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Aiuto scelta Tannoy vintage
  • folkmanfolkman
    Posts: 128Member


    Salve a tutti vorrei entrare nel mondo Tannoy e ho visto nei vari annunci questi modelli Devon , Cheviot, Chertsey sl45 ,dc4000 , Srm12, Lrm 12. Il mio ambiente dedicato è di 14mq , lato casse 2,80 e lunghezza 3,80 ampli Mastersound 220 SE in questo momento sto usando le klipsch heresy 2 ma dopo tanti anni vorrei cambiare tipo di suono , fatemi sapere grazie .

    Saluti Giancarlo 
  • maxraffmaxraff
    Posts: 3,338Member
    Un amico ha le Cheviot, e prima aveva le Heresy (che ho anch'io) e devo dire che il salto di qualità in termini di raffinatezza e completezza di gamma si fa sentire; le fa andare con amplificazioni audio innovations in un ambiante non tanto differente dal tuo e i risultati sono veramente ottimi, tanto che prima o poi farò anch'io il salto in Tannoy.
    Cocktail Audio X50-X12/Lector digicode 2.24hz/Ps Audio Nuwave Aurion/Philips 960 nos Aurion/Estro Armonico Nordlys/Audio Ars/Placette/Audio innovations L1/Audion Silver Night 300b se/Galactron mk2060-2151 mono/Audio innovations 800mk3/Tube Tecnology Unsis
    Massimo
  • FrovaltaFrovalta
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    Ciao.

    Ho avuto nell'impianto per circa 20 anni una coppia di DC4000, da poco sostituite da una coppia di DC6000. I diffusori che hai indicato sono tutti Dual Concentric molto simili tra loro, quindi si può fare un discorso abbastanza generale.

    Come amplificazione necessitano non di tantissimi watt, ma di corrente e di una buona contro reazione per tenere sotto controllo il WF, pena un suono molle dal basso allentato e confuso. Io ho ottenuto ottimi risultati con Accuphase (E-408), mediocri con Mc Intosh (MC6900: evidente la mancanza di corrente, che dava l'idea di un suono col fiatone), scadenti con AM Audio (A50 reference: basso non controllato).

    Come sorgenti, bisogna tenere presente che il DC nasce come monitor da studio, quindi per gestire segnali di elevata qualità. Necessarie sorgenti dal suono dettagliato e pulito, con buon microcontrasto, senza colorazioni. No a bassi molli ed acuti finto analogici.

    Per la disposizione in ambiente, curare attentamente il Toe-in e, per i bookshelf, la giusta altezza da terra (gli acuti sono piuttosto direzionali, e la finestra di ascolto non è molto ampia). Per questi ultimi occorrono solidi supporti che portino il TW all'altezza dell'orecchio (quindi alti 30/40 centimetri). Una certa distanza dalla parete di fondo e' necessaria per ottenere la giusta profondità di scena, parametro su cui comunque non primeggiano. Scotto da pagare alla loro origine monitor.

    Considerando che sono diffusori spesso con molti anni di servizio sulle spalle, preventiverei per le più anziane un controllo ed aggiornamento del crossover presso uno specialista qualificato del marchio (consigliato il solito Lorenzo Betti di Estroarmonico). Attenzione ad eventuali ribordature mal fatte, o usando materiali sbagliati: le sospensioni sono in gomma o, più raramente, in tela corrugata e trattata. Se utilizzare con criterio, sono eterne (contrariamente a quelle in foam da rinnovare ogni 10/15 anni).


    Un saluto. Frovalta.


