iFi micro – iDSD Black Label
  • djansiadjansia
    Posts: 15,165Member
    Complice
    un'offerta a cui non potevo proprio rinunciare ho acquistato il
    DAC/Ampli cuffia (ma non solo) in oggetto e da un paio di giorni lo
    sto testando.

    Non sono un recensore, quindi alla fine
    l'unica cosa che riesco a dire è: che goduria! :) :)


    Avevo alcuni dubbi e paura di alcune
    cose essenzialmente, soprattutto quando leggevo qualche comparazione
    con il concorrente (e altro da me considerato) Mojo, come l'eventuale presenza di alti trapananti
    e/o di un suono troppo analitico e freddo, assieme alla possibile
    incompatibilità con la mia Shure SE846 (vista la sua altissima
    sensibilità). Vero che molte comparative facevano riferimento al
    precedente modello (quello argento), ma par fortuna niente di tutto
    questo si è per i miei gusti rilevato. Il Black Label poi, almeno
    questo scrive Ifi, dovrebbe essere un miglioramento del precedente
    che aveva comunque dei piccoli (o grandi, a seconda dei punti di
    vista) difetti di gioventù. Poi è bello e anche se non siamo certo
    a un concorso di bellezza, l'occhio vuole la sua parte e rispetto al
    Mojo che somiglia ad alcuni giocattolini della mia nipotina ha anche
    un aspetto più “prfessional”.


    Il suono è si analitico e molto
    rivelatore (nuovamente, sto riscoprendo registrazioni che conosco a
    menadito) dove porta leggermente in evidenza anche quei suoni che in
    genere si trovano un po' nascosti, più in secondo piano rispetto
    alla registrazione in generale. Parlo di seconde, terze chitarre o
    piccole sottolineature di percussioni e via dicendo. Mi sembra
    rispettare molto la dinamica e le caratteristiche degli strumenti.
    L'acustico suona meravigliosamente acustico, l'elettrico suona
    altrettanto bene e in linea generale non è colorato o meglio
    “colorante”, anche se due piccole leve poste sulla parte frontale
    consentono di attivare una un filtro che allarga leggermente la
    scena, “spazializza” diciamo e l'altra attiva una sorta di bass
    booster che ritengo utile con quelle cuffie un po' anemiche in tal
    senso, ma che non attiverei se si ritiene ovviamente di non averne
    bisogno. Ho provato ad attivare il bass boost con cuffie tipo la
    Se846 (che ha già un sistema subwoofer proprietario favoloso) e la
    Fidelio X2 che tutto sono tranne che anemiche appunto e almeno per me
    la cosa si faceva esagerata...insomma a livello di robe alla Beats
    DrDre e via dicendo. Ovviamente nessuno vieta di usarli con album o
    brani altrettanto anemici o chiusi a livello di registrazione.
    Possiede anche altri strani filtri digitali e più in là vorrei
    infatti chiedervi qualche informazione in merito.


    Plug and play con PC, Apple e Android
    devices con i soliti cavetti CCK o OTG: pronti e via. La presenza di
    un solo led (forse una delle poche pecche) indica il campionamento
    del brano che stiamo ascoltando, oppure lo stato di carica della
    batteria e via discorrendo. Comoda anche la funzione (automatica) che
    spegne l'ampli se non riceve più segnale digitale in ingresso. Può
    essere usato come DAC puro e come ampli in un impianto tradizionale.
    Ha anche un classico in/out SPDIF
    (a seconda di come lo si desidera impostare). La confezione contiene
    una buona dose di cavi, cavetti, adattatori, puoch in tessuto
    vellutato, piedini adesivi in gomma, elastici e via dicendo, direi
    quindi abbastanza ricca.


    Per
    quanto riguarda la potenza erogata per pilotare le cuffie, se non
    erro può arrivare a 600 Ohm e quindi pilotarne di ostiche. Per le
    IEM sensibili, c'è un selettore detto IEMatch a tre posizioni da
    Off-High-Ultra Sensitivity. Quest'ultima la uso appunto con le Shure
    e se va bene con queste (niente hiss o casini mostruosi con le
    frequenze dovute a un accessivo pilotaggio) allora va bene con tutte
    le altre. La batteria mi sembra durare abbastanza, la Ifi dichiara
    dalle 12 alle 6 ore, a seconda ovviamente della potenza che gli si
    chiede di erogare e che è possibile impostare attraverso un
    selettore a tre posizioni.


    Boh,
    non so...se avete domande chiedete pure, tanto poi bisogna vedere se
    so rispondere :D :D e se c'è qualcuno che lo possiede, mi farebbe
    piacere sapere cosa ne pensa.



    Ho
    invece io un paio di domande.

    Ha
    un selettore per la polarità (" Adjustable signal polarity of
    music playback" scrive il manuale, + o - ovviamente :D :D ), ma
    a che serve? Provo a smuoverlo ma non mi sembra che il suono
    cambi...mi potete spiegare?


    Mi potreste spiegare anche le finalità, gli
    effetti insomma di questi tre filtri digitali (sempre con selettore)
    e così indicati anche nella pagina Ifi oltre che nel manuale?

