Quattro + Un motivo per tornare all'analogico
  • alexisalexis
    Posts: 18,543Member
    Quattro recenti uscite su vinile capaci di far vacillare anche il più fervente digitalista.. e non sto parlando di vecchie e introvabili registrazioni dell'epoca d'oro, ma di uscite recentissime, registrazioni recentissime se non recenti, di cui esistono sia i cd che in parte i file HighRes, per cui.. non c'è tanto da dogmatizzare.. provate semplicemente a fare in bel test fronte a fronte, quale versione delle due vi fa letteralmente accaponare la pelle sugli avanbracci...
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    “Never assume malice when stupidity will suffice”
    "È più facile spiegare una tela di Fontana a un macellaio,
    che la Cappella Sistina a un imbianchino"
  • giangi68giangi68
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    Solo per curiosità sti filantropi del genere umano a quanto venderebbero queste gemme inestimabili?
    Gianmarco
  • pinopino
    Posts: 399Member
    Quindi è stato registrato in digitale.Su nastro,hard disk,flash ?

    E hanno avuto un occhio di riguardo anche per il vinile,è di conforto.

    Non so se vale la pena di partire in digitale e terminare in analogico,pregiudizi a parte,se il risultato finale è buono ben venga.

    Ciao
    Pino
  • alexisalexis
    Posts: 18,543Member
    1) Blue Mind, Annette Bisson, disco piuttosto gettonato nelle ultime manifestazioni usa, raffinata cantante con inclinazioni jazz, resa sull'impianto impressive, atmosferica avvolgente, voce che pare di poter toccare.
    2) Gilliam Welch, grande opera d'esordio su vinile, di questa grande cantautrice americane, liriche bellissime e arrangiamenti di grande effetto, stampa su vinile semplicemente spettacolare
    3) Peter Paul &Mary, trio folk anni sessanta alle prese con i classici bluegrass ecc, trio vocale assolutamente stupefacente, scena larga come la stanza, presenza fisica quasi palpabile, registrazione su nastro e valvole.
    4) Il Jarret Trio in stato di assoluta grazia, sempre alle prese con gli standard, registrazione semplicemente impeccabile per finezza e grazia e conseguente coinvolgimento psicofisico


    In sintesi 4 esempi di normali uscite commerciali in vinile, che su un sistema analogico di qualità, letteralmente surclassano le rispettive versioni in digitale, pur buone/ottime, anche se riprodotte con uno dei più sofisticati lettore digitali oggi disponibili, quattro vinili  su centinaia di esempi possibili) che dovrebbero fare riflettere parecchio sui presunti traguardi digitali a trent'anni dalla nascita dello standard.


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  • alexisalexis
    Posts: 18,543Member
    e qui l'ultima gemma...
    Dominic Miller, chitarrista argentino, importanti collaborazioni con Sting e Phil Collins ora impegnato in una nuova carriera di solista e diverse uscite anche su ECM ( spettacolare il suo recentissimo Silent Light) di cui ho acquistato sia il cd che il vinile.
    Ebbene questa è una vera opera da sturbo, per la ricchezza cromatica del suo cristallino strumento e per gli arrangiamenti, tridimensionalità, dinamica, scena probabilmente ai massimi livelli oggi ottenibili.

    Allacciatevi le cinture... :-)

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    Post edited by alexis at 2017-08-22 13:50:14
    “Never assume malice when stupidity will suffice”
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  • alexisalexis
    Posts: 18,543Member
    giangi68 said:

    Solo per curiosità sti filantropi del genere umano a quanto venderebbero queste gemme inestimabili?



    li trovi su amzon.it, che sta allargando di giorno in giorno il range delle offerte su vinile.
    blue mind e PP&M sono stampe usa, un po' più costosette, gli altri due vinili hanno il solito prezzo delle uscite viniliche recenti.
    Post edited by alexis at 2017-08-22 10:54:33
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  • 31canzoni
    Posts: 4,084Member
    Alexis il titolo del Jarrett Trio? Grazie.
  • dufaydufay
    Posts: 62,462Member
    Yesterdays c'è scritto.
    Daje de punta daje de tacco.
  • Gian
    Posts: 1,650Member
    Grazie, tutte graditissime queste segnalazioni viniliche...

