McIntosh : i perchè di una bi-amplificazione
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    come da titolo ... apro questo thread (in realtà saranno una serie di thread) per spiegare perchè sono arrivato alla multi amplificazione e che cosa , secondo me, ho ottenuto con questa configurazione.
    Ovviamente non mancheranno grafici e qualche "misura" per rendere bene l' idea.
    Direi che si può dividere il tutto in diversi step.
    Sicuramente il primo è la descrizione dell' ambiente (molto importante, secondo me) per poi passare alla configurazione , passando per un po' di misure e, infine, con quelle che sono le mie considerazioni.
    Cominciamo con la descrizione dell' ambiente.
    Dico subito che è di tipo dedicato, essendo il mio studio personale.
    Stanza "atipica", nel senso che non è regolare, ovvero le pareti non sono perpendicolari. Le dimensioni sono 5.40 mt x 4.70 mt x 4.50 mt.
    Se la dovessi rapportare ad una figura geometrica, sarebbe sicuramente un trapezio irregolare.
    Menzione particolare merita il soffitto , visto che è a cupola con il suo punto più alto posto a 4.50 mt.
    Muri in pietra , essendo una casa ubicata in pieno centro storico a Siena , di spessore di 80cm.
    All 'interno della stanza vi è una libreria piena di libri e di LP , un tappeto posto davanti all' impianto e un paio di tavoli. Uno da lavoro e uno antico intarsiato.
    L' impianto è ubicato sul lato più lungo con la "classica" disposizione che vede le elettroniche poste in mezzo ai diffusori.
    Direi che la descrizione della stanza è terminata.
    Nel prossimo thread la descrizione dell' impianto.

    to be continued ...

    Ciao !!

    Post edited by ceccus at 2016-04-13 07:05:07
  • MrRoyperformanceMrRoyperformance
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    Sono curioso di sapere tutto su questa bi-amplificazione attiva.

