"Duel"
  • analogico_09analogico_09
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    Le più celebri "singolar tenzoni" della storia, dal duello allo scontro amoroso e guerriero, criminale, teppistico, cavalleresco, etc, tratte da ogni genere di film, condotti con ogni tipo di arma, "oggetto", strumento.., in ogni circostanza, tempo, luogo ... purché sempre "a due". 



    Ho pensato di aprire questo topic dopo aver rivisto, finalmente uscito in DVD anche i Italia, un capolavoro del genere "cappa e spada", uno dei miei tanti film del cuore e della fanciullezza grazie ai quali ho iniziato ad amare il cinema quando ancora non avevo imparato a leggere e a scrivere correttamente l'itagliano... Trattasi dello smagliante, felicissimo Scaramoauche diretto da George Sidney nel 1952; cast di interpreti stellare, con una delle più lunghe (forse la più lunga), drammatiche e spettacolari scene di "duello" di sempre. 

    Sequenze ambientate in un teatro, che rubano la scena e il pubblico al teatro stesso che viene anche demolito durante il violento scontro..; l'azione "cinetica" filmica "viva" abbatte i "posticci" e prende propulsivamente il posto dell'azione teatrale (più) "statica" (non è il mio un giudizio di merito, solo un tentativo di evidenziare elementarmente le differenze, e le affinità tra i due strumenti dell'arte che è una sola arte...) ; ipotesi che mi viene giusto ora in mente:  sarà forse una metafora (magari inconsapevole, casuale, o, come dir si voglia, inconscia) sul cinema che avanza?…


    Livelli di rara e irripetibile, "analogica" raffinatezza plastico-visiva, propri delle regie del grande "mestiere" (nell'assunto rinascimentale del termine) che non hanno bisogno di ricorrere agli "effetti speciali" e alle messe in scena faraoniche e posticce per rappresentare, in maniera così immaginifica, diretta e "saggia", una realtà, un "sogno"... filmati ed offerti al pubblico pagante con naturalezza e ad altezza d'occhio e di sentimento umani… (con quella "semplicità" che è la cosa più difficile da farsi…)


    Post edited by analogico_09 at 2014-05-05 17:49:51
    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • analogico_09analogico_09
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    Anche per queste sequenze sono stati versati fiumi d'inchiostro.., non saprei dire quanti oceani di adrenalina, sempre dello spettatore "comune", pagante... Scene "semplici" anche queste.., in fondo cosa ci volle... costarono solo molta pazienza, cavalli veloci, polvere e pericoli veri.., e l'impiego di bravi cascatori.., il tutto in "carne ed ossa"... (vuoi mettere con i "rischi" che si corrono con il computer mentre si sta al sicuro col culo poggiato sulla soffice seduta di una sedia? :D

    La tenzone inizia collettiva ma finisce a "due" ...  

    Post edited by analogico_09 at 2014-05-05 17:41:00
    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • PanurgePanurge
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    Magnifico Sidney, allora bisogna citare anche i molti duelli dei tre moschettieri. Niente spada ma pugni nudi per "un uomo tranquillo",  non possono  mancare  film come "i duellanti" e il miracoloso "duel", del giovanissimo Spielberg, e naturalmente le spade laser del giovane Lucas (che la forza sia con te), dalle spade del futuro a quelle del passato, le katane dei sette samurai e l'excalibur di Boorman e poi Leone ed il suo western immaginifico e poi..... mi sa che mi piacciono i duelli.
    "Noi i bogioma nen".
  • analogico_09analogico_09
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    Ottimo, ma i samurai erano sette, non "due"... i moschettieri tre ... :D :)
    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • PanurgePanurge
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    Pistino.
    "Noi i bogioma nen".
  • analogico_09analogico_09
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    Fuochino.
    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • Fabio CottatellucciFabio Cottatellucci
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    Segnalo "I duellanti".
    Quando il saggio indica la luna, l’audiofilo gli morde il dito.
  • dadoxdadox
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    Segnalo "I duellanti".



