtl mb125 - audiophysic virgo 2
  • FrovaltaFrovalta
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    Il disco e' pronto per l'ascolto. Maneggiandolo, sembra ancora più pesante dei 180 grammi canonici per queste edizioni. Mentre scaldo l'impianto col tuner, guardo meglio copertina e documentazione.

    La prima ci dice che il disco uscì in origine nel 1980, ma non viene riportata nessuna nota sulla tipologia di registrazione adottata in origine per il master (analogica o digitale). Nelle seconde viene riportato uno strillo "vinile 180 grammi - 24 bit remastering audiophile", a cui, non conoscendo l'origine del master, risulta difficile dare un reale significato. Master analogico riversato in digitale? Master digitale riprocessato? Mah...

    La puntina atterra... vinile silenzioso, leggermente granuloso, con qualche carica elettrostatica. Primo attacco (preceduto da un bell'effetto eco da master analogico) pulito, senza incertezze, ma un po' chiuso timbricamente. Nel proseguio dell'ascolto il suono risulta composto, controllato, ma non particolarmente aperto. E qui la differenza con i vinili della collana supervisionata da Bolduc, piu' aperti ed ariosi (merito spesso dei master di partenza), è piuttosto evidente. Purtroppo non dispongo ne del vinile d'origine, ne del CD (ho il CD della seconda uscita, Chopin Pollini), quindi difficile dire se tanta compostezza timbrica è dovuta a quest'edizione, o è una caratterista di base della registrazione . Conoscendo qualche vecchi vinile DG, direi più la seconda della prima. A naso, mi sembra un'edizione che rispecchia il suono dell'epoca, non manipolata alla ricerca di qualche facile effetto... In certi momenti mi sembra di riascoltare l'impianto di un mio parente che all'epoca acquistava esclusivamente registrazioni DG ed aveva come diffusori delle AR 15 con elettroniche Kenwood.

    L'ascolto della 41 prosegue gradevole, corretto, ma non particolarmente emozionante. Se avete nelle orecchie il suono dei vinili Mercury living stereo della De Agostini, qui siamo in un ambito molto più composto, quasi compassato. La facciata è molto densa, incisa fin quasi all'etichetta, ma la puntina traccia senza problemi anche nelle spire più interne.

    Siamo quasi alla fine, segue commento della facciata con la 40.


    Un saluto, Frovalta.
    Post edited by Frovalta at 2017-10-04 16:22:00
    Se ha le valvole o le tette, prima o poi darà problemi...
  • FrovaltaFrovalta
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    Lato 2.

    Le impressioni relative a vinile e stampa sono ovviamente le stesse. Come suono, mi sembra più vivace ed aperto, sopratutto più nitido rispetto all'altra facciata: nel lato 1 in certi passaggi le alte, più che chiuse, sembravano lattiginose. Comunque, anche in questo caso non un portento di limpidezza.

    Via via che l'ascolto procede, ciò che mi lascia disorientato e' che le registrazioni DG inserite nella collana De Agostini trattata da Bolduc mi sembrano suonare più autorevoli e decise, rispetto a questa. Che non è affatto male, ma che mi sembra un po' troppo composta. Scarseggia la rabbia e l'incisività che nella musica classica in determinati passaggi ci deve essere. Comunque confermo un suono più nitido e pulito, meno nebbioso rispetto al lato 1.

    Conclusioni? Non disponendo dell'analogo vinile dell'epoca, difficile giudicare il lavoro di remastering 24 bit strillato in copertina. Ma considerando la copertina (in robusto cartone lucido, come quelle dei DG dell'epoca: lontana da quelle tristanzuole dei vinili De Agostini), e la busta interna (anche qui, simile a quella dell'epoca), l'impressione e quella di aver a che fare con un'edizione filologica, quasi da nostalgici del tempo in cui il vinile era il Re dei supporti (in senso commerciale).

    Comprarla? Il modo di commercializzare la musica classica ultimamente e' cambiato: lasciando perdere streaming e liquida, impazzano su Amazon (e non solo) cofanetti completi e lussuosi, integrali d'ogni specie in cui alla fine ogni CD costa non più di un paio di € (ed anche meno approfittando dei prezzi pazzi in cui ci si imbatte di tanto un tanto). Mentre qui a regime si sborsano 16 € ad uscita.

    Morale? Premesso che giudicare la collana da una sola uscita e' prematuro, mi sembra che il prodotto c'è, ed e' ben curato sotto ogni aspetto. E se un master ha qualche limite, inutile cercare miracoli. Quindi si può senz'altro comprare, ma consapevoli che il vinile nuovo e' un supporto, oggi come oggi, maledettamente caro.


