IF SP1 preamplifier, il mio ultimo diy
  • gnicolettignicoletti
    Posts: 1,658Industry
    Buonasera a tutti.
    Come da soggetto, ho finalmente trovato il tempo per condividere il risultato dell’ultima autocostruzione, un preamplificatore linea+phono a tubi.
     
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    Lo stadio phono è stato disegnato da Walter Gentilucci, e pubblicato su Audiocostruzione no 5/6. Si tratta di un circuito molto interessante, con EQ passiva, due stadi in catodo comune+inseguitore catodico che utilizzano ECC83 ed ECC82: l’impedenza di ingresso del circuito di EQ resta assai contenuta, grazie alla capacità di pilotaggio del primo stadio, l’impedenza di uscita è sempre molto bassa, e pilota egregiamente il seguente stadio linea. Si tratta di un circuito semplice ed elegante, che permette di massimizzare la dinamica contenendo la complessità entro limiti assai ragionevoli, con tubi comuni e poco costosi. 
    Lo stadio linea è stato pensato inizialmente come un SRPP di 6N6P (in questa configurazione sono state scattate le foto che vedete), ed è attualmente in evoluzione come stadio a catodo comune e uscita a trasformatore, sotto test la 6N6P e la ECC88. 
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    L’alimentazione è a vuoto, il diodo è una 5Y3, filtraggio induttivo e poi RCRC separato per linea e phono. Filamenti accesi in AC per tutto il circuito. 


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    Qui sotto un paio di misure giusto per verificare il corretto setup del circuito. La EQ Riaa è eccellente, 0.5 dB nelle specifiche in tutta la banda, tra l’altro senza aver effettuato alcuna ottimizzazione dei componenti: si tratta paripari dello schema pubblicato da Walter, che ringrazio nuovamente per il supporto prestatomi durante la fase di ideazione del circuito (e che dimostra ancora una volta una grande professionalità, ove ve ne fosse bisogno). Dello stadio linea poco da dire, in questa fase lo stadio di uscita era accoppiato in RC e non v’è nulla di particolare da mettere in evidenza. 


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    Riporto nel grafico anche la misura del rumore, ove si nota una componente importante a 50 Hz, e sulle armoniche superiori. I filamenti sono accesi in alternata e questo ovviamente si nota molto chiaramente; all’ascolto lo stadio linea è muto come pesce sino al massimo guadagno, mentre lo stado phono è più rumoroso; all’atto pratico il rumore di fondo della testina nel solco è comunque superiore, ma effettivamente siamo vicini ai limiti accettabili. Perché non ho acceso i filamenti del phono in DC, dunque? La mia sensazione è che filtrare correttamente un’alimentazione in DC che debba fornire una potenza considerevole, non sia per niente semplice. Non mi piacciono concettualmente gli alimentatori regolati, mentre continuo a pensare che il modo migliore per accendere un filamento sia con della corrente alternata, direttamente dal trasformatore di alimentazione, come a bei vecchi tempi in cui ai tubi non esisteva alternativa. Infine, questa scelta obbliga a porre la massima attenzione nel layout, nel cablaggio, e nella realizzazione in generale, ed in questo modo si imparano tante cose interessanti. 


    Lo schema complessivo del circuito non l’ho ancora disegnato, ma se interessa a qualcuno potrei decidermi a metterlo in bella copia.


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    I pannelli in alluminio li ho fatti realizzare dalla tedesca Schaeffer https://www.schaeffer-ag.de/en/ Basta scaricare il loro software, loro sono efficienti, tutto funziona perfettamente, costa non poco (all’incirca 220 euro per i tre pannelli fronte-sopra-retro, 4mm di spessore), ma vale la pena, e i pannelli sono realizzati in modo impeccabile.


    Per la componentistica, molto viene dal classico ed affidabile Tube-Town (sempre caruccio, ma comodo, rapido e affidabile), e alcune piccole cose da Ebay.