    Ciao
    Gianluca
  • 31canzoni
    Posts: 4,084Member
    Grazie, nn avevo visto.
  • antoniozetaantoniozeta
    Posts: 10,056Member
    alexis said:

    giangi68 said:

    Solo per curiosità sti filantropi del genere umano a quanto venderebbero queste gemme inestimabili?



    li trovi su amzon.it, che sta allargando di giorno in giorno il range delle offerte su vinile.
    blue mind e PP&M sono stampe usa, un po' più costosette, gli altri due vinili hanno il solito prezzo delle uscite viniliche recenti.



    ti confondi PP&M , l'unico che non ho preso, costa 27eur ..quello da 40 è solo Blue Mind

  • gigi60
    Posts: 1,055Member
    Ho Blue Mind 45 giri e Peter Paul & Mary della Top Audio,veramente favolosi.
    Altri vinili degli audiofili USA sono

    Vanessa fernandes    Use Me e When the Leeve Breaks,un triplo con brani dei Led Zeppelin e
    Janis Jan   Breaking Silence







  • alexisalexis
    Posts: 18,543Member
    ciao gigi ho anche quelli della fernandez e janis jan.

    ma prendi quel domenic miller, se non ce l'hai già.. ti sfila i calzini.. :-)
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  • luckyjopcluckyjopc
    Posts: 12,610Member
    settimana scorsa da barnes e noble(uno dei più importanti shop di libri e dischi in america)  5a strada a new yorkc'era un bel settore vinile con tanto di cartoni pubblicitari sulla strada(e parliamo della strada principale di NY per lo shopping) "vynil inside"
    Post edited by luckyjopc at 2017-08-22 12:26:06
  • stlupistlupi
    Posts: 1,115Member
    Scusate ma non credete che la discussione dovrebbe essere spostata nella sezione "Musica dischi e concerti"?
    Stefano . Impianto : Raspberry Pi3 + Hifiberry dac+ pro, Naim Nait 5si, Epos Els 3, cavo alimentazione e segnale Ricable, cavo potenza Cable Talk 3.1
  • alexisalexis
    Posts: 18,543Member
    non penso... perchè non è un semplice elenco di titoli, ma un invito alla riflessione e sperimentazione personale, un invito a confrontare cinque vinili recenti con i rispettivi cd o file.
    interessante sentire più voci in merito..
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  • silviomeccasilviomecca
    Posts: 1,421Member
    alexis said:

    non penso... perchè non è un semplice elenco di titoli, ma un invito alla riflessione e sperimentazione personale, un invito a confrontare cinque vinili recenti con i rispettivi cd o file.
    interessante sentire più voci in merito..



    anche i file ad alta risoluzione?
  • ClasseAClasseA
    Posts: 2,836Member
    Personalmente non credo che si debba necessariamente far ricorso a particolari edizioni in vinile per sancire la superiorità dell'analogico, che a mio avviso è evidente sia in presenza di vinili usati d'epoca sia di ristampe nuove. Poi è chiaro che ci sia l'edizione più curata e quella meno.
    Ma non fa la vera differenza, che risiede in altro.
  • noamnoam
    Posts: 4,206Member
    alexis said:

    1) Blue Mind, Annette Bisson, disco piuttosto gettonato nelle ultime manifestazioni usa, raffinata cantante con inclinazioni jazz, resa sull'impianto impressive, atmosferica avvolgente, voce che pare di poter toccare.
    2) Gilliam Welch, grande opera d'esordio su vinile, di questa grande cantautrice americane, liriche bellissime e arrangiamenti di grande effetto, stampa su vinile semplicemente spettacolare
    3) Peter Paul &Mary, trio folk anni sessanta alle prese con i classici bluegrass ecc, trio vocale assolutamente stupefacente, scena larga come la stanza, presenza fisica quasi palpabile, registrazione su nastro e valvole.
    4) Il Jarret Trio in stato di assoluta grazia, sempre alle prese con gli standard, registrazione semplicemente impeccabile per finezza e grazia e conseguente coinvolgimento psicofisico


    In sintesi 4 esempi di normali uscite commerciali in vinile, che su un sistema analogico di qualità, letteralmente surclassano le rispettive versioni in digitale, pur buone/ottime, anche se riprodotte con uno dei più sofisticati lettore digitali oggi disponibili, quattro vinili  su centinaia di esempi possibili) che dovrebbero fare riflettere parecchio sui presunti traguardi digitali a trent'anni dalla nascita dello standard.