    PS le DC4000 in vendita in rete non sono le mie.
    Post edited by Frovalta at 2017-03-20 07:33:37
    Il lunedì arriva sempre di domenica pomeriggio (romanzo di Massimo Lolli, 2009)
  • Alex.78Alex.78
    Posts: 1,092Member
    anche per me rispetto alle heresy le tannoy con l'HPD sono superiori in generale, anche se le heresy hanno comunque qualche vantaggio, per esempio suonano meglio a basso volume e hanno più impatto per il rock o l'elettronica.
    Il problema forse è il masterasound, nel senso che col le heresy l'accoppiata è fantastica (l'ho avuta...) mentre con le tannoy non molto (anzi per niente)

  • mouse63mouse63
    Posts: 2,274Member
    Heresy e tannoy , sono differenti come il diavolo e l'acqua santa...suonano in due maniere differenti ed hanno difficoltà differenti all'ascolto... Le heresy farle suonare bene non è semplicissimo ... Ed hanno a svantaggio loro un basso veramente limitato , per avere un 30 cm... Mentre la tannoy e' da subito ben suonante, sopratutto se si prende una arden o cheviot ... Il suo vantaggio lo ha sul basso , che ti Amalia subito...a discapito forse di una minore trasparenza sulle heresy che a volte può sembrare affaticante... Il cambiare una Klipsch heresy con una tannoy , può da subito sembrare facile ma con il tempo ci si potrebbe rendere conto di quello che si è perso ... La velocità dei transienti o meglio la velocità dello strumento dal vivo la puoi trovare solo sulla Klipsch , la tannoy ti pone la musica con più delicatezza ...qui dipende da come uno e' abituato ad ascoltare, se gli piace più live o più hifi... Se fossi io a dover scegliere passerei dalla heresy alla cornwall , non certo a tannoy... Altrimenti mi terrei anche le heresy e prenderei le tannoy ... :)
    la vita e' non aspettare che passi la tempesta ma imparare a ballare sotto la pioggia ( gandhi )
  • cactus_atomocactus_atomo
    Posts: 49,392Administrator
    in 14 mq una coppia di diffusori è più che bastante
    suono gradevole è quello che aggrada agli altri, suono realistico quello che aggrada a noi
  • folkmanfolkman
    Posts: 128Member
    Alex.78 said:

    anche per me rispetto alle heresy le tannoy con l'HPD sono superiori in generale, anche se le heresy hanno comunque qualche vantaggio, per esempio suonano meglio a basso volume e hanno più impatto per il rock o l'elettronica.

    Il problema forse è il masterasound, nel senso che col le heresy l'accoppiata è fantastica (l'ho avuta...) mentre con le tannoy non molto (anzi per niente)



    Ho letto nei vari post su Tannoy  che si pilotano anche con pochi watt ,specie i modelli che cito io, anche da 
    10 in su quindi che ampli consigli te quelli con triodi a riscaldamento diretto ho ampli a valvole con parecchia controreazione ? e quali marche e modelli .
    grazie
  • folkmanfolkman
    Posts: 128Member
    mouse63 said:

    Heresy e tannoy , sono differenti come il diavolo e l'acqua santa...suonano in due maniere differenti ed hanno difficoltà differenti all'ascolto... Le heresy farle suonare bene non è semplicissimo ... Ed hanno a svantaggio loro un basso veramente limitato , per avere un 30 cm... Mentre la tannoy e' da subito ben suonante, sopratutto se si prende una arden o cheviot ... Il suo vantaggio lo ha sul basso , che ti Amalia subito...a discapito forse di una minore trasparenza sulle heresy che a volte può sembrare affaticante... Il cambiare una Klipsch heresy con una tannoy , può da subito sembrare facile ma con il tempo ci si potrebbe rendere conto di quello che si è perso ... La velocità dei transienti o meglio la velocità dello strumento dal vivo la puoi trovare solo sulla Klipsch , la tannoy ti pone la musica con più delicatezza ...qui dipende da come uno e' abituato ad ascoltare, se gli piace più live o più hifi... Se fossi io a dover scegliere passerei dalla heresy alla cornwall , non certo a tannoy... Altrimenti mi terrei anche le heresy e prenderei le tannoy ... :)



    e un ragionamento che condivido ma ora sono stanco del suono live e vorrei un suono più raffinato , le Cornwall 
    non sono adatte a 14 metri quadri secondo quanto mi dicono quelli che le hanno ..
    saluti 
  • folkmanfolkman
    Posts: 128Member
    Frovalta said:

    Ciao.

