Nuove ristampe in vinile : qualità Etichette, buone e da evitare
  • yak66yak66
    Posts: 287Member
    Visto che le discussioni al riguardo sono un po vecchie adesso abbiamo più dati per stilare la lista delle Etichette che producono buone ristampe e quelle che producono vere e proprie schifezze.
    Sarebbe utile una lista aggiornata e una valutazione in base alla propria esperienza diretta.

    [Rhino, Back to Black, Music on Vinyl (MOV), Akarma, Sundazed, 4 Men With Beard (4MWB), Cisco, Mobile Fidelity, Analogue Productions, Audio Fidelity.
    Wax Time, Dol, Scorpio, Quality Pressing, Universal, Speaker's Corner, Analogue Production, Tapestry, Abkco, Friday Music, Get Back, Vinyl Magic (BTF), Lilith, Third Man Records. Vinyl Lovers,  Goodfellas, Jazz Wax Records, ecc]

    altre da evitare [da articolo analogplanet.comDoxy, ZYX, Vinyl Lovers, Simply Vinyl, Abraxas
    Post edited by yak66 at 2017-10-04 09:40:19
  • giorgiovinylgiorgiovinyl
    Posts: 3,757Member
    Rhino sicuramente, specialmente quelli usciti in USA qualche anno fa e riversati dai soliti Hoffman, Gray e Grundman, ma anche le stampe europee sono spesso ottima anche se non sempre.
    Back to Black è partita male ma poi è migliorata, qualche ristampa è anche AAA la maggior parte proviene da file digitali, stesso discorso per la Music on Vinyl vinile silenziosi ma master digitali quasi sempre.
    Le altre le eviterei tranne la 4 men with beard. Cisco non ne so parlare.
    E' un pò che stavo pensando di aprire un thread al riguardo... 
    Post edited by giorgiovinyl at 2017-10-03 12:08:03
  • yak66yak66
    Posts: 287Member
    Grazie Giorgiovinyl, spero possano convergere un po di informazioni. Io sconsiglio le pessime DOL, Abkco e BTF e un po  Tapestry Records intanto. Devo verificare meglio le altre.
    Spero in ulteriori contributi :)
    Post edited by yak66 at 2017-10-03 11:40:54
  • leoncinoleoncino
    Posts: 6,330Member
    Cisco è il top del top
    Biko Franklin
  • tomcritomcri
    Posts: 571Member
    yak66 said:

    Grazie Giorgiovinyl, spero possano convergere un po di informazioni. Io sconsiglio le pessime DOL, Abkco e BTF e un po  Tapestry Records intanto. Devo verificare meglio le altre.

    Spero in ulteriori contributi :)


    non so perche' Giorgiovinyl non l'abbia mensionata, ma Analogue Production e' un etichetta  TOP+, un po cara ma difficilmente rimarrai deluso, anche la Speaker's corner  è + che buona, buona anche la  Sundazed  con un bel catalogo  di rock psychedelico con molte rarita', ho anche un paio di lp della defunta Get back e non sono male, tra cui consiglio il bellissimo e rarissimo (originale) Comus-first utterance che per'altro suona anche bene, da evitare l'Akarma ..sono tutti  tarocchi! la Music on Vinyl a me non piace non e' che suoni male ma ha un suono troppo aperto, (file digitali) tanto vale prendere il cd, x  Cisco confermo, ma sono rari e costosi
  • bear_1bear_1
    Posts: 4,228Member
    ..sicuramente per me ...Akarma....da evitare; Speaker's corner alti e bassi.....insomma così, così....Music on Vinyl: non  un ganchè....Analogue Production:molto buona......le altre non le conosco bene
    Armando Berti
  • GiggionegiggioneGiggionegiggione
    Posts: 155Member
    ottimo e quasi introvabili la DCC parlano bene anche della versione emi100
  • giorgiovinylgiorgiovinyl
    Posts: 3,757Member
    tomcri said:

    yak66 said:

    Grazie Giorgiovinyl, spero possano convergere un po di informazioni. Io sconsiglio le pessime DOL, Abkco e BTF e un po  Tapestry Records intanto. Devo verificare meglio le altre.