    :)>- :)>- :)>- :D :D :D
  • vignotravignotra
    Posts: 11,194Moderator, Redazione
    David, per cortesia, sarebbe utile in questo thread che tu riportassi anche qualche foto dell'ambiente.
    Grazie.
    Vincenzo. La musica è il ruggito dell'anima
    Audiofili Pugliesi: https://www.facebook.com/groups/112768042156352/
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    e siamo ora alla descrizione dell' impianto, almeno per quanto riguarda la parte di amplificazione, diffusori compresi.
    Questi ultimi sono delle Jamo Concert 11, diffusore della serie "top" di Jamo che furono commercializzati , mi sembra a partire dal 1197-98 fino al 2004-5
    Sono diffusori Tower dalle dimensioni abbastanza "importanti". Questo il link : http://www.jamo.com/speaker-types/floorstanding/?sku=D870
    Sono 3 vie con il woofer tagliato internamente a 150Hz , il Mw che copre le frequenze da 150 fino a 2500Hz e il Tw che parte dai 2500Hz fino a fine banda.
    Sul Tw c'è da fare un ragionamento a parte, secondo me, essendo possibile "equalizzarlo" con una risposta flat oppure attenuandolo di 1db o esaltandolo di 1-2db a partire , però da frequenze diverse. Il tutto collegando opportunamente una terza coppia di terminali esterni. E forse è proprio da ricercare in questa particolarità che il segnale ai morsetti esterni non è diviso come la gran parte dei diffusori di questo tipo, ovvero il Wf da solo e poi Mr e Tw insieme. Bensì qui abbiamo Wf + Mw insieme e poi, da solo, il Tw. Il tutto provato strumentalmente e di cui ne abbiamo già parlato in altro thread. 
    Questa particolarità porta ad avere necessariamente delle frequenze di taglio sui crossover elettronici diverse rispetto al normale.
    Infatti, la mia bi-amplificazione, pur presentando i connotati tipici di una bi-amplificazione attiva, quindi presenza di crossover elettronico, non si può configurare così , perchè ho lasciato all' interno dei diffusori i loro crossover passivi (sono 2, uno collocato direttamente sui terminali esterni e uno che filtra il solo Wf collegato all' altro crossover).
    Perchè questa scelta ? Perchè a mio avviso uno dei punti di forza di questa serie di diffusori Concert (8 e 11 o D830 e D870) risiede proprio nel progetto del crossover. L' altro punto di forza della serie Concert di quel periodo, sempre secondo me, il il Mw Seas Excel. Veramente un ottimo componente. Questo componente è utilizzato anche nelle "sorelle piccoline" Concert 8 e si configura come un MidWoofer piuttosto che un Midrange. Tra parentesi, possiedo tutt'ora le Concert 8 , per cui posso sicuramente affermare di conoscere molto bene quella serie Concert di Jamo. Ma di questo ne riparleremo nel thread dedicato alle scelte/impressioni di ascolto.
    I diffusori sono collocati in ambiente , il Sx a circa 80cm dalla parte di fondo e circa 70 cm dalla parete laterale , il Dx a circa 70 cm dalla parete di fondo e circa 160 cm dalla parete laterale e sono distanziati fra loro di circa 250 cm. (dato questo preso sulla mezzeria dei diffusori). Di fronte ai diffusori vi è un tappeto. Punto di ascolto posto nella mezzeria dei diffusori a circa 230 cm dai diffusori.
    Detto questo , procediamo nell' elencare la catena di amplificazione.
    A monte troviamo il C220 rivalvolato con delle Mullard NOS sulla linea e delle Tung Sol NOS Cryo sul phono.
    Da questo si esce con cavo XLR e si va verso i Crossover elettronici DBX 223Xs. Parlo al plurale perchè sono 2 configurati in mono per avere la possibilità di scelta di poter operare su 2 frequenze di taglio distinte.
    Quella relativa al LOW è impostata a 3500Hz (per il motivo di cui sopra , visto che i terminali esterni delle Jamo , sul Low "arrivano" fino a 2500Hz) con una attenuazione di circa 1.5db.
    Quella relativa ad High è impostata a 1250Hz (visto che i morsetti esterni High delle Jamo ripartono da 2500Hz in su) ed è esaltata di circa 1.5db.
    Queste regolazioni "fini" le ho calibrate secondo i miei gusti personali e anche secondo quanto mi "diceva" il mio strumento di misura, ovvero il PAA3 (ne parleremo nel prossimo thread delle "misure")
    Poi , dai Crossover, sul Low , con cavo  XLR si arriva al 252. Su High, sempre con cavo XLR si arriva al 275 mkVI.
    Al 252 sono collegati i morsetti esterni LOW delle Jamo.
    Al 275 sono collegati i morsetti esterni HIGH delle Jamo con posizione flat
    Completano le sorgenti il Dac D100 , il lettore CD/SACD 301 , un Pro-Ject RPM 9.1 acryl con la sua base con testina DL-103R e step up Audio Technica AT-2000 e regolatore di velocita Pro-Ject
    Vi è poi un secondo gira, un audio Technica AT-1240 con testina DL-103 e step up Denon 320 e un DAT Sony DTC-55ES
    C'è anche tutta una parte dedicata all' alimentazione con un UPS dimensionato tenendo conto dei parametri di consumo dalla rete (P = V*A e quindi V = 230V A = valore del fusibile in ingresso sull' alimentazione delle singole elettroniche), 2 filtri (Cabre e Xindak e una ciabatta Belkin).
    Le alimentazioni sono distinte fra la parte analogica e quella digitale. Gli ampli e il Pre sono connessi al solo Cabre.

    To be continued ...

    Ciao !!
    Post edited by ceccus at 2016-04-13 08:36:03
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Ed eccoci arrivati alla parte delle "misure".
    L' ho virgolettato appositamente perchè quelle che vederete sono state eseguite da me, e quindi non da un professionista del settore, ma da un semplice appassionato. Questa premessa è, secondo me, doverosa.
    Dunque, la misurazione si è svolta così :
    Ho posizionato lo strumento, il PAA3, ad altezza "orecchie" nel punto di ascolto, ovvero a circa 230 cm di distanza dai diffusori , in asse con questi, canale per canale, agendo sul balance del Pre. Il rumore rosa utilizzato è quello di Mario Bon.
    Ecco il canale Sx :
    image