    Al momento sto lavorando ad un finale in single ended con 6N6P e KT88 in pseudotriodo, due stadi accoppiati con trasformatore. Ovviamente sarà pilotato da questo piccolo pre, dunque sto aspettando di avere il finale in ottimizzazione er poter chiudere anche gli ultimi dettagli del pre.


    Dovessi ricominciare ora, cambierei molte cose, prima di tutto nel layout: il telaio in legno è bello ma poco pratico, scherma poco e si muove, a seconda di temperatura ed umidità. Investirei di più nell’alimentazione per separare filamenti e anodica, e magari sperimenterei di più per i filamenti del phono, giusto per avere qualche dato in più e seguire meno quello che mi dice la pancia. Epperò anche così è un lavoro che mi ha divertito e insegnato assai.


    Un saluto a tutti,


    Giuliano


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    Post edited by gnicoletti at 2017-03-08 22:09:37
    focal.com
  • alexisalexis
    Posts: 17,796Member
    Bellissima realizzazione, complimenti.
    Esteticamente somiglia alle realizzazioni di thomas mayer, minimalchic teutonico, che apprezzo molto.
    :)>-
    “Never assume malice when stupidity will suffice”
  • AudiohikerAudiohiker
    Posts: 642Member
    Complimenti molto ben realizzato.
    Che potenziometro hai usato?
  • radioelasaisradioelasais
    Posts: 550Member
    bella realizzazione. una possibilità che potresti anche contemplare è avere la alimentazione su un telaio separato per minimizzare il rumore indotto dal trafo di alimentazione e, come correttamente citavi, anche un filtraggio semplice del filamento avrebbe abbattuto il rumore.
  • multioktavmultioktav
    Posts: 2,659Member
    si anche io avrei preferito l'alimentazione in dc anche per i filamenti, e magari un tubo più "veloce" sull'anodica,per esempio una gz34 a riscaldamento indiretto (punti di lavoro permettendo,la tensioni di caduta interna è inferiore e la tensione anodica disponibile più alta)
  • camaro71camaro71
    Posts: 21,959Member
    complimenti bel lavoro !
    accuphase dp 77 - gryphon sonata - pass labs x250.5 - dufay "katja"
  • walgewalge
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    Bravo!


    ps: x multioktav: ne dici sempre una eh............!!!!


    Walter
    Walter
  • multioktavmultioktav
    Posts: 2,659Member
    walge said:

    Bravo!


    ps: x multioktav: ne dici sempre una eh............!!!!


    Walter



    cosa non condividi di ciò che ho proposto?
  • multioktavmultioktav
    Posts: 2,659Member
    perdonami walter ma a volte non ti comprendo,
    il progetto è stato totalmente stravolto tanto che mi par di capire che da srpp si sia passati ad un catodo comune con uscita a trasformatore e tu ti preoccupi solo del fatto che venga consigliato un filtraggio in dc dei filamenti e la sostituzione della valvola raddrizzatrice,l'ultimo dei mali
    capisco che il termine "veloce" possa trarre in inganno ma come vedi è virgolettato,la resistenza interna dell gz34 è certamente inferiore a quella della 5y3,la qual cosa a mio parere all'ascolto si traduce in effetti con una maggior sensazione di velocità (a parità di punti di lavoro)

  • walgewalge
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    Il tubo " veloce"  !!!
    Di tubo veloce c'è la metropolitana di Londra!!!
    :)


    Walter

    Walter
  • walgewalge
    Posts: 1,611Industry
    Ho la sensazione che parlare con te sia molto faticoso!
    Non hai le conoscenze tecniche adeguate e già ti è stato detto.
    Mi dici cosa c'entra il raddrizzamento con valvola a riscaldamento diretto o indiretto in un circuito in classe A che assorde al masssimo 40 mA per i due canali??????
    La sezione di filtraggio C-L-C garantisce una corrente filtrata e sempre disponibile ( ovviamente essendo in classe A)


    Walter

    Walter
  • walgewalge
    Posts: 1,611Industry
    Tra l'altro Giuliano, per chi non lo sapesse, è un tecnico e progettista di altoparlanti sopraffino e molto conosciuto ed ha una ottima manualità.

