Sezione "Acustica architettonica": si discute dell'ambiente di ascolto tra empirismo e scienza.
Brescia Ovest: sviluppo, in primis e magari stampa di pellicole... dove?
  • GanimedeGanimede
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    Ciao,

    mi è venuta la voglia, sarà il periodo vacanziero, di "giocherellare" con la pellicola analogica. In una scatola ho una vecchia Ricoh 500G che dovrebbe funzionare a dovere. Il dilemma più grande è quello dello sviluppo della pellicola essendo io completamente fuori dal giro.

    Qualcuno dell'ovest Bresciano... ha qualche riferimento dove portare a fare lo sviluppo del rullino senza svenarsi? ... magari poi di qualche scatto farne la stampa.

    Non credo di cubare grandi volumi ovviamente... ma di poterlo fare ogni tanto... tra le atre cose mi piacerebbe sapere prima quali tipi di pellicola sono più congeniali al macchinario usato, tecnica, ecc... in passato mi combinavano un sacco di disastri :-( ma è passato veramente tanto tempo... mannaggia!!!


    Grazie.

    Miao.


    G a n i m e d e
  • GanimedeGanimede
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    ... nessun "pellicolista" ?
    G a n i m e d e
  • Roberto MRoberto M
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    Per me al giorno d'oggi scattare a pellicola non ha senso, e' oggettivamente castrante.
    A meno di non usare un banco ottico a lastre 4x5 pollici e solo dove sia possibile usarlo.
    Ma su una 24x36 mi sfugge proprio l'utilità.
  • GanimedeGanimede
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    Roberto M said:

    Per me al giorno d'oggi scattare a pellicola non ha senso, e' oggettivamente castrante.
    A meno di non usare un banco ottico a lastre 4x5 pollici e solo dove sia possibile usarlo.
    Ma su una 24x36 mi sfugge proprio l'utilità.



    Nessuna utilità... si tratta di provare, di fare un'esperienza. Non ho abbastanza anni per poter ricordare l'era delle pellicole così vorrei provare... dato che no conto sia un investimenti stratosferico un rullino ed il suo sviluppo. Che abbia un'utilità pratica... concordo pienamente.

    Bye.
    G a n i m e d e
  • Roberto MRoberto M
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    Puoi ci pensarti direttamente coi banchi ottici.
    Costavano milioni e milioni di lire e si trovano ora a prezzi ridicoli, con 500/700 euro massimo porti a casa un sistema completo (Toyo, sinar ecc.)
    Ottieni foto ragionate di qualità pazzesca (il negativo misura come una cartolina postale, 9x11 cm circa) e soprattutto, a differenza delle reflex, sono completamente basculanti di serie quindi per fare foto di architettura e' il massimo.
    Qui puoi chiedere consigli su queste macchine a Renato (Bosh67) Roberto (Velvet) Marco (Rosanova) o Nicolò (niko) che le usano da tempo con pregevoli risultati.
  • Roberto MRoberto M
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    Si usano molto anche nei paesaggi.
    Qui c'è un grande paesaggista scozzese, Joe Cornish, che ancora usa il banco ottico per le sue foto di paesaggio.

    http://www.joecornishgallery.co.uk/books-t317
  • Roberto MRoberto M
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    Per lo sviluppo con la ricoh (giusto per prendere confidenza con l'analogico) puoi fare da solo, pellicole in BN è un corredo per svilupparle costa molto poco e lo trovi in rete.
  • GanimedeGanimede
    Posts: 7,839Member
    Roberto M said:

    Per lo sviluppo con la ricoh (giusto per prendere confidenza con l'analogico) puoi fare da solo, pellicole in BN è un corredo per svilupparle costa molto poco e lo trovi in rete.