    ... e il canale Dx
    image

    Successivamente, ho utilizzato il rumores rosa a canali indipendenti per ottenere la risposta di entrambi i diffusori, Strumento sempre collocato nel punto di ascolto , stessa altezza, ma non più in asse con i diffusori.
    Ecco la misura (che è sempre una media di 4, come le misure precedenti)
    image

    L' RT60 non è variato rispetto a prima e si colloca intorno a 0.9 Sec. (e secondo me è normale che non sia variato visto che dipende fortemente dall' ambiente che è rimasto il solito)
    Di seguito un po' di grafici ottenuti traslando le misure ottenute dal PAA3 aalle varie frequenze :
    Canali Dx e Sx
    image

    e quello relativo ad entrambi i diffusori
    image

    Per ora inserisco la "solita" foto di insieme , poi, magari ne faccio delle altre per rendere meglio l' idea
    image

    E ora non rimangono che i commenti e le impressioni finali

    to be continued ...

    Ciao !!

    Post edited by ceccus at 2016-04-14 07:26:12
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Ed eccoci alle conclusioni.
    Dico subito che nel mio setup , la sorgente che ha beneficiato di più della bi-amplificazione è stata il ... Phono.
    Veramente una differenza notevolissima fra il "prima" e il "dopo".
    Comuqnue, anche con le altre sorgenti quello che ho notato nel mio setup è che si può alzare il volume (a volte anche molto) senza notare segnali di "affaticamento" o di "indurimento". La musica scorre fluida con una ricchezza di dettagli e di armoniche veramente molto soddisfacente. La chitarra è estremamente reale.
    La dinamica , in generale, si è incrementata. Ma su questo ci sarebbe da far eun ragionamento, secondo me e cioè che se la registrazione ha già di suo una dinamica accettabile , bene, altrimenti non è che si possa fare "il miracolo".
    Quindi, in definitiva, è come se avessi tolto un velo (a volte bello spesso, altre meno) ai diffusori.
    Una menzione particolare, secondo me, la meritano i DBX , che già conoscevo avendoli avuti nella mia precedente bi-amplificazione. Devo dire che utilizzandoli in bilanciato (la volta scorsa avevo gli adattatori) sono ancora più silenziosi e, mi sembra, che non introducano (o tolgano) nulla al segnale. Devo dire che sono anche precisi nelle loro regolazioni, ancorchè piuttosto "semplici".
    A tal proposito ho già interessato il mio "pusher" per provare un DBX PA2 , crossover elettronico digitale di ultima generazione perchè sono curioso di sentirlo , visto che consente anche tutta una serie di regolazioni che gli attuali crossover analogici non hanno. Prossimamente ...
    Ultima considerazione è relativa allo "sforzo" che si deve affrontare per mettere in piedi un setup simile.
    Quello economico è sicuramente degno di nota e di non poco conto.
    Quello "ludico" è altrettanto impegnativo fatto di sessioni di ascolto e misurazioni (perchè senza qualche misura, secondo me, non si va da nessuna parte , o almeno non si va da nessuna parte con cognizione di causa) e con tanta pazienza.
    Lo rifarei ? Diciamo di sì. I vantaggi, nel mio caso, sono stati ben evidenti fin da subito, ma non è detto che sia sempre così. L' altra mia esperienza in tal senso, dopo una decina di giorni di euforia, si era poi arenata , anche perchè sicuramente ero meno "esperto" rispetto ad ora e avevo meno strumentazione rispetto ad ora.
    Quindi , in definitiva, consiglierei questo passo solo a coloro che sono veramente convinti, con un minimo di strumentazione atta ed eseguire anche semplici misure (ma di fondamentale importanza) e che sicuramente hanno del tempo da dedicare in prove e prove ...
    Questa è stata (e lo è tutt'ora) la mia esperienza in merito che mi sono sentito di condividere con voi solo ed esclusivamente perchè sono convineto che si possa mettere a fattor comune le esperienze di tutti e questo dovrebbe essere proprio il compito di un Forum come questo, in modo gentile e garbato senza prevaricazioni.