    Walter
    Walter
  • saltatosaltato
    Posts: 1,554Member
    per pura curiosita.
    quanto costa realizzarlo?

  • multioktavmultioktav
    Posts: 2,659Member
    walge said:

    Ho la sensazione che parlare con te sia molto faticoso!
    Non hai le conoscenze tecniche adeguate e già ti è stato detto.
    Mi dici cosa c'entra il raddrizzamento con valvola a riscaldamento diretto o indiretto in un circuito in classe A che assorde al masssimo 40 mA per i due canali??????
    La sezione di filtraggio C-L-C garantisce una corrente filtrata e sempre disponibile ( ovviamente essendo in classe A)


    Walter



    a riscaldamento indiretto pechè di norma la resistenza interna di questi tubi è più bassa rispetto a quella a riscaldamento diretto e per me si sente,anche in un pre,come si sente se per il raddrizzamento si dovessero utilizzare dioidi a stato solido.
    non metto in dubbio che il Sig.Giuliano sia un tecnico preparatissimo,sono certo che avrà implementato il preamplificatore nel migliore dei modi ,e gli auguro buoni ascolti
    anzi,mi piacerebbe sapere qualcosa di più, che trasformatore ha utilizzato per lo stadio di uscita,impedenze e brand.
  • gnicolettignicoletti
    Posts: 1,658Industry
    Boni, state boni, evitiamo di mandare il thread in discussione (ricordate che sono ancora moderatore, attenti a voi ;))

    Per multioktav: il progetto non è stato stravolto, perché un progetto completo non è mai esistito, sono io ad aver adattato e sperimentato di volta in volta soluzioni differenti; per curiosità, e per fare esperienza con scelte differenti.
    L'audio è la mia professione, e come progettista sono abituato a cercare ragionevoli certezze tramite sperimentazione diretta, e ad evitare autosuggestioni o prese di posizione intransigenti o estremiste.

    Ho difatti ben chiarito che l'alimentazione in AC dei filamenti mi piace concettualmente, ma ancora non ho mai sperimentato a confronto diretto due soluzioni differenti (mentre in questi ultimi tempi, leggendo in giro, ho notato che molti non si fanno problemi a prendere posizioni nette senza sperimentazione diretta e correttamente eseguita).
    Al proposito, perchè tu mi suggerisci accensione dei filamenti in DC? Problemi di rumore? Qualità sonore?

    I trasformatori di uscita che sto testando sono Lundhal, i due modelli LL1621 e LL1660; con caratteristiche differenti, per adattarsi a diverse condizioni di lavoro, entrambi interessanti. Difatti i 1660 restano nell'uscita del pre configurati 4:1, mentre i 1621 li sto adattando come interstadio in configurazione 1:1 nel finale. Li trovo nel complesso eccellenti, ma non ho molta esperienza con altri produttori. In ogni caso altro sentire rispetto ad un accoppiamento RC, in termini di trasparenza, musicalità e dinamica.

    Un saluto,
    Giuliano

    p.s. posso conoscere il tuo nome?

    focal.com
  • gnicolettignicoletti
    Posts: 1,658Industry
    saltato said:

    per pura curiosita.
    quanto costa realizzarlo?



    Non ho tenuto conto con precisione di quanto speso, ma credo sia una cifra nei dintorni degli 800 euro.

    Un saluto,
    Giuliano
    focal.com
  • gnicolettignicoletti
    Posts: 1,658Industry

    Complimenti molto ben realizzato.
    Che potenziometro hai usato?



