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Musica Italiana snobbata?
  • siebrandsiebrand
    Posts: 42,039Member
    Prendo spunto da questo 3D
    http://forum.videohifi.com/discussion/424673/il-vostro-disco-#Item_23

    Perché si continua (molti di voi...) a preferire i dischi stranieri?
    Se diamo un orecchiato all'Arte Musicale Italiana, dal dopoguerra in poi... possiamo mica dire che gli album, i gruppi, il cantautoriato, il prog ecc. Italiano DEVONO stare nei primi posti, di eventuali classifiche??

    Andate a risentirvi "Creuza de Ma"...
    E non solo, ovviamente....
    Mettete qui altri esempi....

    Prima che lo faccia io...
    La legge è uguale per tutti
  • ClasseAClasseA
    Posts: 2,055Member
    Assolutamente d'accordo con Siebrand.

    Oltre al citato, per procedere goccia a goccia metto subito
    " Il mio canto libero" di Battisti
    un capolavoro assoluto che non sfigura neanche di fronte al miglior Bob Dylan...
  • piergiorgiopiergiorgio
    Posts: 18,443Member
    ClasseA said:

     non sfigura neanche di fronte al miglior Bob Dylan...



    ah beh, bob dylan :D
    comunque ci sono alcuni lavori nostrani che non sfigurano rispetto agli stranieri...ma poi quelli che prevalgono sono sempre questi ultimi.
    comunque tra i miei preferiti : la pulce d'acqua, Branduardi; rimmel,De Gregori  ; oro incenso e birra, Zucchero; Lucio Dalla,Lucio Dalla; storia di un minuto, PFM; uomo di pezza, le Orme;concerti, Paolo Conte; un pò tutti i primi di Bennato
  • bungalow billbungalow bill
    Posts: 19,430Member
    Le donne scarseggiano sempre , eppure di cantanti brave ce ne sono . Mina , Giorgia , Mia Martini , Loredana Bertè , Milva , Zancchi , ecc.
  • piergiorgiopiergiorgio
    Posts: 18,443Member
    hai ragione, dimenticavo Antonella Ruggiero, souvenir d'italie
  • daniele68daniele68
    Posts: 375Member
    La ragione di questo snobismo è sempre il solito: l'esterofilia che contagia molti , troppi italiani, e certamente non solo in ambito musicale, in tutto purtroppo, a volte in maniera davvero stupida. Penso solo ad i luoghi meravigliosi che abbiamo e nemmeno sappiamo che esistono, ma prima c'è da andare all'estero...
  • SupertrampSupertramp
    Posts: 19,048Member
    daniele68 said:

    La ragione di questo snobismo è sempre il solito: l'esterofilia che contagia molti , troppi italiani, e certamente non solo in ambito musicale, in tutto purtroppo, a volte in maniera davvero stupida. Penso solo ad i luoghi meravigliosi che abbiamo e nemmeno sappiamo che esistono, ma prima c'è da andare all'estero...



    Verissimo.
    Bello e calzante anche il parallelo col mondo del turismo.

    Marco Supertramp - Castelli Romani
    VHF Runner
  • imagewindimagewind
    Posts: 551Member
    daniele68 said:

    La ragione di questo snobismo è sempre il solito: l'esterofilia che contagia molti , troppi italiani, e certamente non solo in ambito musicale, in tutto purtroppo, a volte in maniera davvero stupida. Penso solo ad i luoghi meravigliosi che abbiamo e nemmeno sappiamo che esistono, ma prima c'è da andare all'estero...