    Ciao !!
  • vignotravignotra
    Posts: 11,194Moderator, Redazione
    Grazie David.
    Vincenzo. La musica è il ruggito dell'anima
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  • zagor333zagor333
    Posts: 4,363Member
    Ciao David
    complimenti davvero per il tuo meticoloso e completo "report".
    Se ti può confortare ti confermo che anche io ho rilevato che la sorgente analogica (gira gira) ha beneficiato in maggior misura anche nel caso della mia bi amplificazione (significativamente diversa dalla tua per le ragioni che già conosci e discusse nel mio post). Ma non sono riusciti a darmi una risposta sul perchè.
    Essenzialmente condivido un pò tutto ciò che hai scritto e aggiungo che secondo me:
    1) se già si ha in casa un amplificatore in più come nel mio caso, provare la biamplificazione non costa nulla o quasi
    2) si possono raggiungere risultati soddisfacenti anche senza il supporto di strumentazione di misura ma utilizzando solo le proprie orecchie e album musicali ben conosciuti. Poi concordo con te che se si ha già la strumentazione le misure aiutano di certo (attività che cmq si può sempre fare acquistando in un secondo momento la strumentazione).

    Buonissimissimi ascolti biamplificati


    :-h
    Roberto
    "Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare."
    McIntosch MCD500, MBL Corona C51, Fisher&Fisher SN370
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Completamente d'accordo.
    Aggiungo che , molto spesso, anzichè cambiare elettroniche "a vanvera" , forse si potrebbero ottenere risultati più tangibili curando un po' di più sia l' ambiente riservato alla riproduzione musicale, sia la disposizione dei diffusori collocati nello stesso ambiente.
    Troppe volte , personalmente, leggo in giro di cambi di amplificatori , sorgenti e chi più ne ha ne metta, ma quasi mai leggo di qualcuno che si è preso la briga di andare ad indagare sul perchè certe frequenze mancano, o sono enfatizzate oltre misura o comunque non soddisfacenti.
    Ecco, da questo punto di vista, un po' più di "cultura della riproduzione audio" (l' ho virgolettato appositamente) non guasterebbe.

    Ciao !!
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Solo per aggiungere un dettaglio, secondo me, importante alla descrizione.
    Le due Jamo sono "accoppiate" con il pavimento tramite le loro punte che poggiano , poi, su dei Q-Damper della A.R.T.
    Questi :
    image
    E devo dire che da quando li ho adottati , anche nelle precedenti configurazioni, il miglioramento, per me, è stato evidentissimo.
    Ho tutt'ora anche il MAT Stabiler per CD della A.R.T. e secondo me, i loro prodotti funzionano.

    Ciao !!

    Post edited by ceccus at 2016-04-16 10:06:36
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Aggiungo alcune piccole considerazioni a carattere tecnico.
    Dunque, nella mia configurazione, la presenza del crossover elettronico la reputo indispensabile per tutta una serie di motivi.
    Il primo è , nel mio setup, un certo sbilanciamento a favore del finale più potente, ovvero il 252.
    Per esempio, anche se la formula per il calcolo del rapporto delle tensioni che è la seguente , ovvero
    Attenuazione (db) = 20 * log10(V1/V2)  espressa in Db dove V1 e V2 sono le sensibilità di ingresso dei 2 finali , nel mio caso da  20*log10(3.2/3.4) cioè 0.5db (impedenze di ingresso di entrambi i finali a 20.000 ohm su ingressi bilanciati) e quindi un valore molto basso che farebbe pensare a un livellamento ...
    Ebbene, nel mio setup, così non è , nel senso che ho notato una predominanza del 252 sul 275.
    E infatti l' uscita del 252 è stata attenuta di circa 1.5db e quella del 275 è stata aumentata dello stesso valore.
    Probabilmente entra in gioco anche la differenza di potenza fra il 252 e il 275 (250W contro 75W)
    Ovviamente in questo c'è il discorso relativo alla percezione che ognuno di noi ha del "suo suono ideale".
    Altro motivo per cui il crossover elettronico è indispendabile, nel mio setup è quello relativo all' utilizzo di ogni singolo finale nel range di frequenze più consono in relazione al taglio effettuato sul crossover dei diffusori.
    In parole povere si evita di far lavorare a "banda intera" ogni finale.
    I valori di cui sopra sono stati presi dai rispetti manuali e quindi sono ufficiali McIntosh
    Prossimanete, grazie al mio "pusher", avrò la possibilità di provare un crossover elettronico digitale di ultimissima generazione , il DBX PA2. Voglio verificare principalmente se la doppia conversione analogio-digitale e poi digitale-analogico ha veramente effetti nefasti sul suono o sono soltanto le "solite" pippe mentali che noi, secondo me, troppo spesso ci facciamo.
    In più, offre tutta una serie di regolazioni, che i miei attuali crossover analogici non possono dare ...