    Ho avuto nell'impianto per circa 20 anni una coppia di DC4000, da poco sostituite da una coppia di DC6000. I diffusori che hai indicato sono tutti Dual Concentric molto simili tra loro, quindi si può fare un discorso abbastanza generale.

    Come amplificazione necessitano non di tantissimi watt, ma di corrente e di una buona contro reazione per tenere sotto controllo il WF, pena un suono molle dal basso allentato e confuso. Io ho ottenuto ottimi risultati con Accuphase (E-408), mediocri con Mc Intosh (MC6900: evidente la mancanza di corrente, che dava l'idea di un suono col fiatone), scadenti con AM Audio (A50 reference: basso non controllato).

    Come sorgenti, bisogna tenere presente che il DC nasce come monitor da studio, quindi per gestire segnali di elevata qualità. Necessarie sorgenti dal suono dettagliato e pulito, con buon microcontrasto, senza colorazioni. No a bassi molli ed acuti finto analogici.

    Per la disposizione in ambiente, curare attentamente il Toe-in e, per i bookshelf, la giusta altezza da terra (gli acuti sono piuttosto direzionali, e la finestra di ascolto non è molto ampia). Per questi ultimi occorrono solidi supporti che portino il TW all'altezza dell'orecchio (quindi alti 30/40 centimetri). Una certa distanza dalla parete di fondo e' necessaria per ottenere la giusta profondità di scena, parametro su cui comunque non primeggiano. Scotto da pagare alla loro origine monitor.

    Considerando che sono diffusori spesso con molti anni di servizio sulle spalle, preventiverei per le più anziane un controllo ed aggiornamento del crossover presso uno specialista qualificato del marchio (consigliato il solito Lorenzo Betti di Estroarmonico). Attenzione ad eventuali ribordature mal fatte, o usando materiali sbagliati: le sospensioni sono in gomma o, più raramente, in tela corrugata e trattata. Se utilizzare con criterio, sono eterne (contrariamente a quelle in foam da rinnovare ogni 10/15 anni).


    Un saluto. Frovalta.


    PS le DC4000 in vendita in rete non sono le mie.



    Che valvolari mi consigli secondo la tua esperienza 

    saluti 
  • folkmanfolkman
    Posts: 128Member
    maxraff said:

    Un amico ha le Cheviot, e prima aveva le Heresy (che ho anch'io) e devo dire che il salto di qualità in termini di raffinatezza e completezza di gamma si fa sentire; le fa andare con amplificazioni audio innovations in un ambiante non tanto differente dal tuo e i risultati sono veramente ottimi, tanto che prima o poi farò anch'io il salto in Tannoy.



    ok grazie 
  • stefanografstefanograf
    Posts: 751Member
    X quello che ho potuto provare io le Tannoy preferisco ampli a valvola in push pull fatti bene, lascia stare i single ended soprattutto se pensi di prendere un 12" o un 15"

    Non ti do nomi perché dipende anche dal suono che vuoi ottenere, a te l'imbarazzo della scelta

    Ste
    Audio Analogue / Audio Technica / Estro Armonico / M2tech / Mac / Micro Seiki / Morsiani / Ortofon / Rogers / Shelter / T-Project / ZYX
  • folkmanfolkman
    Posts: 128Member

    X quello che ho potuto provare io le Tannoy preferisco ampli a valvola in push pull fatti bene, lascia stare i single ended soprattutto se pensi di prendere un 12" o un 15"

    Non ti do nomi perché dipende anche dal suono che vuoi ottenere, a te l'imbarazzo della scelta

    Ste



    Mi sa che se devo prendere un push pull passerò ad altre casse tipo Forte' o chorus
    Anche se sarà difficile trovarle non mi sono mai piaciuti quel tipo di ampli
  • FrovaltaFrovalta
    Posts: 4,697Member
    folkman said:

    Frovalta said:

    Ciao.