    Un saluto, Frovalta.
    Se ha le valvole o le tette, prima o poi darà problemi...
  • minda66minda66
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    Intanto grazie per la segnalazione; è disponibile il piano dell'opera?
  • FrovaltaFrovalta
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    Sui documenti allegati alla prima uscita non l'ho visto. C'è anche un sito internet, ma non ho verificato se c'è o no.


    Un saluto, Frovalta.
    Se ha le valvole o le tette, prima o poi darà problemi...
  • minda66minda66
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    Nel sito della Hachette l'iniziativa editoriale non viene menzionata
  • FrovaltaFrovalta
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    Sulla documentazione allegata al disco viene segnato questo sito:

    www.dgclassicacollection.it

    Ci ho fatto un giro, ma niente piano dell'opera. Solo le prime 4 uscite. Mi posso sbagliare, ma considerando che ad ora non c'è nessuna pubblicità sui media, può darsi che si tratti di un'uscita test, limitata ad alcune aree del territorio italiano. Se le aree test rispondono bene, si prosegue a tappeto sull'intero territorio. Se non rispondono alle attese, si ferma l'iniziativa.


    Un saluto, Frovalta.
    Post edited by Frovalta at 2017-10-04 19:35:34
    Se ha le valvole o le tette, prima o poi darà problemi...
  • minda66minda66
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    grazie
  • giorgiovinylgiorgiovinyl
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    Se posso dire la mia io andrei a cercare le stampe originali analogiche. I DG credo si possono trovare a prezzi bassi.
  • Lemmy80Lemmy80
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    Dalle mie parti,sui mercatini dell'antiquariato,si trovano un sacco di dischi DG a pochi soldi....non sono rari come certi Mercury o Decca....trovo che la collana DeA sia stata molto più interessante!
  • goerzer05
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    Nelle edicole della mia città (estremo NE) nemmeno sentita menzionare l'opera. Una edicolante ha controllato sul loro calendario delle uscite fino a venerdì e nulla emerge. L'ipotesi delle località campione potrebbe essere vera.
  • FrovaltaFrovalta
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    Oggi dopo aver ascoltato la prima uscita di questa collana, ho ascoltato due album della collana DeA. La settima diretta da Carlos Kleiber, e una registrazione Archiv di musica barocca. Le ho trovate ben più soddisfacenti come qualità d'ascolto: più brillanti, aperte, dettagliate. Sicuramente acquisterò anche la seconda uscita, giusto perché ho lo stesso album in CD con cui fare un confronto, ma non penso proseguirò: un po' perché in effetti di vinili DG nei mercatini se ne trovano tantissimi a prezzi da saldo, ma sopratutto perché, come già scritto, ormai la musica classica su CD costa veramente molto poco. Farsi una discoteca (cercando nell'usato) o una CD teca (con tutte le offerte che girano) di qualità non è mai costato poco come ora.

    La collana De Agostini ebbe successo perché uscì in un momento di mercato diverso, ma sopratutto perché proponeva alcuni album dell'età dell'oro (vedasi il libro omonimo di Stefano Rama), di cui noi normali appassionati avevano solo sentito parlare. Eppoi, per un pubblico avvertito, il nome Bolduc ha un significato ben preciso: buon suono abbinato a scelte artistiche accurate. Ci fosse stato qualche titolo Living Stereo, quella della De Agostini sarebbe stata una proposta perfetta. Qui abbiamo invece una collana che si rivolge ad un pubblico meno specializzato (l'etichetta DG nella classica la conosce pure il mio gatto): sicuramente ottima come esecutori (i direttori e musicisti classici più celebri hanno quasi sempre registrato per l'etichetta gialla), ma orientata ad un pubblico meno "audiophile".


    Un saluto, Frovalta.
    Post edited by Frovalta at 2017-10-04 22:05:35
    Se ha le valvole o le tette, prima o poi darà problemi...
  • FrovaltaFrovalta
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    Riprendo il thread in quanto stamattina ho fatto quattro passi ed ho buttato l'occhio in un negozietto di usato. Scartabellando tra i vinili ho trovato un doppio vinile DG del 1977: LV Beethoven, sinfonia N* 5, concerto per piano ed orchestra N* 4, Overture Leonora III. Orchestra sinfonica della Radio Bavarese, direttore Leonard Bernstein, al piano Claudio Arrau (che mi piace assai).