    Quoto e aggiungo il duello nella Morte Nera fra Luke e Darth Vader. 
    Rilancio anche col continuo rifiuto a singolare tenzone per quasi tutta la durata della pellicola (per la serie "me la faccio sotto e telo") fra Richard Benjamin (il fuggiasco) e Yul Brynner (lo sfidante imperterrito) ne "Il Mondo dei Robot" (Westworld) di Chrichton.
  • iciogoodtimemusiciciogoodtimemusic
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    “L’imperatore del nord” di Robert Aldrich, ambientato negli USA durante la grande depressione degli anni ‘30, tra gli hobos senza lavoro che viaggiano clandestinamente sui treni merci spostandosi da uno stato all’altro…
    E’ la storia del Numero 1 (Lee Marvin), chiamato così dagli altri vagabondi per la scaltrezza con cui riesce a viaggiare a sbafo sui treni merci, beffandosi dei guardiani ferroviari che non si fanno alcuno scrupolo nel gettare i clandestini dal treno in corsa.
    Sulla linea 19 c’è il temutissimo Shack (Ernest Borgnine), un sadico capotreno che odia i miserabili tanto quanto la Margareth Tatcher degli anni ’80.
    Il suo martello legato a una cordicella e lasciato scorrere dalla piattaforma sotto i vagoni in corsa spacca implacabilmente le ossa a ogni temerario che si azzardi ad attaccarsi sotto un vagone del suo convoglio…
    “Nessuno viaggia gratis sul mio treno…”
    Ciao, Icio
    ciao, Icio / Ci vuole la grana per vivere bene. E tanta! (Ben rivolto ad Elita)
  • luckyjopcluckyjopc
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    Il duello in Barry Lindon va anche citato
  • PanurgePanurge
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    Ce ne sono tre, uno con spadino e due con pistola, se non ricordo male.

    "Noi i bogioma nen".
  • GabrilupoGabrilupo
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    Le più celebri "singolar tenzoni" della storia, dal duello allo scontro amoroso e guerriero, criminale, teppistico, cavalleresco, etc, tratte da ogni genere di film, condotti con ogni tipo di arma, "oggetto", strumento.., in ogni circostanza, tempo, luogo ... purché sempre "a due". 



    Ho pensato di aprire questo topic dopo aver rivisto, finalmente uscito in DVD anche i Italia, un capolavoro del genere "cappa e spada", uno dei miei tanti film del cuore e della fanciullezza grazie ai quali ho iniziato ad amare il cinema quando ancora non avevo imparato a leggere e a scrivere correttamente l'itagliano... Trattasi dello smagliante, felicissimo Scaramoauche diretto da George Sidney nel 1952; cast di interpreti stellare, con una delle più lunghe (forse la più lunga), drammatiche e spettacolari scene di "duello" di sempre. 

    Sequenze ambientate in un teatro, che rubano la scena e il pubblico al teatro stesso che viene anche demolito durante il violento scontro..; l'azione "cinetica" filmica "viva" abbatte i "posticci" e prende propulsivamente il posto dell'azione teatrale (più) "statica" (non è il mio un giudizio di merito, solo un tentativo di evidenziare elementarmente le differenze, e le affinità tra i due strumenti dell'arte che è una sola arte...) ; ipotesi che mi viene giusto ora in mente:  sarà forse una metafora (magari inconsapevole, casuale, o, come dir si voglia, inconscia) sul cinema che avanza?…


    Livelli di rara e irripetibile, "analogica" raffinatezza plastico-visiva, propri delle regie del grande "mestiere" (nell'assunto rinascimentale del termine) che non hanno bisogno di ricorrere agli "effetti speciali" e alle messe in scena faraoniche e posticce per rappresentare, in maniera così immaginifica, diretta e "saggia", una realtà, un "sogno"... filmati ed offerti al pubblico pagante con naturalezza e ad altezza d'occhio e di sentimento umani… (con quella "semplicità" che è la cosa più difficile da farsi…)




    Ti quoto e ti ringrazio, film come questo allietavano le mie serate di bambino davanti al televisore con tutta la famiglia! ;)
  • analogico_09analogico_09
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    Ri-passato per l'ennesima volta in TV.., l'ultimo l'alytra sera.., bel polpettone... tutto sommato godibile (ma una.., due volte.... :D ...)  