    Ho avuto nell'impianto per circa 20 anni una coppia di DC4000, da poco sostituite da una coppia di DC6000. I diffusori che hai indicato sono tutti Dual Concentric molto simili tra loro, quindi si può fare un discorso abbastanza generale.

    Come amplificazione necessitano non di tantissimi watt, ma di corrente e di una buona contro reazione per tenere sotto controllo il WF, pena un suono molle dal basso allentato e confuso. Io ho ottenuto ottimi risultati con Accuphase (E-408), mediocri con Mc Intosh (MC6900: evidente la mancanza di corrente, che dava l'idea di un suono col fiatone), scadenti con AM Audio (A50 reference: basso non controllato).

    Come sorgenti, bisogna tenere presente che il DC nasce come monitor da studio, quindi per gestire segnali di elevata qualità. Necessarie sorgenti dal suono dettagliato e pulito, con buon microcontrasto, senza colorazioni. No a bassi molli ed acuti finto analogici.

    Per la disposizione in ambiente, curare attentamente il Toe-in e, per i bookshelf, la giusta altezza da terra (gli acuti sono piuttosto direzionali, e la finestra di ascolto non è molto ampia). Per questi ultimi occorrono solidi supporti che portino il TW all'altezza dell'orecchio (quindi alti 30/40 centimetri). Una certa distanza dalla parete di fondo e' necessaria per ottenere la giusta profondità di scena, parametro su cui comunque non primeggiano. Scotto da pagare alla loro origine monitor.

    Considerando che sono diffusori spesso con molti anni di servizio sulle spalle, preventiverei per le più anziane un controllo ed aggiornamento del crossover presso uno specialista qualificato del marchio (consigliato il solito Lorenzo Betti di Estroarmonico). Attenzione ad eventuali ribordature mal fatte, o usando materiali sbagliati: le sospensioni sono in gomma o, più raramente, in tela corrugata e trattata. Se utilizzare con criterio, sono eterne (contrariamente a quelle in foam da rinnovare ogni 10/15 anni).


    Un saluto. Frovalta.


    PS le DC4000 in vendita in rete non sono le mie.



    Che valvolari mi consigli secondo la tua esperienza 

    saluti 





    Nessuno.

    Le amplificazioni a valvole in generale non mi piacciono, salvo pochissimi casi (esempio VTL o Graaf).