    concordo al 100%
  • invisigothinvisigoth
    Posts: 186Member
    Picchio dal pozzo e la maggior parte del prog italiano...
    Pre: Audio Innovations S200 (EH Gold 6sn7) Ampli: Project Amp Box S, Advance Acoustic MAA-402 CD: Marantz CD5004 DAC: Fiio D3 Deck: Teac W-600R Phono: Debut III + Ortofon 2M Red Pre Phono: Project Tube Box II (JJ Tesla 12AX7 Gold) Casse: Klipsch RF-82
  • oscilloscopiooscilloscopio
    Posts: 828Member
    Regina al troubador e canzone d'amore (Le Orme)
    Concerto grosso n,1 (New Trolls)
    Photos of ghost (P.F.M.)
    La mela di Odessa (Area)
    Caruso (Dalla)
    Musica ribelle (Finardi)
    Confessione (Biglietto per l'inferno)
    Il cielo è sempre più blu (Rino Gaetano)

    Giusto per citare qualcosa, ma la lista sarebbe chilometrica....per chi sà cercare, nel repertorio italiano esiste tantissima OTTIMA musica!!  ;)
    Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire.... noi non abbiamo questo problema!!!
    Tito
  • goodmaxgoodmax
    Posts: 35,088Member
    Mia Martini
    New Trolls
    PFM
    Equipe 84
    Pierangelo Bertoli "A muso duro"




    Post edited by goodmax at 2017-07-12 19:48:20
  • goodmaxgoodmax
    Posts: 35,088Member

    hai ragione, dimenticavo Antonella Ruggiero, souvenir d'italie



    Vacanze romane

  • bungalow billbungalow bill
    Posts: 19,430Member
    Compresi i Matia Bazar .
  • goodmaxgoodmax
    Posts: 35,088Member
    Eran loro a fare la musica..
  • analogico_09analogico_09
    Posts: 21,371Member
    Ragazzi non si tratta di esterofilia o di snobismo. 

    L'Italia,  paese di "melodie" nel quale nacque in illo tempore la "canzone" portata ai livelli della modernità (quella che sostanzialmente vige ancora oggi) da Carissimi , Monteverdi, Palestrina, Monteverdi, Peri, Ingegneri, ecc.  ...

    che dunque vanta una tradizione/storia  musicale operistica e  "canzonettistica" d'esportazione di primissimo ordine, che fu ed è pienamente apprezzata in patria anche nelle sue novelle forme avvicendatesi nel corso dei secoli (oggi un po' meno...) ...

    rispetto a tutto quello che è successo nel mondo nel '900, rispetto al fenomeno epocale, capillare, universale del pop/rock di punta e trainante, il "genere" della grande avventura musicale e controculturale ...

    scrive, in proporzione, poche pagine capitali in grado di competere con la "concorrenza" (come vorrebbe a quanto pare intenderla sie... ).


    Dobbiamo starci.., in rapporto siamo un piccola grande realtà che ha molto di buono e di eccellente da offrire, soprattutto per quanto riguarda il passato, un po' meno l'attualità oramai bordline (ma a quanto pare oramai si vive perlo più di rendita dappertutto), ma non possiamo competere con gli iberici, con americani, con gli anglo e i sàssoni.., ecc.
    Noi non abbiamo avuto la "gallinella dalle uova d'oro" da spremere (la "negritudine, l'afroamericanità lgrande, enorme "matrice", la fonte, l'inesauribile ventre maternale e spirituale del novecento musicale quasi intero...) non abbiamo avuto le colonie contaminatrici.., non abbiamo solcato i mari delle conquiste spesso anche naufragando.., ma fecendo esperienza e pagando lo scotto di tanta arroganza.., siamo sempre stati sotto protezione austro-savoiarda, borbonico-papalinia.., fino a ieri...ci va di lusso che la grande tradizione non ce la siamo persa completamente per strada... Dicorso sommario il mio ma spero si sia capito...