    Spero in ulteriori contributi :)


    non so perche' Giorgiovinyl non l'abbia mensionata, ma Analogue Production e' un etichetta  TOP+, un po cara ma difficilmente rimarrai deluso, anche la Speaker's corner  è + che buona, buona anche la  Sundazed  con un bel catalogo  di rock psychedelico con molte rarita', ho anche un paio di lp della defunta Get back e non sono male, tra cui consiglio il bellissimo e rarissimo (originale) Comus-first utterance che per'altro suona anche bene, da evitare l'Akarma ..sono tutti  tarocchi! la Music on Vinyl a me non piace non e' che suoni male ma ha un suono troppo aperto, (file digitali) tanto vale prendere il cd, x  Cisco confermo, ma sono rari e costosi


    Non ho menzionato APO perché non citata nella prima stesura del post yak66 come Sundazed ed altre.
    Ne scriverò più tardi...
    Post edited by giorgiovinyl at 2017-10-03 16:19:11
  • OTREBLAOTREBLA
    Posts: 5,758Member
    Le etichette che stampano vinile di qualità si riconoscono dal prezzo. Mobile Fidelity, Music Matters, Analogue Productions, Speakers Corner, i dischi non li regalano di certo.
    La vera sfida quindi è trovare dischi incisi bene a prezzi umani.
    Rhino ad esempio ha pubblicato qualche titolo jazz, delle cui ristampe si è occupato Bernie Grundman e i prezzi sono abbastanza contenuti.

    Alberto.

    LA BOBBBBBINA!
  • BasBassBasBass
    Posts: 2,872Member
    Confermo l'eccellenza di Cisco, Mobile Fidelity, Analogue Production, Audio Fidelity. Di quest'ultima segnalo, a chi piace, le edizioni dei tre dischi cult di Sade, davvero strepitosi.
    Tempo fa presi qualcosa di Speaker Corner e mi era sembrata buona, ma ho poca esperienza in merito.
    Back to Black e Music on Vinyl invece non mi sono piacute per niente, ho comprando qualche titolo ma si sentiva lontano mille miglia che si trattava di edizioni rimasterizzate da master (pompati) digitali. Da evitare.
    Giovanni. "La musica ci insegna a vedere con l'orecchio e a udire con il cuore" (K. Gibran).
  • yak66yak66
    Posts: 287Member
    bene, grazie, non mi aspettavo tante risposte ! Vorrei continuare ad aggiungere dati.
    Ho aggiornato la lista delle Label al post #1
    Vengo adesso da un ascolto di un album degli Area ristampa Akarma ... il disco abbastanza ondulato e sulla qualità non mi pronuncio non avendo un originale per il paragone.
    Io posso aggiungere : 
    DOL = ultra-pessime da evitare (forse le peggiori) 
    Tapestry = qualità scarsa (possiedo albums dei Gentle Giant) 
    Abkco = pessima (Rolling Stones - Beggars Banquet) 
    Akarma = non buona (Area - Crack)
    Goodfellas = non saprei (Picchio dal Pozzo)
  • yak66yak66
    Posts: 287Member
    per quanto riguarda il Progressive italiano in edicola ecco cosa dice DeAgostini 

    image
  • tapesrctapesrc
    Posts: 1,572Member
    yak66 sarebbe bello avere una tua valutazione Spesa Vs. Resa per avvalorare la classifica da te stilata ...... ti va ?
    differenziando, in tal modo, le etichetti con vocazione spiccatamente hi-end da quelle più volutamente commerciali :-B

    nota : questo solo perchè passi da stampe a € 13,99 a stampe da € 50 ~ 70 ..... una forbice abbastanza ampia per sentenziare un giudizio plausibile di certa qualtità .....
    Post edited by tapesrc at 2017-10-03 17:36:31
    Fabio _fonovaligia Europhone Ultimate Mk II+Reader Diges turntable Signature Mk III+monitor ULQ 69"90° RadioMarelli "grey tube-de veder"
  • yak66yak66
    Posts: 287Member
    non conosco bene il prezzo delle ristampe per stilare le due categorie. Comunque si è importante fornire questo dato.
  • OTREBLAOTREBLA
    Posts: 5,758Member
    Secondo me le cose sono destinate a cambiare, almeno fino a quando Amazon manterrà l'attuale politica dei resi. Mi è capitato già tre o quattro volte di restituire vinile stampati e riversati con i piedi e pubblicare su Amazon commenti al vetriolo. Se tutti faranno come me, ben presto la selezione naturale produrrà i suoi frutti.