    Grazie; ho prima testato un 100K log Tocos Cosmos da circa dieci euro, con pessimi risultati di bilanciamento canali, praticamente inutilizzabile. Son poi passato per un ALPS blue classico, che ho dovuto rimontare sul precedente pre, per finire con un semplicissimo carbone da 3 euro che si comporta molto bene come bilanciamento, e mi pare anche dal punto di vista sonico. Il potenziomentro in ingresso non mi piace, ma non ho trovato un modo ragionevole per sostituire questo componente...

    Un saluto,
    Giuliano
    focal.com
  • gnicolettignicoletti
    Posts: 1,658Industry
    alexis said:

    Bellissima realizzazione, complimenti.
    Esteticamente somiglia alle realizzazioni di thomas mayer, minimalchic teutonico, che apprezzo molto.
    :)>-



    Grazie per l'apprezzamento; anche a me piacciono molto i pezzi di Thomas Mayer, ma come riferimento mi piace pensare a Dieter Rams poi e Walter Gropius prima.

    Eccoti due immagini della mia precente realizzazione, una sistema integrato con giradischi analogico, digitale, streaming su airport e ingresso aux. L'ho utilizzato per un paio d'anni in un periodo di passaggio e trasferimenti, mi faceva comodo semplificare. Funziona bene, con tutti gli evidenti limiti di un compattone...
    Il disegno è un chiaro omaggio ad un lavoro di Rams, un diffusore acustico che mi ha sempre affascinato (e purtroppo a suo tempo non riuscii a terminare il lavoro, le zampe avrebbero dovuto essere in tubolare metallico a doppio U, mannaggia che peccato...).

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    Un saluto,
    Giuliano
    focal.com
  • alexisalexis
    Posts: 17,796Member
    quoto walge...

    tutti lì pronti a polemizzare con il dito puntuto dall'alto dei propri scranni in scala playmobil...
    una bellissima realizzazione. punto.
    .
    :-B
    “Never assume malice when stupidity will suffice”
  • alexisalexis
    Posts: 17,796Member

    alexis said:

    Bellissima realizzazione, complimenti.
    Esteticamente somiglia alle realizzazioni di thomas mayer, minimalchic teutonico, che apprezzo molto.
    :)>-



    Grazie per l'apprezzamento; anche a me piacciono molto i pezzi di Thomas Mayer, ma come riferimento mi piace pensare a Dieter Rams poi e Walter Gropius prima.

    Eccoti due immagini della mia precente realizzazione, una sistema integrato con giradischi analogico, digitale, streaming su airport e ingresso aux. L'ho utilizzato per un paio d'anni in un periodo di passaggio e trasferimenti, mi faceva comodo semplificare. Funziona bene, con tutti gli evidenti limiti di un compattone...
    Il disegno è un chiaro omaggio ad un lavoro di Rams, un diffusore acustico che mi ha sempre affascinato (e purtroppo a suo tempo non riuscii a terminare il lavoro, le zampe avrebbero dovuto essere in tubolare metallico a doppio U, mannaggia che peccato...).

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    Un saluto,
    Giuliano


    molto bella anche questa realizzazione, ho scritto thomas meyer, ma il pensiero corre appunto a walter gropius, max bill, dieter rams con la sua Braun e la Schule fuer Gestaltung di Ulm, la più importante scuola di disegno industriale del novecento, che, per di più, si ostina a non morire mai, nemmeno nei progetti recenti della Apple.
    Il disegno esteriore riflette la chiarezza del percorso tecnico interiore.. non è solo un vestito o un inutile orpello.
    Apprezzo molto, bravo.

    “Never assume malice when stupidity will suffice”
  • gnicolettignicoletti
    Posts: 1,658Industry
    alexis said:

    quoto walge...

    tutti lì pronti a polemizzare con il dito puntuto dall'alto dei propri scranni in scala playmobil...
    una bellissima realizzazione. punto.
    .
    :-B

    Non vorrei dare l'impressione di essere polemico, ma io per davveri non ho avvertito aggressioni, ed in ogni caso non sarei comunque interessato a replicare; vorrei invece davvero condivodere e confrontarmi, una buona idea ne esce sempre fuori, alla fin fine. Orsù, seppelliamo polemica e restiamo in tema.