    Conosco il primo e l'ultimo .....e già erano registrazioni eccellenti su CD , figuriamoci con l'Lp quali vette si raggiungeranno ....
    Grazie Alexis per l'input
    Francesco
  • TetsuSanTetsuSan
    Posts: 2,308Member
    ClasseA said:

    Personalmente non credo che si debba necessariamente far ricorso a particolari edizioni in vinile per sancire la superiorità dell'analogico, che a mio avviso è evidente sia in presenza di vinili usati d'epoca sia di ristampe nuove. Poi è chiaro che ci sia l'edizione più curata e quella meno.
    Ma non fa la vera differenza, che risiede in altro.



    Cioè, secondo te l'analogico è migliore a prescindere ? Però "non fa la vera differenza, che risiede in altro" ( e su questo concordo).
    Mi sembra (il primo) un concetto eccessivamente lapidario. Cioè, se registro un "opera dell'ingegno" con Protools, la mixo su master digitale in alta risoluzione e la riverso su vinile, il vinile suona meglio del master digitale ?? ( notare che il processo illustrato non è affatto improbabile, è il più diffuso).
    Tony - Solo DSD senza olio di palma !!!
  • pinopino
    Posts: 399Member
    L'analogico deve essere tale a partire dalla registrazione su nastro magnetico,mixer analogico,stampa.

    In caso contrario parliamo di 'Vinile' , non di analogico.
  • ClasseAClasseA
    Posts: 2,836Member
    Tsetzusan
    L'edizione secondo me non fa la differenza. Le qualità del vinile in termini di musicalità si possono apprezzare anche con incisioni e/o edizioni di non sopraffina qualità.
    Questo intendevo dire.
    Il c.d. ha comunque i suoi argomenti in termini di praticità e di silenziosità.

    Per quanto riguarda i file master in dsd dipende molto dalle macchine con cui li si ascolta, dai dac etc... Parlo di supporti fisici perché la liquida mi annoia. Comunque da quello che ho ascoltato ai galà hifi, direi che il vinile è più musicale, più affascinante. Tra l'altro i download stanno calando. Tiene bene lo streaming una sorta di radio hd.
    In futuro coesisteranno sia la liquida in streaming sia c.d. ( vedremo fino a quando) sia vinile.
  • TetsuSanTetsuSan
    Posts: 2,308Member
    pino said:

    L'analogico deve essere tale a partire dalla registrazione su nastro magnetico,mixer analogico,stampa.

    In caso contrario parliamo di 'Vinile' , non di analogico.



    Cioè, se va bene, parliamo di opere di prima del 1990. Del quale esiste ancora un master 2 piste analogico utilizzabile. Molto, ma non tutto.
    Tony - Solo DSD senza olio di palma !!!
  • TetsuSanTetsuSan
    Posts: 2,308Member
    ClasseA said:

    Tsetzusan
    L'edizione secondo me non fa la differenza. Le qualità del vinile in termini di musicalità si possono apprezzare anche con incisioni e/o edizioni di non sopraffina qualità.
    Questo intendevo dire.
    Il c.d. ha comunque i suoi argomenti in termini di praticità e di silenziosità.

    Per quanto riguarda i file master in dsd dipende molto dalle macchine con cui li si ascolta, dai dac etc... Parlo di supporti fisici perché la liquida mi annoia. Comunque da quello che ho ascoltato ai galà hifi, direi che il vinile è più musicale, più affascinante. Tra l'altro i download stanno calando. Tiene bene lo streaming una sorta di radio hd.
    In futuro coesisteranno sia la liquida in streaming sia c.d. ( vedremo fino a quando) sia vinile.