    Si magari quello lo farò dopo qualche rullino che mi viene bene... per ora mi limiterei a scattare e far sviluppare.
    G a n i m e d e
  • PIEPPIEP
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    image  Risultati immagini per Paterson sviluppo negativi  Risultati immagini per Paterson sviluppo negativi ILFORD ILFOSOL 3 B&W FILM DEVELOPER 500ml


    Scusa, ma c'ha una macchinetta così e gli parli di banchi ottici da milioni di £ ? Cmq, a Gani: ti prendi una Paterson, se ancora la vendono, l'acido tipo ILFOSOL e ti sviluppi i negativi B&N da solo. Lo si faceva nei '70 ...


    http://www.fotomatica.it/contents/it/d6_kit_fotomatica.html 

    Post edited by PIEP at 2016-12-12 08:54:58
    Marantz PM6004 / B&W 603S2 / B&W 610 sub / Philips CD624 bitstream / Dual CS506 gira / Shure M97XE / Panasonic PX70EA plasma - Firenze - Ne uccide più la lingua che la spada
  • conticcontic
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    Ho trascorso un mucchio di tempo in camera oscura, in passato, e facevo di tutto, incluse le stampe a colori.
    Ci si sbatteva tanto perché era l'unica maniera per ottenere i risultati voluti.
    Sì, certo, ci si poteva pure rivolgere ad un laboratorio professionale, per ottenere stampe di qualità, ma questo aveva costi improponibili e poi non si poteva entrare in camera oscura con lo stampatore e dirgli un po' più chiara, un po' meno contrasto ecc ...
    La Ricoh 500 G era una buona ed onesta compatta, certo, più di tanto non ci puoi fare.
    Tornando all'esperienza "analogica", la fase creativa è quella della stampa, non certo dello sviluppo della pellicola, che un qualsiasi laboratorio dovrebbe farti in maniera decorosa.
    Comunque, non vorrei scoraggiarti, ma il mondo della camera oscura è complesso e irto di difficoltà, specie ora che i prodotti bisogna cercarli con il lanternino.
    Per quanto riguarda la tank per lo sviluppo, le Paterson si trovano ancora, probabilmente anche usate visto che un sacco di gente ce l'ha in casa inutilizzata. Ce ne sono diversi modelli, prendine una che porta fino a due spirali, le spirali sono regolabili per il 24x36 ed il 6x6, Con la tua Ricoh può infilarci due pellicole alla volta (con il 6x6 ne entra una).
    La tank va caricata al buio TOTALE, se non riesci ad ottenerlo, puoi comprare una di quelle sacche nere con i buchi per le maniche (changing bag).
    Gli sviluppi per pellicola esistono liquidi ed in polvere. Io usavo in genere i prodotti della Ornano, ma purtroppo ha chiuso, anche se sembra sia stata rilevata, staremo a vedere. La Ilford ha in catalogo degli ottimi sviluppi in polvere Tipo ID11 e Microphen, l'Ilfosol  liquido è ricordato come l'unico prodotto che riusciva a deteriorarsi senza cambiare colore, Mi spiego, uno sviluppo liquido ossidato, da trasparente, massimo appena giallino, diventa arancione, e nessuno sano di mente ci svilupperebbe dentro una pellicola. Lui no, riusciva a fotterti il negativo restando perfettamente trasparente, e per questo nell'ambiente lo chiamavamo Ilfonotte. Magari l'hanno migliorato, però starei attento.
    Comunque lo sviluppo del negativo è una faccenda un po' delicata, devi stare attento alla temperatura, alla diluizione, agli aumenti dei tempi di trattamento successivi, per i prodotti che si riutilizzano, devi "agitare" la tank in maniera corretta, ogni sbaglio viene punito con la perdita delle foto.
    Diversa è la faccenda della stampa delle foto, dove chi impara al massimo butta un po' di carta.
    Se vuoi provare serve un ingranditore e qualche piccolo accessorio: pinze, bacinelle, focometro e lampada di sicurezza, obbligatori.
    Volendo strafare, un timer elettronico per non stare con l'interruttore in mano a dire "centouno, centodue ..."
    Buona fortuna.

    Post edited by contic at 2016-12-14 10:25:27