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Vinili : Stampe Akarma e Think Progressive
  • freude
    Posts: 3Member
    Ciao a tutti, volevo farvi una domanda. A prescindere dal fatto che queste etichette a cavallo del 2000 hanno fatto copie di dischi i cui originali sono fuori dalla portata di molti umani, il loro valore intrinseco in termini di qualità audio come lo ritenete ? Lo chiedo perché ne ho alcune dozzine ancora sigillati in casa. Grazie x i pareri !  


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    Post edited by freude at 2014-05-08 00:47:03
  • decdec
    Posts: 4,967Member
    Tra quelli che ho, o che hanno gli amici, la qualità audio è molto variabile e va dall'appena dignitoso al buono ma, insomma, è comprensibile: per riprodurre molti titoli le etichette hanno dovuto arrangiarsi con quello che trovavano, immagino.
    Non sono certo dischi che si comprano e si ascoltano per come sono registrati, ma per i contenuti artistici.
    Insomma, se sei un amante del genere, tienili e ascoltali; se invece sei un audiofilo "duro e puro", non credo siano interessanti per te.
  • giacoilduca
    Posts: 39Member

    Non ho esperienza in ristampe Akarma o Think Progressive ma ho acquistato su amazon il vinile The Doors dei Doors della Rhino (14,62 euro) e rispetto all'originale con qualche striscio datato 1971 fa pietà. Alcune tracce sono registrate a volume più basso e la qualità sonora è più scarsa.


    Mentre invece, il vinile di Jimy Hendrix Are you experienced rimasterizzato mono dalla EMI nel 2011 (32 euro) non ha nessun tipo di imperfezione sonora.

  • thefebthefeb
    Posts: 913Member
    Più che altro mi piacerebbe sapere dove trovano il materiale (i master) per produrre i dischi o i CD.
    Forse che, ad esempio,Philips ha messo a disposizione i propri master Vertigo per le ristampe Akarma?? Credo di no, più facile abbiano reperito dei nastri di chissà che generazione per la produzione.
    Sennò...........
    Chissà...........
    fab..io
  • decdec
    Posts: 4,967Member
    Non credo abbiano usato i nastri master, e in molti casi neanche di N generazione: per molti titoli di piccoli gruppi sarebbe stato impossibile perché o inutilizzabili o non più esistenti.
    Si sono arrangiati con quello che c'era, come ho già detto, ma lo scopo non era quello di fare dischi "audiophile"...

  • radiola1radiola1
    Posts: 433Member
    decdec said:

    Non credo abbiano usato i nastri master, e in molti casi neanche di N generazione: per molti titoli di piccoli gruppi sarebbe stato impossibile perché o inutilizzabili o non più esistenti.

    Si sono arrangiati con quello che c'era, come ho già detto, ma lo scopo non era quello di fare dischi "audiophile"...




    Concordo; ne possiedo svariati e di almeno uno o due (non ricordo ora i titoli) la fonte è chiaramente un vinile, e neanche tanto ben messo.


    Saluti


    Filippo

  • freude
    Posts: 3Member
    Penso che qui ci si riferisca ad Akarma e da quel che ho capito il punto buono dell'etichetta è che ha replicato vinili altrimenti introvabili o reperibili a prezzi non umani, rendendoli accessibili, il punto negativo è che il materiale è registrato di seconda mano, vuoi per irreperibilità, vuoi x impossibilità di averlo dai proprietari

    Ho capito bene ?
  • 31canzoni
    Posts: 4,095Member
    radiola1 said:

    decdec said:

    Non credo abbiano usato i nastri master, e in molti casi neanche di N generazione: per molti titoli di piccoli gruppi sarebbe stato impossibile perché o inutilizzabili o non più esistenti.

    Si sono arrangiati con quello che c'era, come ho già detto, ma lo scopo non era quello di fare dischi "audiophile"...




    Concordo; ne possiedo svariati e di almeno uno o due (non ricordo ora i titoli) la fonte è chiaramente un vinile, e neanche tanto ben messo.