    Un saluto, Frovalta.
    Il lunedì arriva sempre di domenica pomeriggio (romanzo di Massimo Lolli, 2009)
  • merlintaigamerlintaiga
    Posts: 6,166Member
    2,8 * 3,8 danno meno di 11 mq, non 14... e non è per puntualizzare, ma riuscire ad allontanarsi di un metro da diffusori come Klipsch o Tannoy può volere dire molto.
    In un ambiente molto più vasto di quello a disposizione di folkman ho avuto una coppia di Tannoy custom costruite da Silvano Sivieri (Olimpia Audio) basate su altoparlanti DU386 con xover ad hoc, ed ora le Klipsch Chorus 1a serie interamente originali: due suoni veramente molto diversi, più spinti verso il basso profondo ed il velluto le Tannoy, più veloci e vivaci le Americane, in entrambi i casi due interpretazioni molto vive e reattive di quanto c'è a monte dei diffusori.
    Anche a livello di amplificazione le richieste sono differenti, Klipsch puoi pilotarle anche con veramente una manciatina di watt (trombe sui medi ed alti e woofer con sospensione in carta corrugata richiedono potenze contenute anche in ambienti vasti), Tannoy è vero che hanno una sensibilità piuttosto alta ma la morbidezza della sospensione del woofer richiede un certo nerbo nel pilotaggio dei bassi ed in questo lo stato solido di qualità può essere la soluzione migliore.
    Altra diversità è la capacità di focalizzare l'evento: per la mia esperienza il coassiale inglese ha una capacità di messa a fuoco assolutamente micidiale, il che vuol dire una profondità dell'immagine sonora strabiliante (se il diffusore è ben collocato in ambiente) ma come contropartita un posizionamento dell'ascoltatore rigidamente vincolato, minimi spostamenti delle casse o della posizione d'ascolto implicano cambiamenti notevolissimi nella cosiddetta "immagine sonora"... le Chorus in questo sono un pochino (pochino, in senso letterale!) più concilianti.
    Insomma, due concezioni del suono vivide, vere e divertenti ma anche piuttosto diverse, in ogni caso estremamente rivelatrici: (con Klipsch) giusto ieri ho cambiate le valvole della sezione linea del mio pre Bartolo passando da una coppia di GE tall black base ad una di Tung Sol brown base tall bottle entrambe dei primi anni '60, è quasi come aver cambiato il pre, più sottolineanti la linea ritmica le prime, più precise su medie ed alte frequenze le seconde (un mix tra le due sarebbe perfetto, ma per quello ho le 5962 RCA tripla mica e le Mullard).
    L'ideale è avere entrambe le alternative, come mi sta dicendo Lou (Reed) in questo momento mentre sto ascoltando Magic and Loss, dovessi scegliere tra le due in base all'ambiente a disposizione di folkman direi Tannoy con dc da 12" pilotato (bene) a valvole, probabilmente il miglior compromesso.
    Confusion will be my epitaph
  • stefanografstefanograf
    Posts: 751Member
    Controaerazione ~X( ~X( ~X( ~X( ~X( ~X(

    Ste
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  • FrovaltaFrovalta
    Posts: 4,697Member
    Condivido molte delle osservazioni postate da Merlingaitalia.

    Non essendo un amante delle valvole, il mio sport e' stato farle suonare bene con un sistema a stato solido. Attualmente utilizzo un Full-Accuphase, con finale in classe A.


    Un saluto, Frovalta.
    Post edited by Frovalta at 2017-03-20 21:45:04
    Il lunedì arriva sempre di domenica pomeriggio (romanzo di Massimo Lolli, 2009)
  • merlintaigamerlintaiga
    Posts: 6,166Member
    Una volta ero (piuttosto) assolutista, nel corso degli anni e con l'accumularsi delle esperienze, molte delle quali vissute sulla pelle del mio portafogli, sono diventato più possibilista: si può arrivare ad eccellenti risultati percorrendo strade anche molto diverse, come tipologia di amplificazione, sorgenti, abbinamenti... l'importante è il cammino ed il rispetto per quello che si è appreso con onestà intellettuale, se poi si ha a disposizione uno spazio di confronto come videohifi è la classica ciliegina sulla torta.
    P.s.: ma che meraviglia è Magic and Loss? :x
    Post edited by merlintaiga at 2017-03-20 21:51:58
    Confusion will be my epitaph
  • FrovaltaFrovalta
    Posts: 4,697Member
    Ciao.

    La mia poca simpatia per le valvole deriva da due fatti: uno prettamente sonico (pochi gli oggetti a tubi termoionici che mi hanno impressionato, ahimè tutti di alta fascia), l'altro... razionale. In un hobby in cui c'è ben poco di sicuro (che so, giri una spina nella presa, o apri una finestra, e l'impianto suona diversamente...), aggiungere un'ulteriore variabile (valvole nuove, NOS, quartetti selezionati, rodaggio...), mi è sempre sembrato un po'... masochistico.

    Di me non farete mai un valvolista, come di un certo moderatore che non cito per non far pubblicità non faremo mai un Tannoysta :D ... ma è comunque sempre piacevole condividere idee ed esperienze su quel bellissimo oggetto che sono i DC Tannoy (che anche adesso mi stanno deliziando con un quartetto d'archi... :> ).