    Sto ascoltando ora... dischi pari al nuovo, vinile silenziosissimo, master e stampa più che dignitosi. Il tutto per 3 (diconsi tre) euro.

    Mi vien da dire: meno edicole e più mercatini...


    Un saluto, Frovalta.
    Se ha le valvole o le tette, prima o poi darà problemi...
  • Lemmy80Lemmy80
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    Te lo avevo detto!...nei mercatini la classica viene venduta un tanto al chilo....i DG li trovi dappertutto,mentre altre etichette son più rare...
    Post edited by Lemmy80 at 2017-10-06 19:09:26
  • FrovaltaFrovalta
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    Devo tornarci, anche perché c'era un cofanetto rivestito in skai rosso con una scritta che prometteva bene: Otto Klemperer. Null'altro però. Da aprire ed investigare, anche perché la signorina alla cassa mi ha detto che di dischi nulla sa e nulla capisce...


    Un saluto, Frovalta.
    Post edited by Frovalta at 2017-10-06 19:24:02
    Se ha le valvole o le tette, prima o poi darà problemi...
  • luckyjopcluckyjopc
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    Claudio arrau nella 4 vale un Perù
  • giorgiovinylgiorgiovinyl
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    Lemmy80 said:

    Te lo avevo detto!...nei mercatini la classica viene venduta un tanto al chilo....i DG li trovi dappertutto,mentre altre etichette son più rare...






    Veramente per primo l'avevo detto io... :D
  • FrovaltaFrovalta
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    luckyjopc said:

    Claudio arrau nella 4 vale un Perù






    Infatti. E' la parte più appetitosa del disco, comunque globalmente ottimo, e tra l'altro tra l'altro mai pubblicato su CD. Si tratta della registrazione di un evento live tenutosi nell'ottobre del 1976 per raccogliere fondi per Amnesty International. Infatti sulla copertina c'è un adesivo in cui figura un prezzo imposto di 10.000 lire, in quanto tutti i proventi sarebbero stati devoluti all'associazione citata.

    Anche la quinta sinfonia contenuta nel disco non e' male, ma mi è sembrata diretta e suonata più di sciabola che di fioretto. Forte, imponente, decisa: ma quella diretta da Carlos Kleiber con i Wiener ha un altro saporino... 8->


    Un saluto, Frovalta.
    Se ha le valvole o le tette, prima o poi darà problemi...
  • Lemmy80Lemmy80
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    Lemmy80 said:

    Te lo avevo detto!...nei mercatini la classica viene venduta un tanto al chilo....i DG li trovi dappertutto,mentre altre etichette son più rare...






    Veramente per primo l'avevo detto io... :D


    Cavoli mi hai battuto sul tempo! ma giuro che quando ho scritto il tuo commento non c'era!!!

    :D
  • giorgiovinylgiorgiovinyl
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    Frovalta said:

    luckyjopc said:

    Claudio arrau nella 4 vale un Perù






    Infatti. E' la parte più appetitosa del disco, comunque globalmente ottimo, e tra l'altro tra l'altro mai pubblicato su CD. Si tratta della registrazione di un evento live tenutosi nell'ottobre del 1976 per raccogliere fondi per Amnesty International. Infatti sulla copertina c'è un adesivo in cui figura un prezzo imposto di 10.000 lire, in quanto tutti i proventi sarebbero stati devoluti all'associazione citata.

    Anche la quinta sinfonia contenuta nel disco non e' male, ma mi è sembrata diretta e suonata più di sciabola che di fioretto. Forte, imponente, decisa: ma quella diretta da Carlos Kleiber con i Wiener ha un altro saporino... 8->


    Un saluto, Frovalta.





    Non era mai stata pubblicata in cd... Nel box The Leonard Bernstein Collection vol 1 c'è....
  • FrovaltaFrovalta
    Posts: 4,975Member

    Frovalta said:

    luckyjopc said:

    Claudio arrau nella 4 vale un Perù






    Infatti. E' la parte più appetitosa del disco, comunque globalmente ottimo, e tra l'altro tra l'altro mai pubblicato su CD. Si tratta della registrazione di un evento live tenutosi nell'ottobre del 1976 per raccogliere fondi per Amnesty International. Infatti sulla copertina c'è un adesivo in cui figura un prezzo imposto di 10.000 lire, in quanto tutti i proventi sarebbero stati devoluti all'associazione citata.