    Saluti


    Filippo



    Idem.
  • thefebthefeb
    Posts: 913Member
    Ma che vuol dire "quello che c'era"?
    Vinile
    CD
    nastri di n generazione
    Ps: nel 3d Platinum si pavente l'uscita Master FLAT di Aphrodite's Child 666, ovviamente ai tempi stampato da Vertigo, significa che i nastri ci sono, addirittura il Master Tape.
    Dunque, a parte velleità audiophile, chi se ne frega, mi ridomando.......cosa usa o ha usato Akarma??
    Fab..io

  • decdec
    Posts: 4,967Member
    freude said:

    Penso che qui ci si riferisca ad Akarma e da quel che ho capito il punto buono dell'etichetta è che ha replicato vinili altrimenti introvabili o reperibili a prezzi non umani, rendendoli accessibili, il punto negativo è che il materiale è registrato di seconda mano, vuoi per irreperibilità, vuoi x impossibilità di averlo dai proprietari

    Ho capito bene ?
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    Esatto.
    Un'operazione commerciale ma che ha avuto il pregio di far "girare" presso un più vasto pubblico alcuni dischi rari.

  • Member_0033
    Posts: 2,016Member
    Non conosco le stampe della Think Progressive, ma dubito che possano essere peggiori di quelli dell'Akarma, che, oltre ad usare un vinile molto spesso scadente, suonano anche male in quanto, come hanno già spiegato, sono per lo più registrazione di seconda mano. Quando vanno un pò meglio sospetto che abbiano preso alcuni cd della Reperoire - dalla qualità non imperdibile - e fatto il vinile.
  • thefebthefeb
    Posts: 913Member
    Tuttavia sono convinto che molti master ci siano ancora, non tutti.
    Fab..io
  • carlottinacarlottina
    Posts: 29,905Member
    thefeb said:

    Dunque, a parte velleità audiophile, chi se ne frega, mi ridomando.......cosa usa o ha usato Akarma??

    Fab..io


    dipende dai casi... alcune volte il master, altre un nastro di generazioni successive, altre ancora un CD o un LP...
  • thefebthefeb
    Posts: 913Member
    Si,appunto.
    Tempo fa incontrai un componente dei Edgar Allan Poe e chiesi info sui loro master..........sorrise e che ne so! disse.
    Peccato.
    Fab..io
    PS: ma un'operazione nella quale si vende un LP inciso da un CD o da altri LP è legale? A chi si pagano i diritti ancora in essere?

  • carlottinacarlottina
    Posts: 29,905Member
    thefeb said:

    PS: ma un'operazione nella quale si vende un LP inciso da un CD o da altri LP è legale? A chi si pagano i diritti ancora in essere?


    beh, lavorano alla luce del sole e da molto tempo, ci fossero stati problemi sarebbero noti e si sarebbero già visti gli effetti...
  • freude
    Posts: 3Member
    Ma Akarma esiste ancora ?
  • GanimedeGanimede
    Posts: 8,003Member
    decdec said:

    Tra quelli che ho, o che hanno gli amici, la qualità audio è molto variabile e va dall'appena dignitoso al buono ma, insomma, è comprensibile: per riprodurre molti titoli le etichette hanno dovuto arrangiarsi con quello che trovavano, immagino.
    Non sono certo dischi che si comprano e si ascoltano per come sono registrati, ma per i contenuti artistici.
    Insomma, se sei un amante del genere, tienili e ascoltali; se invece sei un audiofilo "duro e puro", non credo siano interessanti per te.


    Di alcuni, pensate, che erano andati persi nastri master e matrici… li hanno fatti partendo da una copia in vinile.

    Io invece, quelli che ho sono dignitosi… se non buoni in relazione alla sorgente. Se proprio devo criticarli io avrei evitato di aggiungere bonus e avrei preferito delle copie anastatiche, cioè esattamente come erano.
    Cmq alcuni titoli Akarma sono ricercati… soprattutto quando gli originali sono molto costosi.
  • untit60untit60
    Posts: 1,339Member
    Ho diversi vinili Akarma e confermo che iil loro valori è per così dire filologico mentre dal punto di vista sonoro lasciano un po' a desiderare .