    Ciao !!


    Post edited by ceccus at 2016-04-20 09:34:37
  • vignotravignotra
    Posts: 11,194Moderator, Redazione
    David...e il MEN220? Anziché provare il DBX, il tuo pusher non ha il 220 da farti provare?
    Vincenzo. La musica è il ruggito dell'anima
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  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Eheheh ... no, non ha il Men220 , però, francamente, non è che mi convinca molto il MEN220, anche (e soprattutto) in relazione al suo prezzo finale.
    In ogni caso, sono curioso di verificare (anche strumentalmente , per quello che posso, ovviamente) il discorso della doppia conversione. E avrò a disposizione entrambi gli apparati , sia quelli analogici sia quelli digitali , per cui credo sarà molto interessante :)

    Ciao !!
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Un' ultima annotazione.
    Il 252 ha le uscite collegate su 8 ohm , mentre il 275 ha le uscite collegate su 4 ohm.
    Così mi sembra che il tutto si amalgami al meglio.
    Confermo che il phono ha una marcia in più sul resto. Anche ieri sera sullo stesso LP in formato digitale, non c'è trippa per gatti ... il vinile straccia letteralmente l' omologo in digitale (44.1/32 formato Loss Less) che presenta comunque un intervallo dinamico che va da 8 a 12 (Jriver 21 docet)
    L' artista e Mike Oldfiled e il lavoro è The Voyager

    Ciao !!
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Mi ha confermato il mio negoziante di fiducia che da Mercoledì 18 mi metterà a disposizione un DBX PA2 per effettuare delle prove in comparativa "real time" con gli attuali DBX 223xs.
    Sono molto curioso di verificare sul campo il discorso della doppia conversione e anche le moltissime possibilità messe a disposizione dall' "aggeggio" digitale.
    Vedremo ... :D

    Ciao !!
    Post edited by ceccus at 2016-05-15 07:52:41
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Da stasera ho in prova un DBX PA2 ...
    Ancora non ho ascoltato nulla ... però, un plauso lo devo comunque fare.
    L' interfaccia grafica attivabile da PC tramite LAN (nel mio caso un IMac) è veramente notevole e ben fatta !!!
    Bravi veramente. Si può settare tutto senza toccare assolutamente l' apparato.
    Di livello la parte relativa alla configurazione del crossover e quella degli EQ parametrici con sezione separata relativamente alle varie vie.
    Devo dire una gran bella comodità.
    Da domani cominceranno anche gli ascolti ... ma se tanto mi dà tanto , ci aranno un paio di DBX analogici in vendita sul mercatino :D

    Ciao !!
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    primo ascolto ... ancora non dico nulla :D
    Stasera prime misure "serie" con strumentazione di cui parlerò nell' apposito thread.
    Dico solo che le possibilità che offre questo "aggeggio" sono praticamente infinite ad un costo abbordabilissimo (circa 450 euro)
    Certo è un prodotto "pro" , ma, a volte, forse, occorrerebbe pensare veramente con il cervello e ascoltare con le proprie orecchie e "liberarsi" dai (molti) luoghi comuni.
    Le prove proseguono ...

    Ciao !!
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Dopo un po' di prove strumentali , questa è la risposta in frequenza in ambiente misurata con il solito rumore rosa a canali indipendenti. Ottenuta nel punto di ascolto. Media di 10 misurazioni

    image 

    Direi che grazie al parametrico, quel rinforzo sui 40 Hz che avevo  è praticamente scomparso.
    Devo lavorare un po' di più su quello a 4.000 Hz , ma nemmeno più di tanto ...