    Alberto.
    LA BOBBBBBINA!
  • FrovaltaFrovalta
    Posts: 4,935Member

    ottimo e quasi introvabili la DCC parlano bene anche della versione emi100






    Concordo.

    DCC sempre ad altissimi livelli, EMI 100 (purtroppo stampati pochi titoli) eccellenti. Le stampe di Ziggy Stardust e di TDSOTM di questa serie sono per me da riferimento assoluto. Ottima anche una piccola serie (otto titoli) pubblicata da Warner più o meno in contemporanea con la EMI 100, quindi una quindicina di anni fa. Di questa piccola serie ho The Nightfly di Donald Fagen, Rumours dei Fleetwood Mac ed un altro album che non ricordo (forse la colonna sonora di Paris Texas). Veramente di alto livello.

    Personalmente ho trovato ottime anche le Cisco, le Mobile Fidelity, le Analogue Production e le Speaker's corner; altalenanti ma complessivamente abbastanza buone le Rhino e le Music on Vinyl, mediocri le Back to Black (con in qualche caso pure errori di mastering).


    Un saluto, Frovalta.
    Post edited by Frovalta at 2017-10-03 22:06:03
    Se ha le valvole o le tette, prima o poi darà problemi...
  • yak66yak66
    Posts: 287Member
    ogni informazione è utile ma vorrei concentrare la valutazione soprattutto sulle Labels più diffuse e con fascia di prezzo economica (15-25 euro)

    (escludendo quindi quelle con catalogo molto ridotto e con prezzi esagerati > 30 euro)
  • tomcritomcri
    Posts: 571Member
    yak66 said:

    per quanto riguarda il Progressive italiano in edicola ecco cosa dice DeAgostini 


    image


    come si    dice, se ti vuoi far male..vai! [-X
  • OTREBLAOTREBLA
    Posts: 5,758Member
    Una cosa sacrosanta, che Michael Fremer all'inizio dell'articolo indicato qui sopra afferma, riguarda la legittima pretesa da parte dell'appassionato di conoscere vita morte e miracoli dei riversamenti su vinile. 
    Se mi chiedi di spendere molti Euro mi devi raccontare per filo e per segno tutto ciò che concerne il taglio lacca e la stampa. Chi fa questo e quello. Non è che puoi, devi. 
    Cosa che quasi tutte le etichette dichiaratamente audiophile in effetti fanno. 
    Meglio se lo facessero anche le etichette commerciali, perché ne guadagnerebbero in credibilità.
    Il vinile è il supporto più costoso allo stato presente del mercato discografico. Poco che costa, ci vogliono 15 Euro, le vecchie trentamila Lire. Come sappiamo la media è tuttavia di 20/25 Euro, per arrivare ai 35/100 Euro delle edizioni audiophile (ma anche no). Con questi prezzi, non è possibile pretendere che i clienti si accontentino di riversamenti da CD, plastiche rumorose, dischi ondulati, macchiati ecc., perché allora tanto vale comperare il CD che almeno non spernacchia.
    Chi insiste a proporre vinile non all'altezza, stanti i prezzi di cui sopra, sarà destinato inevitabilmente a chiudere i bilanci in negativo, anche per via del fatto che oggi è un attimo sputtanarti in Rete con un bel post al vetriolo su Amazon o sui Forum. La concorrenza oggi si gioca sulla qualità, tant'è che Rhino, che in passato stampava da file digitali, si è data una regolata perché altrimenti i suoi vinile rimanevano nei magazzini.

    Alberto.


    LA BOBBBBBINA!
  • yak66yak66
    Posts: 287Member
    vorrei intanto suddividere le etichette in due categorie : Audiofile e Commerciali (prezzo max LP 30 euro)
    potreste aiutarmi ?