    La mia impressione è che qui si stia rispolverando un po' di stucchevole provincialismo, nemmeno il nazionalismo..; mi sembra invero un falso problema questo orgoglioso rigurgido di campanilismo autarchico più o meno autoctono...
    La musica non ha confini e frontiere, non ha patria.., è un linguaggio che tutti possono comprendere... a differenza delle "parole". 
    Ma bisogna proprio dirle queste cose in un forum di musica nel quale ogni giorno si parla in percentuali altissime soprattutto musica "ostrogota"? ... Perlomeno questo porto franco dell'arte, delle ricreazione, del piacere ludico e dell'esigenza spirituale, dove negli altri ambiti della vita, della politica, del sociale, ci si scanna nelle profonde divisioni, incomprensioni, incomunicabilitò, lo vogliamo conservare senza buzzicare su che i nostri dischi DEVONO stare sempre al primo posto nelle classifiche... (nevveo, sie... ho letto/capito bene? :-B;) )

    E', ovviamente, la mia opinione, nessun intento polemico e con tutto il rispetto per le altrui idee e convinzioni.

    Post edited by analogico_09 at 2017-07-12 20:12:02
    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • goodmaxgoodmax
    Posts: 35,088Member
    Sto vizio di sparare nel mucchio...
  • analogico_09analogico_09
    Posts: 21,371Member
    goodmax said:

    Sto vizio di sparare nel mucchio...



    Se ti riferisci a me, visto che non "specifichi" (per l'appunto...), sono intervenuto su una precisa faccenda di carattere generale motivando la mia opinione su quello che è l'argomento in discussione e non sulle persone, nulla di personale, nessun mucchio su cui sparare, quindi... 

    Non mi va di fare polemiche, se hai da rispondere sui contenuti, accomodati, io intanto passo e chiudo.
    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • goodmaxgoodmax
    Posts: 35,088Member

    goodmax said:

    Sto vizio di sparare nel mucchio...



    Se ti riferisci a me, visto che non "specifichi"


    Certo che mi riferisco a te.
    Sparare nel mucchio e generalizzare coinvolge tutti e questo non va bene.
    La prossima volta quota a chi ti riferisci.
  • ClasseAClasseA
    Posts: 2,055Member
    Dunque mi sembrava si parlasse di album, ma forse è meglio limitarsi a citare i grandi artisti che Nulla hanno da invidiare ai Big della musica americana e inglese.
    Ne cito alcuni, cercando un summa di quelli citati sopra:

    Battisti, De Andrè, Battiato, PFM, Banco del mutuo soccorso, Area, Dalla, De Gregori, Vecchioni, Jovanotti ( della maturità), Bennato, Mina, Paoli, Vasco, Guccini, Conte, Zucchero, Ligabue, Venditti, Baglioni etc...

    I generi sono i più vari, così come i testi (talora coltissimi, si pensi a Battiato-Sgalambro, talaltra efficaci alla bisogna, al genere).
    Peraltro ciò vale per tutti i gruppi di qualsivoglia provenienza e di ogni periodo.
    È giusto affrontare la musica globalmente, affiancando ai big come Beatles, Beach boys, Stones, Cohen e tanti altri ( ai quali nessuno deve rinunciare si badi bene) anche i nostri valentissimi artisti di cui alcuni sopra citati.
    Il bello e il difficile sta nell'individuare le peculiarità stilistiche di ciascheduno in relazione anche al periodo storico di appartenenza. Poi ci sarebbe un ulteriore passo consistente nell'analizzare la carriera di ognuno di loro, individuando i vertici compositivi e anche inevitabilmente i momenti di minore ispirazione.
    Insomma un lavorone capitale. Difficilmente si può fare su di un forum, ma l'assunto di partenza da cui è iniziato il topic, mi sembra corretto e condivisibile.
    Post edited by ClasseA at 2017-07-12 20:54:35
  • landrupplandrupp
    Posts: 844Member
    Epica Etica Etnica Pathos dei CCCP
    Ko de Mondo dei CSI
    Dainamaita e CRX dei Casino Royale

    4 lavori immensi tanto per restare in anni recenti

    Per il proog molti lavori degli Area e anche del Banco del Mutuo Soccorso

  • analogico_09analogico_09
    Posts: 21,371Member
    goodmax said:

    goodmax said:

    Sto vizio di sparare nel mucchio...