    Un saluto,
    Giuliano
    focal.com
  • gnicolettignicoletti
    Posts: 1,658Industry
    alexis said:


    Il disegno esteriore riflette la chiarezza del percorso tecnico interiore.. non è solo un vestito o un inutile orpello.




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    Un saluto,
    Giuliano
    focal.com
  • radioelasaisradioelasais
    Posts: 550Member
    obbeé, ancora complimenti per la realizzazione ... la consolle è stupenda.

    ho avuto il 1660 e confermo le qualità, se volessi provare qualcosa di diverso (a mio avviso decisamente meglio) suggerirei il cinemag CM-9589 in nickel 78% che però richiede funzionmento in parafeed quindi non è una sostituzione banale.
  • alberto75alberto75
    Posts: 1,668Member

    alexis said:

    Bellissima realizzazione, complimenti.
    Esteticamente somiglia alle realizzazioni di thomas mayer, minimalchic teutonico, che apprezzo molto.
    :)>-



    Grazie per l'apprezzamento; anche a me piacciono molto i pezzi di Thomas Mayer, ma come riferimento mi piace pensare a Dieter Rams poi e Walter Gropius prima.

    Eccoti due immagini della mia precente realizzazione, una sistema integrato con giradischi analogico, digitale, streaming su airport e ingresso aux. L'ho utilizzato per un paio d'anni in un periodo di passaggio e trasferimenti, mi faceva comodo semplificare. Funziona bene, con tutti gli evidenti limiti di un compattone...
    Il disegno è un chiaro omaggio ad un lavoro di Rams, un diffusore acustico che mi ha sempre affascinato (e purtroppo a suo tempo non riuscii a terminare il lavoro, le zampe avrebbero dovuto essere in tubolare metallico a doppio U, mannaggia che peccato...).

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    Un saluto,
    Giuliano


    complimenti è davvero bello!
    Distinti saluti. Alberto, Parma, Italy.
    « Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa. » (Dante)
  • Fabio CottatellucciFabio Cottatellucci
    Posts: 21,866Member
    Bravo Giuliano! :-D

    Quando il saggio indica la luna, l’audiofilo gli morde il dito.
  • emaspacemaspac
    Posts: 4,951Member
    fai delle cose bellissime. complimenti.
  • multioktavmultioktav
    Posts: 2,659Member

    Boni, state boni, evitiamo di mandare il thread in discussione (ricordate che sono ancora moderatore, attenti a voi ;))

    Per multioktav: il progetto non è stato stravolto, perché un progetto completo non è mai esistito, sono io ad aver adattato e sperimentato di volta in volta soluzioni differenti; per curiosità, e per fare esperienza con scelte differenti.
    L'audio è la mia professione, e come progettista sono abituato a cercare ragionevoli certezze tramite sperimentazione diretta, e ad evitare autosuggestioni o prese di posizione intransigenti o estremiste.

    Ho difatti ben chiarito che l'alimentazione in AC dei filamenti mi piace concettualmente, ma ancora non ho mai sperimentato a confronto diretto due soluzioni differenti (mentre in questi ultimi tempi, leggendo in giro, ho notato che molti non si fanno problemi a prendere posizioni nette senza sperimentazione diretta e correttamente eseguita).
    Al proposito, perchè tu mi suggerisci accensione dei filamenti in DC? Problemi di rumore? Qualità sonore?

    I trasformatori di uscita che sto testando sono Lundhal, i due modelli LL1621 e LL1660; con caratteristiche differenti, per adattarsi a diverse condizioni di lavoro, entrambi interessanti. Difatti i 1660 restano nell'uscita del pre configurati 4:1, mentre i 1621 li sto adattando come interstadio in configurazione 1:1 nel finale. Li trovo nel complesso eccellenti, ma non ho molta esperienza con altri produttori. In ogni caso altro sentire rispetto ad un accoppiamento RC, in termini di trasparenza, musicalità e dinamica.