    Un saluto, Frovalta.
    Post edited by Frovalta at 2017-03-20 21:58:52
    Il lunedì arriva sempre di domenica pomeriggio (romanzo di Massimo Lolli, 2009)
  • merlintaigamerlintaiga
    Posts: 6,166Member
    Ti do (darei... ;) ) ragione, se non che la valvola, anche semplicemente come oggetto a sé stante, mi intrippa veramente troppo, tanto che se tutto va in porto potrei entrare in possesso di una coppia di finali mono con 845 in pp, previo ovviamente attento ascolto, dato che passato un certo limite non si compra nulla a scatola chiusa, nemmeno Arrigoni!
    Altra capacità (per me misteriosa) di questo genere di sistemi è il saper far godere intensamente pure in presenza di registrazioni, come dire?, piuttosto precarie... son passato a Velvet underground & Nico, eppure Venus in furs è di struggente bellezza...
    Sul fatto di recuperare il tal moderatore alla causa del coassiale made in GB nemmeno io nutro grandi speranze :D
    Post edited by merlintaiga at 2017-03-20 22:11:47
    Confusion will be my epitaph
  • FrovaltaFrovalta
    Posts: 4,697Member

    Ti do (darei... ;) ) ragione, se non che la valvola, anche semplicemente come oggetto a sé stante, mi intrippa veramente troppo, tanto che se tutto va in porto potrei entrare in possesso di una coppia di finali mono con 845 in pp, previo ovviamente attento ascolto, dato che passato un certo limite non si compra nulla a scatola chiusa, nemmeno Arrigoni!
    Altra capacità (per me misteriosa) di questo genere di sistemi è il saper far godere intensamente pure in presenza di registrazioni, come dire?, piuttosto precarie... son passato a Velvet underground & Nico, eppure Venus in furs è di struggente bellezza...
    Sul fatto di recuperare il tal moderatore alla causa del coassiale made in GB nemmeno io nutro grandi speranze :D






    Ah, se piace l'oggetto, nulla da dire... a me piacciono gli Accuphase: belli, eleganti, rifinitissimi, fatti per durare una vita... alla fine ho fatto un impianto tutto Accu e, ohibò, suona pure bene... B-)

    Sulle capacità di rendere sonicamente accettabile anche quello che è scarso, mi ci ritrovo. Forse sono gli altissimi un po' indietro e quella suadente gamma media che fanno il miracolo... :-w

    Venendo all'innominato, peggio per lui. Non sa che si perde... ;)
    Post edited by Frovalta at 2017-03-20 22:19:38
    Il lunedì arriva sempre di domenica pomeriggio (romanzo di Massimo Lolli, 2009)
  • folkmanfolkman
    Posts: 128Member

    Controaerazione ~X( ~X( ~X( ~X( ~X( ~X(

    Ste



    Non aggiungi niente alla discussione , 
  • folkmanfolkman
    Posts: 128Member
    Ringrazio tutti per i consigli e devo dire che non compro un ampli a stato solido da fine anni 70 ( luxman + Jbl ) detto questo stavo chiedendo quali dei suddetti diffusori  da 12 potesse essere il migliore per un piccolo ambiente abbinato a un normale ampli a valvole tipo Mastersound 220 SE o altro , ma non cose esoteriche che non stanno ne con le casse e nemmeno con il resto dell'impianto ,anche se non si tratta di un entry level, io stavo pensando alle Devon forse le meno difficili da amplificare .