    Anzi vorrei suddividerle in tre categorie :

    Label Audiophile [ Lp costosi ]
    Label commerciali ma buone / decenti [Lp max 30 euro]
    Label scadenti da evitare assolutamente

    poi ci sono le ristampe delle case storiche : Sony/Legacy, CBS Mastersound, Sire, EMI 100, Warner, ecc
    Post edited by yak66 at 2017-10-04 10:27:27
  • tapesrctapesrc
    Posts: 1,572Member

    Chi insiste a proporre vinile non all'altezza, stanti i prezzi di cui sopra, sarà destinato inevitabilmente a chiudere i bilanci in negativo, anche per via del fatto che oggi è un attimo sputtanarti in Rete con un bel post al vetriolo su Amazon o sui Forum. La concorrenza oggi si gioca sulla qualità, tant'è che Rhino, che in passato stampava da file digitali, si è data una regolata perché altrimenti i suoi vinile rimanevano nei magazzini.

    Alberto.




    osti Alberto .... per un vinile .... tanta fatica ( e poi sarà mica 1 - 10 - 100 ( personalmente mai visti così tanti .....) feed negativi, che tra l'altro su l'Amazzone per quando discordanti alle volte sembrano l'uno annullar l'altro, a far crollare colossi come Sony Music & Company )
    a sto punto, tanto per esser duri e puri, a quando olio di ricino e manganello ???? troppo ??? e allora dai, un bel referendum ... già mi vedo il testo ...... 
    " Volete o Voi Audiophighi, nel quadro della pluralità 
    dei formati proposti, eleggere quale unica e degna fonte di origine del Suono,
    il VINILE di QUALITA', dando in tal modo il potere, 
    agli Enti preposti, di attuare in piena autonomia e libertà di scelta 
    la perentoria e irrevocabile DISTRUZIONE 
    di tutto il materiale che venga ritenuto sonicamente povero e non ideoneo alla causa "

    senza voler giudicar nessuno, ma non è che ci stiamo facendo "i pippi audiofighi", con argomentazioni un po fine a se stesse, che quando tutto il carrozzone del "ritorno del vinile" non c'era, non ci immaginavano di considerare, se non in minima parte ????? :-??
    Post edited by tapesrc at 2017-10-04 10:56:20
    Fabio _fonovaligia Europhone Ultimate Mk II+Reader Diges turntable Signature Mk III+monitor ULQ 69"90° RadioMarelli "grey tube-de veder"
  • yak66yak66
    Posts: 287Member
    intanto non potremmo creare una Lista delle Labels suddivise per categoria ?
    posso creare una pagina web dedicata allo scopo, ma ho ancora poco materiale.
  • OTREBLAOTREBLA
    Posts: 5,758Member
    Per tapesrc.
    Direi di no, visto che i pippi audiofighi servono a preservare il mio portafoglio. Ripeto, nel caso non fosse chiaro, i vinile non li regalano. Se uno ha soldi da buttare, buon per lui, ma non è il mio caso. Io acquisto soltanto vinile, niente CD, SACD, liquida o gassosa. Soltanto vinile, quindi mi spiace ma sono implacabile.
    E' mio interesse non incappare in Cidile, cioè vinile che non si distinguono dal CD se non per il fatto che fanno più rumore, quindi mi dichiaro a favore della più feroce scrematura.
    Una recensione negativa non influisce gran che, ma dipende sempre da chi la fa e come la fa. Se scrivo: "questo disco fa schifo" non è una recensione, è uno sfogo.
    Se scrivo venti righe di argomentazioni tecniche, diffondendomi sui vari aspetti della resa audio, chi legge ne sarà inevitabilmente influenzato.
    Poco importa chi c'è dietro, se Sony o la IcsIpsilon Records, le recensioni negative, se adeguatamente argomentate, fanno male al grande e al piccolo.