    Se ti riferisci a me, visto che non "specifichi"


    Certo che mi riferisco a te.
    Sparare nel mucchio e generalizzare coinvolge tutti e questo non va bene.
    La prossima volta quota a chi ti riferisci.


    Dovresti quotare interamente quello che scrivono gli altri.., a proposito di vizi... dovresti quindi regolarti tu meglio nel merito la prossima volta.

    E allora te lo ridico l"omissis"... 

    sono intervenuto su una precisa faccenda di carattere generale motivando
    la mia opinione su quello che è l'argomento in discussione e non sulle
    persone, nulla di personale, nessun mucchio su cui sparare, quindi...
    [aggiungo] solo un argomento da commentare come si fa con tutti gli argomenti dove ciascuno esprime la propria opinione tra le tante che arrivano sullo specifico tema di pubblico interesse e non sulle persone e su mucchi inesistenti. Prova a mettere meglio a fuoco, magari ci arrivi.

    :-B
    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • analogico_09analogico_09
    Posts: 21,371Member
    ClasseA said:

    Dunque mi sembrava si parlasse di album, ma forse è meglio limitarsi a citare i grandi artisti che Nulla hanno da invidiare ai Big della musica americana e inglese.
    Ne cito alcuni, cercando un summa di quelli citati sopra:

    Battisti, De Andrè, Battiato, PFM, Banco del mutuo soccorso, Area, Dalla, De Gregori, Vecchioni, Jovanotti ( della maturità), Bennato, Mina, Paoli, Vasco, Guccini, Conte, Zucchero, Ligabue, Venditti, Baglioni etc...

    I generi sono i più vari, così come i testi (talora coltissimi, si pensi a Battiato-Sgalambro, talaltra efficaci alla bisogna, al genere).
    Peraltro ciò vale per tutti i gruppi di qualsivoglia provenienza e di ogni periodo.
    È giusto affrontare la musica globalmente, affiancando ai big come Beatles, Beach boys, Stones, Cohen e tanti altri ( ai quali nessuno deve rinunciare si badi bene) anche i nostri valentissimi artisti di cui alcuni sopra citati.
    Il bello e il difficile sta nell'individuare le peculiarità stilistiche di ciascheduno in relazione anche al periodo storico di appartenenza. Poi ci sarebbe un ulteriore passo consistente nell'analizzare la carriera di ognuno di loro, individuando i vertici compositivi e anche inevitabilmente i momenti di minore ispirazione.
    Insomma un lavorone capitale. Difficilmente si può fare su di un forum, ma l'assunto di partenza da cui è iniziato il topic, mi sembra corretto e condivisibile.



    I nostri "gruppi" hanno nulla da invidiare ai big, assolutamente, mai scritto il contrario; le mie considerazioni motivate sono di altra natura, parlavo sostanzialmnte, tra l'altro, dell'innegabile maggior "quantità", che non va a discapito della qualità (dove i buono e il non buono c'è d'altra parte dappetutto) e varietà di musica prodotta nel resto mondo in campo rock/pop, prog, e altri sottogeneri derivati, rispetto al nostro più ristretto campo di azione pop/rock, ecc (sottolineo che mi riferisco unicamente a tale campo...). Come già detto, ricordando quelli che sono una parte dei fattori determinanti, ci sono inoppugnabili ragioni storico-culturali, ambientali, estetiche, ecc, per cui il rock italiano è meno vasto e vario di quello anglo-americano che peraltro ha molto influenzato il nostro dal quale il nostro ha molto preso e non viceversa, se non in maniera molto marginale.
    Le nostre cover dei loro "originali" sono in quantita incalcolabile; le loro cover dei nosti "originali"..,  mi pare vi sia ben poco, ma se sbaglio sono qui pronto ad ammettere la mia ignoranza.
    Ciò chiarito, ottima cosa magnificare, apprezzare, passare in rassegna, soffermrci insomma sulle nostre eccellenze musicali, anche a confronto con quelle del resto del mondo, senza però mettersi a fare, sempre dal mio personale punto di vista, le inutili, improbabili e improponibili  gare, su di chi deve stare prima in classifica nelle scalette perchè, sempre a mio modesto avviso, suona a vieto campanilismo in un mondo senpre più aperto e globale anche in positivo, non solo come globalizazzione omologante.
    E mi rifersico con questo al post di apertura di siebrand che rispetto ma non condivido nella sua impostazione, nulla di personale, sie.
    E' come se ci mettessimo a rivendicare la prima postazione in classifica del nostro Rossini ed esempio, rispetto ad altri compositori europei... Nella classica queste cose non si fanno.., anche nel rock, "genere" maturo, adulto, anzi a quanto pare avviato alla senilità a una maggiore "serietà" anche formale (la formalina è vicina... :D) , cerchiamo di evitare la tifoseria campanilistica e populistica...