    saluti e grazie 




  • paoletfapaoletfa
    Posts: 2,518Member
    Sono l'amico a cui Max ha fatto riferimento...
    Ti posso aiutare.
    Avute le Heresy, ci ho passato un bel periodo, musicali e appaganti. Piene.
    Poi ho preso le Tannoy Cheviot... ancor più appaganti. Dopo un sei mesi ho fatto controprova di rimettere le Heresy... la musica era più asciutta, meno raffinata, al confronto diretto.
    Vai tranquillo, farai un salto di qualità.
    P.S. ascolto jazz e sinfonica.
  • Alex.78Alex.78
    Posts: 1,092Member
    se si ascolta solo jazz e sinfonica ok, ma se uno ascolta anche rock, blues, elettronica (e anche jazz aggiungerei), molti potrebbero preferire le heresy.
    Sono daccordo che volendo fare un bel salto in avanti restando in casa klipsch, si dovrebbe puntare a cornwall o la scala; e allora il confronto con le tannoy con l'hpd cambia decisamente
  • cactus_atomocactus_atomo
    Posts: 49,392Administrator
    in 14 mq le cornwall o le scala? 2x80x3,80, le la scala so9no larghe oltre 60 e profonde 65, messi sul lato corto, a un metro dlle pareti laterali, starebberoi quasi attaccatre, messe sul lato lungo, si ascolta con il woofer in bocca
    Post edited by cactus_atomo at 2017-03-21 10:04:35
    suono gradevole è quello che aggrada agli altri, suono realistico quello che aggrada a noi
  • ilbettiilbetti
    Posts: 2,853Industry
    Fareste fuoristrada "duro e puro" con una comoda berlinona da "viaggio" transeuropeo?
    Oppure, se abito in montagna, in una valle spesso in ombra, con un clima umido e temperature spesso sottozero, sarà più logico avere una ottima trazione integrale permanente o una sportiva nuda e cruda rasoterra a 2 ruote motrici?
    Ecco, quello che sembra un paradosso è proprio la differenza di impostazione e di risultato quando si cerca di paragonare il "suono" Tannoy a quello Klipsch.
    (in realtà Tannoy ha poi fatto, per esigenze di mercato e di differenziazione di prodotto diveri "tipi" di suoni, anche piuttosto diversi. Un esempio è la serie DC di Fravolta, che molto, molto lontana ad esempio dalla serie con HPD, che per lo scrivente, rappresenta una sorta di pietra di paragone del cosidetto suono Tannoy...)
    Quindi sarebbe bene non generalizzare.
    In linea di massima, se si ascolta MUSICA, ovvero strumentio acustici non amplificati, la ricchezza armonica, la capacità di far sentire l' aria , il corpo solido delle fondamentali del suono Tannoy è indiscutibilmente superiore.
    Tale superiorità è evidente a chiunque abbia un minimo di conoscenza del suono VERO, che abbia una anche minima esperienza di pratica musicale e che abbia avuto esperienze di ascolto di suoni acustici reali.
    Al contrario, il suono Klipsch, è un suono molto "live", ma inteso in maniera di mediato attraverso un sistema di diffusione professionale.
    Non fate l' errore di confrontare un suono "elettrificato" con un suono non amplificato.
    Se il metro di giudizio è il suono di un qualsiasi strumento elettrificato, una riproduzione con un sistema di impronta Klipsch o JBl  "old school" sarà più dinamico, più tagliente, più emozionante. Mo non fedele.
    Perchè nella loro impronta timbrica c'è quel "quid" che viene aggiunto alla riproduzione.
    Coinvolgente, emozionante quanto volete, ma l' asino, cade (a volte miseramente) nella riproduzione degli strumenti acustici, non amplificati.
    Ma allora, se la riproduzione degli strumenti acustici è più accurata, perchè non è altrettanto con gli strumenti "elettrici"?
    Semplicemente, perchè c'è di mezzo il "mezzo elettroacustico" che è l' impianto PA del Live che altro non è che un qualcosa introduce energia e "altro".

    Sò che è un poco complesso, ma ragionateci un attimo e capirete molte cose.....