    E queste sono immagini dell' interfaccia grafica del PA2, giusto per rendersi conto della ricchezza di regolazioni che vi sono ...

    menù relativo al taglio delle frequenze 

    image

    menù relativo al parametrico sulle vie alte

    image

    menù relativo al parametrico sulle vie basse

    image

    Ve ne sono tantissime altre di possibilità. Sono solo all' inizio ma le potenzialità sono quasi infinite.
    La doppia conversione ????????????????? 
    Sicuramente c'è ... ma si sente ? Per il momento, direi una grossa cavolata se dicessi di sì.
    Una cosa comunque l' ho notata. Un' aumento di dinamica avvertibile, anche visualizzando i vu-meter del 252.
    Vedremo nei prossimi giorni ...

    Ciao !!
    Post edited by ceccus at 2016-05-19 22:05:51
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    altro giro ... altra misura :D
    Dopo gli ultimi aggiustamenti , questa è la curva (sempre media di 10 misurazioni) :

    image

    Ora sono molto soddisfatto del risultato e non solo dal punto di vista della risposta in frequenza, ma soprattutto di come suona il tutto, impianto più ambiente.
    Il parametrico si dimostra sempre più utile ...

    image

    A questo punto, direi che me lo tengo proprio questo PA2. Non credo di poterne più fare a meno.

    Ciao !!
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Ulteriori misure ...
    image

    ... e anche le relative curve ottenute traslando i valori relativi alle singole frequenze su excel

    image

    devo dire che a questo punto, visto le somiglianze fra le curve ottenute, direi che siamo arrivati al risultato finale ... molto molto buono, secondo me.

    Ciao !!

  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Oggi, più per curiosità che per altro, ho eseguito delle "misure" utilizzando un altro strumento al posto del solito PAA3.
    Ho utilizzato il mio cellulare Android ... ho acquistato alla folle cifra di 4.50 Euro la versione PRO di RTA Analyzer e ho fatto le stesse cose degli altri scenari ...
    Il software ha già una calibrazione "standard" altrimenti è possibile calibrare individualmente il microfono.
    Io ho utilizzato, per il momento, quella standard.
    La misura l' ho fatta su 60 bande e a 1/6 di ottava ...
    Questo è quanto rilevato :

    image 
    direi che è sorprendentemente simile alle altre nonostante abbia una risoluzione praticamente doppia ...
    Secondo me, non ci sono più "scuse" per non eseguire delle semplici ma , a mio avviso efficaci misurazioni di come si comporta il nostro ambiente quando ascoltiamo musica.
    Credo che a breve ne eseguirò delle altre alla stessa risoluzione per un confronto più equilibrato.
    Certo è che "giocare" e divertirsi un po', non è più necessario spendere cifre impegnative e magari, cominciare a capire alcune cose.
    Buoni ascolti a tutti !!!

    Ciao !!
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve
    In arrivo microfono DBX rta-m
    voglio verificare quanto e come "corregge" il PA2 l' acustica del mio ambiente.
    Tanto i miei settaggi sono comodamente salvati sul file system dell' apparato.
    Descrivero qui le mie esperienze in merito.
    una cosa comunque la voglio dire è cioè che tutti i miei dubbi sulla doppia conversione si sono sciolti come la neve al sole.

    Ciao !!
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    microfono arrivato ... ulteriori misurazioni in corso utilizzando REW e la scheda audio Focusrite Scarlett 2i4
    Prime anticipazioni è che si conferma sostanzialmente la curva ottenuta con il Phonic e che parzializzando ancora di più le bande, quindi 1/6 o 1/12 di ottava, il problema delle 3 pareti è facilmente rilevabile e qui entra in gioco, per riequilibrare un pochetto, il parametrico ... oppure trattamenti passivi molto pesanti.
    Aggiungo anche che , secondo me, quando cambiano le misure, anche la sola risposta in frequenza in ambiente, cambia anche l' ascolto, per cui, nel mio caso vi è una correlazione fra quanto ascolto e quanto i miei strumenti di misura (alquanto "rozzotti") sono in grado di rilevare.
    Prossimamente posterò un po' di grafici.