    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • ClasseAClasseA
    Posts: 2,055Member
    Un appunto che mi sento di fare a certa critica nostrana che pure stimo non poco, parlo di Guglielmi, Stefani , Cilia etc... è che nelle loro pregevoli opere finalizzate alla diffusione della cultura rock intesa come comprensione e critica profonda dei gruppi più rappresentativi dagli anni 50 grosso modo sino agli anni 2000, hanno un po' troppo trascurato gli autori italiani.
    E l'estero non si è ancora sufficientemente interessato ai nostri gruppi e cantautori per il principale motivo della lingua. La vittoria del pop rock anglo americano va di pari passo con l'egemonia della lingua inglese. Non vedo ragioni qualitative ostacolanti la diffusione, ma questioni di lingua da un lato e di potere di promozione e distribuzione dall'altro. Italia, Francia, Spagna e la stessa Germania sono inevitabilmente state trascurate. Ho detto trascurate, non ignorate.
    Post edited by ClasseA at 2017-07-12 23:03:30
  • goodmaxgoodmax
    Posts: 35,088Member

    Prova a mettere meglio a fuoco, magari ci arrivi.

    :-B



    Preferisco mollarti davanti al tuo specchio.

    Buonanotte

    Post edited by goodmax at 2017-07-12 23:03:45
  • analogico_09analogico_09
    Posts: 21,371Member

    goodmax said:

    Prova a mettere meglio a fuoco, magari ci arrivi.

    :-B



    Preferisco mollarti davanti al tuo specchio.

    Buonanotte

    Aspè.., prima ripigliati lo specchio... :D
    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • analogico_09analogico_09
    Posts: 21,371Member
    ClasseA said:

    Un appunto che mi sento di fare a certa critica nostrana che pure stimo non poco, parlo di Guglielmi, Stefani , Cilia etc... è che nelle loro pregevoli opere finalizzate alla diffusione della cultura rock intesa come comprensione e critica profonda dei gruppi più rappresentativi dagli anni 50 grosso modo sino agli anni 2000, hanno un po' troppo trascurato gli autori italiani.
    E l'estero non si è ancora sufficientemente interessato ai nostri gruppi e cantautori per il principale motivo della lingua. La vittoria del pop rock anglo americano va di pari passo con l'egemonia della lingua inglese. Non vedo ragioni qualitative ostacolanti la diffusione, ma questioni di lingua da un lato e di potere di promozione e distribuzione dall'altro. Italia, Francia, Spagna e la stessa Germania sono inevitabilmente state trascurate. Ho detto trascurate, non ignorate.