    • PCM: Bit-Perfect
      Processing/Minimum Phase/Standard


    • DSD: Extreme/Extended/Standard
      Range


    • DXD: Bit-Perfect Processing

    Anche questi se li selezione a me non sembrano avere effetti sul suono...o perlomeno effetti che riesco ad avvertire.





    ...ho un cerchio alla testa...
    Andrea
  • selby998
    Posts: 199Member

    Neanche io percepisco effetti attivando le varie opzioni filtri digitali / polarità (posseggo l'idsd prima versione). Immediatamente avvertibile invece l'effetto del selettore 3D, con ampliamento del fronte sonoro a prezzo tuttavia di una lieve forzatura timbrica.


     

  • djansiadjansia
    Posts: 15,165Member
    Ciao Selby, cosa intendi per "forzatura timbrica"? Te lo chiedo perchè avverto si questo lieve allargamento della scena, molto utile tra l'altro con le IEM o cuffie dal ridotto headstage, ma i suoni e le loro componenti (tono, durata, dinamica, ecc.) a me sembrano non modificarsi.

    Qualcuno su HeadFi (post 2) ha fatto una mega recensione e su un punto parla appunto di questi filtri, pubblicando anche misurazioni, grafici e via discorrendo...ovviamente non ne capisco una fava.

    Ps: Ifi stessa invece, sullo stesso forum (post 1057), spiega questi filtri. Magari lo leggerò non appena avrò un pochino di tempo.
    ...ho un cerchio alla testa...
    Andrea
  • selby998
    Posts: 199Member
    Nel mio impianto avverto una esaltazione in alto. L'inserimento del filtro 3D sembra portare anche un incremento del livello sonoro. In entrambi i casi l'effetto è marginale ma percettibile.
  • djansiadjansia
    Posts: 15,165Member
    Non riesco a sentire Spotify dall'uscita USB del mio PC (Win10) con il Micro, mi sapete dire se è possibile oppure no? Grazie.
    ...ho un cerchio alla testa...
    Andrea
  • djansiadjansia
    Posts: 15,165Member
    Con l'applicazione Hiby Music e il Note 2 si riescono a suonare i file DSD e anche le Iso SACD, la lucina del Micro si accende di un bel ciano... :) :)
    Ripeto, se vogliamo trovagli un "difetto" (un magnifico difetto, almeno per me) è che porta davvero avanti molti dei suoni che si trovano nella retroguardia del normale piano sonoro. Ho già parlato delle classiche seconde (terze, quarte, ecc.) chitarre o strumenti percussivi di rifinimento o riempimento, cori, tappeti sonori di tastiere e via discorrendo, che in genere si fa fatica a percepire e a seguire (se vogliamo farlo). Bene, li avanza e così (ripeto, può piacere o meno) riscopri dischi che ascolti da una vita. Ovviamente non porta il tutto allo stesso livello ma, non capisco il perchè, questi elementi sono più leggibili (ascoltabili) e li segui più facilmente.
    Sto ascoltando ad esempio Ghost e Synchronicity dei Police (Iso SACD) e altro che chitarra, basso e batteria...Summers suona almeno due/tre o quattro linee di chitarra, Copeland ha 8 braccia e 4 gambe, Sting se la spassa ( :D :D ), poi tastiere, effetti, cori e via discorrendo. Sono dischi più complicati insomma. Non che non me ne fossi mai accorto, ma per come lo fa questo Ifi l'ascolto di tutto questo insieme è facile e rilassante.
    Assieme alla Shure SE846 è un combo per me "killer", davvero troppo divertente. :) :)
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    Andrea
  • aleniolaaleniola
    Posts: 702Member
    djansia said:



    Plug and play con PC, Apple e Android
    devices con i soliti cavetti CCK o OTG: pronti e via. 




    Grazie per la recensione ! 
    Ma quando dici compatibile con Apple intendi che si può usare un cavo lightning- USB senza altri adattatori?
    Per caso lo ai utilizzato con Tidal/MQA? 
    Lo sto valutando come ampli per le Oppo PM3..

    grazie 
    Ale
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  • giacominogiacomino
    Posts: 4,159Member
    Marantz SA-KI Pearl Lite, Primaluna Prologue Two, Klipsch RF-7 prima serie,Burson V2+,Philips X1-X2 e Sennheiser 600-HD800S. ⭐⭐⭐⭐⭐
  • aleniolaaleniola
    Posts: 702Member
    Grazie 

    Im realtà mi sono accorto di aver toppato...io stavo guardando il nano, non il micro. 
    Credo che per il nano non servano adattatori..almeno così ho visto online
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  • djansiadjansia
    Posts: 15,165Member
    Ciao, se sei interessato sta per uscire la versione Black del Nano e anche questa è compatibile con ios e android. A quanto pare avrà un costo sotto i 200 euro...sembra un buon prodotto, più piccolo e quindi anche più portatile rispetto al fratello maggiore.
    ...ho un cerchio alla testa...
    Andrea
  • aleniolaaleniola
    Posts: 702Member
    Stavo guardando proprio quella!
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