    Anche la quinta sinfonia contenuta nel disco non e' male, ma mi è sembrata diretta e suonata più di sciabola che di fioretto. Forte, imponente, decisa: ma quella diretta da Carlos Kleiber con i Wiener ha un altro saporino... 8->


    Un saluto, Frovalta.





    Non era mai stata pubblicata in cd... Nel box The Leonard Bernstein Collection vol 1 c'è....





    Intendevo come uscita singola. Poi e' frequente trovare in cofanetti ed integrali registrazioni che in passato hanno conosciuto l'onore del solo "disco nero" e non di quello argentato.


    Un saluto, Frovalta.
    Se ha le valvole o le tette, prima o poi darà problemi...
  • giorgiovinylgiorgiovinyl
    Posts: 3,877Member
    Frovalta said:

    Frovalta said:

    luckyjopc said:

    Claudio arrau nella 4 vale un Perù






    Infatti. E' la parte più appetitosa del disco, comunque globalmente ottimo, e tra l'altro tra l'altro mai pubblicato su CD. Si tratta della registrazione di un evento live tenutosi nell'ottobre del 1976 per raccogliere fondi per Amnesty International. Infatti sulla copertina c'è un adesivo in cui figura un prezzo imposto di 10.000 lire, in quanto tutti i proventi sarebbero stati devoluti all'associazione citata.

    Anche la quinta sinfonia contenuta nel disco non e' male, ma mi è sembrata diretta e suonata più di sciabola che di fioretto. Forte, imponente, decisa: ma quella diretta da Carlos Kleiber con i Wiener ha un altro saporino... 8->


    Un saluto, Frovalta.





    Non era mai stata pubblicata in cd... Nel box The Leonard Bernstein Collection vol 1 c'è....





    Intendevo come uscita singola. Poi e' frequente trovare in cofanetti ed integrali registrazioni che in passato hanno conosciuto l'onore del solo "disco nero" e non di quello argentato.


    Un saluto, Frovalta.


    Complimenti, hai trovato un gran bel vinile
  • FrovaltaFrovalta
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    Frovalta said:

    Frovalta said:

    luckyjopc said:

    Claudio arrau nella 4 vale un Perù






    Infatti. E' la parte più appetitosa del disco, comunque globalmente ottimo, e tra l'altro tra l'altro mai pubblicato su CD. Si tratta della registrazione di un evento live tenutosi nell'ottobre del 1976 per raccogliere fondi per Amnesty International. Infatti sulla copertina c'è un adesivo in cui figura un prezzo imposto di 10.000 lire, in quanto tutti i proventi sarebbero stati devoluti all'associazione citata.

    Anche la quinta sinfonia contenuta nel disco non e' male, ma mi è sembrata diretta e suonata più di sciabola che di fioretto. Forte, imponente, decisa: ma quella diretta da Carlos Kleiber con i Wiener ha un altro saporino... 8->


    Un saluto, Frovalta.





    Non era mai stata pubblicata in cd... Nel box The Leonard Bernstein Collection vol 1 c'è....





    Intendevo come uscita singola. Poi e' frequente trovare in cofanetti ed integrali registrazioni che in passato hanno conosciuto l'onore del solo "disco nero" e non di quello argentato.


    Un saluto, Frovalta.


    Complimenti, hai trovato un gran bel vinile





    Tornando al tema del thread, il vinile preso giovedì in edicola ha molto più rumore superficiale (come se fosse rugoso), ed è afflitto da un tasso di elettricità statica molto elevato. Senza contare che suona, specie sulla prima facciata, piuttosto opaco e lattiginoso. Questo doppio comprato a tre euro suona molto meglio, più luminoso e definito, e la pasta vinilica e' indubbiamente superiore. Nessun rumore di superficie, e con poca carica elettrostatica. Difronte ad una stampa di così buon livello, viene il dubbio che i fatidici 180 grammi siano più uno specchio per le allodole che un'effettuva necessità tecnica sulla strada del buon suono.


    Un saluto, Frovalta.
    Post edited by Frovalta at 2017-10-07 00:05:18
    Se ha le valvole o le tette, prima o poi darà problemi...
  • KnifeEdge
    Posts: 13,326Member
    Mai capito a cosa servano i 180 g, anzi ho trovato più elettricità statica in loro che nei poveri vecchi originali di minor peso.
  • Lemmy80Lemmy80
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    Ho parecchie stampe vecchie DG.La qualità per me è altalenante...alcune sono buone altre pessime!queste ultime sopratutto verso gli anni 80.