    Un saluto,
    Giuliano

    p.s. posso conoscere il tuo nome?


    scusami pensavo fosse un progetto specifico e completo poi rivisitato
    belli i lundahl in genere ne acquistai  alcuni a suo tempo dal sig.Berton (importatore anche degli eccellenti trasformatori meister mai più visti in Italia),c'era la possibilità nel medesimo modello di avere diverse correnti sopportabili,anche la versione pp aveva un piccolo traferro cosi da poter essere utilizzata in piccoli se da 2-3ma,li ho preferiti ai sowther di pari caratteristiche,
    anche io li prediligo al semplice carico resistivo,in alternativa una buona induttanza di carico anodico e un buon condensatore (ripeto all'ascolto,tecnicamente le perdite/risonanze probabilmente non passano inosservate alle misure)
    il discorso dei filamenti in dc è più una questione di rumore a mio parere importante per uno stadio fono,sotto il profilo all'ascolto non sono ben certo,dipende un pò dal circuito.
    a "sensazione" direi forse meglio in ac rumore permettendo ma ripeto non c'è un vero motivo.
    il mio nome è Paolo in quel di Lombardia.

  • multioktavmultioktav
    Posts: 2,659Member

    Complimenti molto ben realizzato.
    Che potenziometro hai usato?



    Grazie; ho prima testato un 100K log Tocos Cosmos da circa dieci euro, con pessimi risultati di bilanciamento canali, praticamente inutilizzabile. Son poi passato per un ALPS blue classico, che ho dovuto rimontare sul precedente pre, per finire con un semplicissimo carbone da 3 euro che si comporta molto bene come bilanciamento, e mi pare anche dal punto di vista sonico. Il potenziomentro in ingresso non mi piace, ma non ho trovato un modo ragionevole per sostituire questo componente...

    Un saluto,
    Giuliano


    il miglio potenziometro che abbia mai ascoltato era un nos russo mono degli anni 70,corpo in alluminio pista in in grafite massiccia non a strato, il pattino era in rame argentato con una "pastiglia" di grafite sulla sommità
    peccato che erano rumorosi mono e sopratutto lineari.
  • joe845joe845
    Posts: 2,213Moderator, Redazione

    alexis said:

    Bellissima realizzazione, complimenti.
    Esteticamente somiglia alle realizzazioni di thomas mayer, minimalchic teutonico, che apprezzo molto.
    :)>-



    Grazie per l'apprezzamento; anche a me piacciono molto i pezzi di Thomas Mayer, ma come riferimento mi piace pensare a Dieter Rams poi e Walter Gropius prima.

    Eccoti due immagini della mia precente realizzazione, una sistema integrato con giradischi analogico, digitale, streaming su airport e ingresso aux. L'ho utilizzato per un paio d'anni in un periodo di passaggio e trasferimenti, mi faceva comodo semplificare. Funziona bene, con tutti gli evidenti limiti di un compattone...
    Il disegno è un chiaro omaggio ad un lavoro di Rams, un diffusore acustico che mi ha sempre affascinato (e purtroppo a suo tempo non riuscii a terminare il lavoro, le zampe avrebbero dovuto essere in tubolare metallico a doppio U, mannaggia che peccato...).

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    Un saluto,
    Giuliano





    Nicoletti, è una ficata sto coso!!!!!!
    G
  • multioktavmultioktav
    Posts: 2,659Member
    per il gira ci starebbe bene anche b&o serie 1200 
  • mchiorrimchiorri
    Posts: 7,336Member
    Giuliano ha classe... non mi piacciono le soluzioni all in one, ma c'è modo e modo per proporle. Questo è a modo.