    Scusa, ma giusto per chiarezza......ma secondo te per fare i vinili da master digitale non usano un dac ? (non necessariamente dsd) . Guarda che se oggi  registri in multipista, registri in digitale e, anche facendo il master direttamente su nastro analogico, il dac lo devi sempre usare. Dac eccellente finché vuoi....ma sempre dac.
    Tony - Solo DSD senza olio di palma !!!
  • alexisalexis
    Posts: 18,543Member
    i file nativi in dsd e riprodotto in modo nativo, meglio se senza passare per pcm, ovviamente se la giocano alla grande, ma sono la minoranza assoluta.
    senza fare quindi guerre di religione e ragionamente troppo arzigogolati, anche in pieno 2017 vengono comunque commercializzati vinili prossimi all'eccellenza, anche se tratti da master digitali.

    non consideriamo che anche il hardware per la riproduzione analogica, meno quello meccanico, ma più quello elettromeccanico ( fonorivelatori) e elettronico ( pre fono) hanno alzato in modo considerevole e sostanziale, e in misura del tutto inaspettata, la famosa asticella qualitativa.

    :-)


    “Never assume malice when stupidity will suffice”
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    che la Cappella Sistina a un imbianchino"
  • ClasseAClasseA
    Posts: 2,836Member
    TetsuSan said:

    ClasseA said:

    Tsetzusan
    L'edizione secondo me non fa la differenza. Le qualità del vinile in termini di musicalità si possono apprezzare anche con incisioni e/o edizioni di non sopraffina qualità.
    Questo intendevo dire.
    Il c.d. ha comunque i suoi argomenti in termini di praticità e di silenziosità.

    Per quanto riguarda i file master in dsd dipende molto dalle macchine con cui li si ascolta, dai dac etc... Parlo di supporti fisici perché la liquida mi annoia. Comunque da quello che ho ascoltato ai galà hifi, direi che il vinile è più musicale, più affascinante. Tra l'altro i download stanno calando. Tiene bene lo streaming una sorta di radio hd.
    In futuro coesisteranno sia la liquida in streaming sia c.d. ( vedremo fino a quando) sia vinile.



    Scusa, ma giusto per chiarezza......ma secondo te per fare i vinili da master digitale non usano un dac ? (non necessariamente dsd) . Guarda che se oggi  registri in multipista, registri in digitale e, anche facendo il master direttamente su nastro analogico, il dac lo devi sempre usare. Dac eccellente finché vuoi....ma sempre dac.



    Io mi riferivo ai dac usati a casa da coloro che ascoltano file hi res.
    Quelli del settore pro non mi interessano.
  • meridianmeridian
    Posts: 8,061Member
    alexis said:

    non penso... perchè non è un semplice elenco di titoli, ma un invito alla riflessione e sperimentazione personale, un invito a confrontare cinque vinili recenti con i rispettivi cd o file.
    interessante sentire più voci in merito..





    Ciao, non avendo più il vinile non potrò fare confronti, che tendo sempre meno a fare per questioni di tempo disponibile e parziale inutilità di simili raffronti, preferendo invece di più considerare il valore musicale e artistico, ovviamente per i miei gusti,
    grazie comunque delle segnalazioni, ascolterò qualcosa e se meritano li prenderò in CD, penso siano ampiamente validi anche in questo formato. . . .


    Saluti , Dario
    Jazz : musica in cui la stessa nota può essere suonata ogni volta in modo diverso. Ornette Coleman
  • alexisalexis
    Posts: 18,543Member
    Molto belli tutti 5 :-)
    Anche fossero incisi sulla pergamena di tuthenkamon:-)
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  • MAXXIMAXXI
    Posts: 20,081Member
    Alexis stai diventando sempre più talebano con l'analogico e con perifrasi da romanzi d'appendice ....... calma e gesso si dice :D e goditi le tue scelte ma fai godere anche gli altri con le loro.....

    Ciao , fatti un giretto con una delle tue Ferrari , quella sì che è musica analogica su cui non si discute
    :D
  • GianGastoneGianGastone
    Posts: 37,225Member
    Sinora 5 dischi su qualche milione di registrazioni, ottima idea direi, ancor meno dei nastri...
  • GianGastoneGianGastone
    Posts: 37,225Member
    MAXXI said:

    Alexis stai diventando sempre più talebano con l'analogico e con perifrasi da romanzi d'appendice .......



    Sempre piu' maestra con la penna rossa Alexis...