    Potrebbe essere in parte vero, ma non credo che la difficoltà di comprensione della lingua sia determinante...
    Anzi.., è invece risaputo che l'italiano non è "foneticamente" molto adatto per il rock.., e questo credo abbia rappresentato un limite per maggiori e più articolati sviluppi del "genere".
    Inoltre, ripeto, in Italia non abbiamo avuto l'enorme, epocale, straordinaria e diretta influenza della great black music, del blues, jazz e soul, R & B, ecc, ecc, ecc... roba devastante che è rimbalzata anche in GB, non solo attraverso i Beatles e RS, "facilitati" anche dalla lingua, la stessa parlata e cantata dagli afroamericani...
    Il nostro rock, anche il più prog, è "condizionato" dalla lingua che si adatta molto meglio al "melos", mentre risponde con minore duttilità ed elasticità al ritmo, al "beat", e questo fa si che anche nelle forme più avanzate di rock nostrano si resti in larga misura allo spirito della "canzone" popolare più tradizionale...
    Non che sia una cosa negativa in se, ma tant'è.., è la nostra caratteristica, a me piace ma questo non mi impedisce di sentire che il rock "estero", in special modo l'anglo-americano, abbia spinto decisamente verso direzioni musicali più ardite, più  sperimentali e argonaute... Le nostre sono non di meno ottime, però prendiamo questo e quello  per come sono musicalmente e non per spirito di "patria"...
    Post edited by analogico_09 at 2017-07-12 23:34:12
    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • siebrandsiebrand
    Posts: 42,039Member
    Ma io non intendevo dire... " meglio Italian Style"...
    La musica, d'accordo con Peppe, non ha confini.
    Spesso è il Marketing a far sì che Tizio è meglio di "Caio", per poi scoprire, il giorno dopo, che invece è migliore il 'Sempronio'...
    Intendevo...
    Noto che i nostri dischi "del cuore", difficilmente comprendono album Italiani...
    E mi sonno stupito.
    Mio figlio, batterista, ha un adesivo sulla macchina: "there are no foreigners in Art"
    Vero
    Verissimo.
    Ma non snobbiamo la Musica Italiana ...

    Per favore..
    Post edited by siebrand at 2017-07-13 06:05:53
    La legge è uguale per tutti
  • analogico_09analogico_09
    Posts: 21,371Member
    Sieb, nessuno la snobba, tranquillo, non temere, proprio tu che mi snobbi Tenco... :D)
    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • siebrandsiebrand
    Posts: 42,039Member
    Beh,... snobbo anche la Pausini..... e... Justin....
    La legge è uguale per tutti
  • ClasseAClasseA
    Posts: 2,055Member
    Non sono per nulla d'accordo con i limiti fonetici dell'italiano che avrebbero impedito insieme ad altri fattori l'imporsi della musica italiana.
    Soluzioni ardite ne troviamo anche in Italia. Ascoltarsi "Io sono nato libero" del Banco del mutuo soccorso e riflettere, anche considerato l'anno di pubblicazione.
    Giusto per esemplificare.
  • skunkskunk
    Posts: 1,580Member
    Bieber o Timberlake?

    Io sono tra quelli che trascura la musica italiana, mi sono chiesto spesso il perché. Qualche disco italiano c'è l'ho, ma se facessi una classifica dei primi 50 gruppi che mi piacciono non ci sarebbero italiani. Una delle risposte possibili è la lingua, l'inglese non so perché mi "suona" meglio, poi i testi, sono appassionato di musica e i testi mi interessano pochissimo, perlomeno i testi delle canzoni. Penso che i Beatles o i Police, se cantassero in italiano, mi piacerebbero assai meno. Penso che se comprendessi un testo distoglierei parte della mia attenzione dalla musica, che è il mio vero interesse. Penso che salvo rare eccezioni quello che hanno da dire non mi interessa affatto. Penso che il rock abbia basi migliori in GB e USA, e non solo a causa dei neri. Il fermento e la vivacità che dagli anni 60 ha fatto fiorire innumerevoli situazioni in GB anzi direi in Inghilterra, non ci sia stato altrove. L'inaugurazione delle olimpiadi di Londra celebrava la rivoluzione industriale e il rock come fiori all'occhiello.
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