    Ciao !!
    Post edited by ceccus at 2016-06-20 07:42:11
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Dunque, intanto posto 2 immagini che, secondo me, quasi mai si vedono, nel senso che sono grafici che indicano
    la risposta in frequenza dei diffusori in ambiente con risoluzioni diverse , ovvero a terzi di ottava e poi a sesti di ottava ...
    Da vedere, secondo me, perchè ci dovrebbero insegnare diverse cose ...
    Ecco la prima immagine a terzi di ottava :
    image

    ed ecco lo stesso grafico ma con la risoluzione a sesti di ottava ...
    image

    ... le misurazioni sono le solite ... 3 perfettamente sovrapponibili fra loro (e infatti lo sono) ottenute con REW v. 5.1 , microfono con file calibrazione DBX RTA-M e scheda audio FocusRite 2i4 tramite il segnale inviato direttamente da REW

    Nel secondo grafico a risoluzione più alta si notano immediatamente le cancellazioni e i rinforzi dovuti all' interazione fra i diffusori e l' ambiente (problema delle 3 pareti)
    In questo momento non è tanto importante verificare se la risposta e' "buona" o meno, quanto prendere coscienza di un fenomeno che è presente in tutti i nostri ambienti in forma più o meno marcata ...
    Di sicuro c'è il fatto che mi sto divertendo parecchio e , personalmente, sto imparando diverse cosette.
    Prossimamente altri grafici ...


    Ciao !!
  • vignotravignotra
    Posts: 11,194Moderator, Redazione
    David, questi grafici, a quali conclusioni ti stanno portando?
    Vincenzo. La musica è il ruggito dell'anima
    Audiofili Pugliesi: https://www.facebook.com/groups/112768042156352/
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    Mhhh ... bella domanda ... davvero :D
    Una primissima indicazione , che avevo già avuto, ma che si sta confermando sempre di più, è che molto spesso prima di cambiare elettroniche in modo "compulsivo" , imparare a "conoscere" l' interazione fra i diffusori e l' ambiente a disposizione è fondamentale per avere coscienza di dove e come intervenire.
    E la seconda primissima indicazione è che , al variare di alcune misure, trovo sempre variazioni nel modo di proporre lo stesso evento musicale. A volte le differenze sono molto evidenti, a volte lo sono molto meno. Però ci sono.
    Queste sono le 2 primissime indicazioni ...
    Poi, ne ho almeno un'altra , ma è ancora presto per parlarne ...
    E in ogni caso, almeno si parla su dei dati oggettivi ...

    Ciao !!
    Post edited by ceccus at 2016-06-22 09:19:30
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    allora, altri grafici ...
    Stessa identica misura ... prima 1/3 ottava
    image

    poi a 1/6 di ottava
    image

    e fino qui ... interessante , secondo me, il grafico relativo alle distorsioni :
    image

    e anche quello relativo al RT60 , specificato però alle varie frequenze ...
    image

    ... mi rendo conto di dire, per alcuni delle banalità, ma sono sicuro che per molti altri di noi questi grafici e "ragionamenti" rappresentino un modo "nuovo" di approcciarsi ai vari problemi che si devono affrontare per una corretta riproduzione musicale o quanto meno al miglior modo possibile con ciò che si ha a disposizione, compreso l' ambiente.
    Già, perchè proprio quest' ultimo influenza moltissimo la riproduzione e le prove "strumentali" , ancorchè "grezze" sono lì a dimostrarcelo , secondo me.
    Ripeto ... almeno si può parlare di dati oggettivi , sicuramente non accurati visto la strumentazione, m sempre meglio delle "solite sensazioni" che molto ci fanno "penare" e discutere, in alcuni casi anche molto poco civilmente ...
    Voi che ne pensate ? Poi vi dirò che ne penso io e a quali conclusioni sono "indirizzato" ...