    Alberto.
    LA BOBBBBBINA!
  • tapesrctapesrc
    Posts: 1,572Member
    Alberto posso dirti "ci credo", ma nulla toglie che, fin'ora, non ho visto personalmente che l'asticella si sia poi alzata di tanto .... purtroppo e con rammarico, vedo sempre prevalere nei miei acquisti fisici di metà settimana da MW e affini, campagne di approvvigionamento che di logico o di qualitativo anno ben poco
    E se è vero che ha noi ci interessa assai questo aspetto ( e come penso facciano in tanti controllo a fondo e con ricerche successive chi sia la records label che stampa questa o quella uscita ) al giovane che clicca su acquista o che preleva LP dallo scaffale "gl'importa na segha" ( mi perdonino gli amici toscani, ma suonava così bene .... ) in quanto il prezioso vinile finisce, nel 95% dei casi, sullo scaffale in cameretta a far bella mostra di se agli amici meno modaioli
    Sai, trovo che l'azione di contrasto sia, dal punto di vista da te esposto, molto molto più efficace in US dove la realtà delle etichette risulta essere molto più frazionata, specialistica e fatta ( per quel che appare ... ) ancora da "artigiani della qualità", più che da "ragionieri animali di market-budget" 
    Fabio _fonovaligia Europhone Ultimate Mk II+Reader Diges turntable Signature Mk III+monitor ULQ 69"90° RadioMarelli "grey tube-de veder"
  • RiminiRimini
    Posts: 896Member
    Visto che quando si compra un vinile lo si fa in una certa ottica, mi secca che questo sia stato 'brutalmente' copiato da un cd, per tale motivo è giusto premiare chi lavora meglio.

    Deutsche Grammophone
    Forte delle buona qualità degli lp di Sokolov, ho deciso di acquistare la ristampa DG della 5 di Beethoven diretta da Carlos Kleiber, nonostante possedessi già il cd.
    La delusione è stata grande perchè, secondo me, questo vinile suona male, peggio del cd o, come si dice in questi casi...'non suona'!

    Qualcuno ha fatto una esperienza simile con DG oppure sono io che mi sto sbagliando?
    Post edited by Rimini at 2017-10-04 11:52:09
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  • fastdocfastdoc
    Posts: 493Member
    Nella mia piccola esperienza di ristampe sono rimasto deluso dalla qualità delle Akarma; buone invece, pur con un po' di alti e bassi, Back to Black, Music on Vinyl e Sundazed.
    Un saluto
    Silvio
  • fastdocfastdoc
    Posts: 493Member
    Potrebbe essere utile  da parte di chi ha più esperienza anche la segnalazione dei siti dove acquistare al miglior prezzo queste ristampe.
    Un saluto
    Silvio
  • BrandxBrandx
    Posts: 1,703Member
    Rimini said:

    Visto che quando si compra un vinile lo si fa in una certa ottica, mi secca che questo sia stato 'brutalmente' copiato da un cd, per tale motivo è giusto premiare chi lavora meglio.


    Deutsche Grammophone
    Forte delle buona qualità degli lp di Sokolov, ho deciso di acquistare la ristampa DG della 5 di Beethoven diretta da Carlos Kleiber, nonostante possedessi già il cd.
    La delusione è stata grande perchè, secondo me, questo vinile suona male, peggio del cd o, come si dice in questi casi...'non suona'!

    Qualcuno ha fatto una esperienza simile con DG oppure sono io che mi sto sbagliando?


    Si, ho comprato il vinile della Anne-Sophie Mutter "Carmen-Fantasie" DG di cui già possedevo il Cd.
    Una ciofega pazzesca, il cd suona alla grande.
  • floyderfloyder
    Posts: 8,065Member
    Io penso che oggi più che mai bisogna essere attenti ed oculati all'acquisto visto questo euforico "ritorno al vinile" , stamperanno tutto di più in tutte le salse pur di fare cassa.
    Antonio
  • yak66yak66
    Posts: 287Member
    Come ho scritto, vorrei realizzare una pagina web statica con la lista delle etichette.
    Una pagina web statica sta sempre lì è possibile linkarla facilmente e poi è aggiornabile.
    I forum non vanno bene, si parte subito per la tangente con disquisizioni dispersive e di fatto inutili
    ringrazio fastdoc per il suo intervento #27 
    Servono soprattutto numeri e dati. Sappiamo bene che la faccenda è altalenante e complessa
    ma bisogna pur fare un po ordine e cominciare a realizzare qualcosa di definito e comprensibile