    (dimenticavo. le Khorn, fanno specie a parte. Con la sinfonica, collocate in un ambiente giusto e amplificazione di livello adeguato sono stupefacenti....)

    saluti "sonanti"

    Saluti "dualconcentrici"
    Lorenzo Betti - Estro Armonico Lab. - estroarmonicoaudio.it
  • Alex.78Alex.78
    Posts: 1,092Member
    Lorenzo, 
    sono daccordo quasi su tutto, però da musicista posso dire che l'impianto PA non è necessariamente un qualcosa che va a sempre a influenzare negativamente il suono di una musica dal vivo.
    Per esempio con il mio gruppo (trio o quartetto funk-fusion) quando suoniamo dal vivo non utilizziamo un impianto PA, basso e batteria hanno il loro  amplificatore e la batteria è acustica al 100%.
    Quindi il suono che si sente in concerti di questo tipo è piuttosto fedele alla timbrica di ogni strumento, senza l'uso di microfoni che possono effettivamente introdurre mille variabili e quindi anche deterioramento dal suono. 

    Per concludere trovo comunque anche il suono Tannoy (perlomeno con gil HPD, visto che altre tannoy non ne ho avute) con delle caratteristiche e delle particolarità ben definite, ovvero molta dolcezza nelle alte frequenze, che non possiamo a mio avviso considerare come suono neutro

  • ilbettiilbetti
    Posts: 2,853Industry
    Per esempio con il mio gruppo (trio o quartetto funk-fusion) quando
    suoniamo dal vivo non utilizziamo un impianto PA, basso e batteria hanno
    il loro  amplificatore e la batteria è acustica al 100%.

    Appunto, avete batteria "acustica" e basso amplificato elettrico.  (ma anche chitarre?)  O suonate strumenti a fiato?
    ( gli unici che possono essere suonati allo stesso livello della batteria senza essere copert
    Lorenzo Betti - Estro Armonico Lab. - estroarmonicoaudio.it
  • Alex.78Alex.78
    Posts: 1,092Member
    si la chitarra la suono io, poi basso elettrico, a volte si aggiunge un sax o una tromba, spesso abbiamo un tastierista.
    Diciamo che è un misto di acustico e elettrico, però concorderai con con me che fiati e batteria sono acustici e basso e chitarra non sono microfonati e poi passati in un impianto PA, quindi chi ascolta senti comunque i suoni reali degli strumenti (tutto analogico, nessuna conversione digitale, a parte la tastiera ovviamente...)

  • ilbettiilbetti
    Posts: 2,853Industry
    Sul concetto di suoni reali, mi spiace ma non ci siamo proprio.
    Una chitarra elettrica non può essere ad esempio di "suono reale".
    E' insito nella suoa natura elettroacustica. 
    Ti posso  passare i fiati, ma in un contesto del genere, dove 4/5 dell' energia sonora (basso elettrico-chitarra elettrica, tastiera-amplificata) è mediato dal mezzo elettroacustico, non ci siamo proprio.
    Per acustico, intendo proprio del suo suono naturale. e basta.
    Può essere una voce, (non microfonata, ovviamente), un pianoforte, archi, fiati. e tutti gli ensamble da li in poi, a partire dal duo all' orchestra sinfonica. ( e i mezzo c'è un mondo di roba)
    Piuttosto, non mi si venga a dire che oggi ormai si amplifica sempre.
    Appunto oggi l' amplificazione, nei generi non classichi è  LA PESTE NERA , che ha completamente disabituato a riconoscere i suoni naturali.
    Sono troppo severo?  Si, lo sono perchè è la pura e semplice verità....
    ( provate ad andare a seguire le prove di un coro, sarebbe molto istruttivo. Si cerca l' espressività non solo nella melodia, nell ritmo e nella melodia. Il lavoro che si fà sulla dinamica è pazzesco.... e diventa espressività musicale.
    Stessa cosa per chiunque suoni uno strumento acustico....)

    saluti "musicali"
    Lorenzo Betti - Estro Armonico Lab. - estroarmonicoaudio.it
  • mattia.dsmattia.ds
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    Ho avuto le Heresy 1 full alnico, considerate da molti le migliori, ma pur con innegabili caratteristiche positive alla distanza non hanno retto il confronto con le Tannoy Eaton...
    Per me con la tua stanza Eaton o Devon e sei a posto...
    Ciao
    Mattia (Padova)