    Ciao !!
    Post edited by ceccus at 2016-06-23 07:49:09
  • vignotravignotra
    Posts: 11,194Moderator, Redazione
    David, leggendo i grafici, sembrerebbe che tu abbia problemi ambientali tra i 100 e gli 800Hz nel senso che, in questo range di frequenze, la risposta a 1/6 d'ottava mostra un andamento più tormentato. Uso il condizionale perchè, come spesso accade, il grafico in realtà, non ci chiarisce poi come le nostre orecchie recepiscano queste variazioni, anche importanti. infine, sembrerebbe che, tali variazioni, presenti in quella che viene chiamata zona del "calore" timbrico, possano portare alla conclusione di un suono tendenzialmente freddo. Sto sbagliando?
    Vincenzo. La musica è il ruggito dell'anima
    Audiofili Pugliesi: https://www.facebook.com/groups/112768042156352/
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    E' vero che il grafico non ci chiarisce "del tutto" , ma è altrettanto vero che qualcosa è in grado comunque di dirla.
    Quello che penso è che certi problemi ambientali, non credo essere il solo ad averli ... probabilmente ne sono solo più consapevole ...
    In più, visto la grande differenza che c'è fra la stessa misura rappresentata a terzi di ottava e quella a sesti di ottava, a mio avviso, sarebbe opportuno che , in ogni contesto , fossero rappresentate entrambe. Probabilmente si capirebbero molto più cose ...
    Per il discorso del "suono freddo" ... beh ... si entra, per forza di cose , nel discorso più o meno soggettivo.
    All' ascolto, le voci ci sono e sono ben presenti ...
    Credo che "correggendo" tale comportamento, in egual misura, si aumenti anche la distorsione ... ma è una mia previsione ... vediamo se risulterà azzeccata oppure no ... ovviamente allo stessa pressione sonora.
    E, in ogni caso, secondo me, la strada della correzione "attiva" è l' unica che può garantire prove su prove senza spendere ogni volta in trattamenti passivi ... ovviamente se si è professionisti del settore, quasi sicuramente si va a colpo sicuro, dopo aver eseguito misure ... ma se non si rientra in questa categoria ...

    Ciao !!
    Post edited by ceccus at 2016-06-23 11:33:50
  • ceccusceccus
    Posts: 2,003Member
    Salve,
    nel frattempo, altre configurazioni si susseguono e "altri casi" da analizzare , se volete, insieme, perchè credo che uno degli scopi primari di un forum sia quello di condividere le proprie esperienze per poi cercare di metterle a fattor comune ed è il "cammino" che sto facendo.
    Per esempio, prendiamo questa misura eseguita a terzi di ottava :
    image

    abbastanza buona secondo me ...
    con il suo relativo RT60
    image

    e le sue distorsioni prese a 40Hz
    image

    e a 1000Hz
    image

    tutto a posto ....... beh ... insomma ...
    Ecco la stessa misura a sesti di ottava ...
    image

    ... situazione sicuramente migliore (molto) della precedente misura postata qualche thread sopra , eppure ....
    Ma che cosa è stato fatto ? Semplice (mica tanto) ... spostati e orientati nuovamente i diffusori e un po' di lavoro sul parametrico del PA2.
    Questo per "scoprire l' acqua calda" ,ovvero che occorre curare bene l' inserimento dei diffusori in ambiente e che , al giorno d'oggi, con la tecnologia attuale, rendersi conto di molte cosette è veramente alla portata di (quasi) tutti.
    E che un DSP , in molti casi, può risolvere o mitigare situazioni altrimenti complesse. Se non altro permette di eseguire prove "non distruttive" ed eseguire comparazioni in tempo reale e anche a distanza di giorni.
    Poi, probabilmente , l' inserimento in ambiente di diffusori di "stazza" è più problematico di quelli più piccoli che, di contro, non scendono in basso ... ma forse con un paio di SUB ... chissà ...
    Dal momento che ho anche le Jamo Conert 8 (diffusori non proprio piccolissimi, ma neppure grandicelli come le Jamo Concert 11) conto di eseguire delle prove anche con quelli, giusto per confrontare in modo un pochino più "concreto" che non con il solito ascolto fatto anche di (molte) soggettività.

    Ciao !!
  • vignotravignotra
    Posts: 11,194Moderator, Redazione
    David, il picco di distorsione totale a 60Hz? E' un problema dei diffusori?
    Vincenzo. La musica è il ruggito dell'anima
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