    Rob Boy - duello finale 



    The Hunted del grande Friedkin

    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • iciogoodtimemusiciciogoodtimemusic
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    “Non ho mai saputo contare, la gente almeno mi ricorderà…”
    Alamosa Bill contro Billy The Kid (William Bonney) da Pat Garrett & Billy The Kid di Sam Peckinpah, visto almeno 78 volte…
    ciao, Icio / Ci vuole la grana per vivere bene. E tanta! (Ben rivolto ad Elita)
  • iciogoodtimemusiciciogoodtimemusic
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    Le più celebri "singolar tenzoni" della storia, dal duello allo scontro amoroso e guerriero, criminale, teppistico, cavalleresco, etc, tratte da ogni genere di film, condotti con ogni tipo di arma, "oggetto", strumento.., in ogni circostanza, tempo, luogo ... purché sempre "a due". 




     

    Quindi vale anche un “duello” musicale…
    Allora “Dueling banjos “ non può assolutamente mancare…

    ciao, Icio / Ci vuole la grana per vivere bene. E tanta! (Ben rivolto ad Elita)
  • iciogoodtimemusiciciogoodtimemusic
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    Cole Younger contro Sam Starr in “The long riders” di Walter Hill…
    Tra l’altro cercando il video ho saputo della morte di David Carradine avvenuta nel giugno del 2009… Non lo sapevo, mi dispiace proprio, questo video l’avevano dedicato a lui…
    ciao, Icio / Ci vuole la grana per vivere bene. E tanta! (Ben rivolto ad Elita)
  • penteantepenteante
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    Il bellissimo duello pianistico nel film "La leggenda del pianista sull'oceano" di Tornatore...


    ciao



    Michele
  • analogico_09analogico_09
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    Quindi vale anche un “duello” musicale…



    Vale vale.., anzi, ottimo, grandissimo me(o)mento di cinema, e in fondo c'è una sorta di ambiguità e tensione sotterranea (il segno di una regia geniale) in quella scena musicalmente felice ma anche preludio all'altra ben più tragica e barbara forma di incontro/scontro che il film raccontata: la selvaggia e mostruosa "provincia" americana (simbolo di una condizione umana degradata invero universale) violenta, razzista, fanatica, perversa e superstiziosa, che sopravvive nel cuore delle grandi città dell'intero pianeta, solo un po' più ripulita nei vestimenti e "diluita" tra le folle metropolitane... 

    E per restare al grande Boorman, impossibile non ricordare il lunghissimo DUELLO NEL PACIFICO

     


    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • analogico_09analogico_09
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    Un duello Zen tratto dal capolavoro di King Hu, TOUCH OF ZEN (La fanciulla cavaliere errante), Taiwan 1970/71.., progenitore del wuxia movie, o "cappa e spada" all'orientale... Peccato che non sia stata caricata nel tubo l'intera sequenza del duello finale tra i due sfidanti, dove il maestro zen buono sconfigge il malvagio con la sola forza del "tocco zen" delle dita... 


    Sequenze davvero affascinanti di un film magnifico che risente in alcuni momenti dell'influenza leoniana del western all'italiana, il quale a sua volta aveva abbondantemente pescato nel cinema orientale, giapponese, Kurosawa.., in particolare LA SFIDA DEL SAMURAI (Yojimbo) 

    - da 1:55 a 2:28 

    ma la vita corre su un linea circolare.., l'arte è ciclicità dove tutto è superamento di ciò che poi ritorna sotto altre "aggiornate" vesti, già che l'arte copia sempre se stessa per rigenerarsi, meno quando, sopraggiunta l'ondata manieristica, proveniente o direttamente dall'est o dalle edulcoranti lavanderie hollywoodiane.., siamo costretti a constatare come, ad esempio, l' (ex) grande Zhang Yimou, il genio dello sbalordimento cinematografico che lasciava senza respiro, si lasci andare al calligrafismo estetizzante di facile impatto, tutta superficie sfavillante e nessuna risonanza interna... (sintetizzando). 

    Anche quello che segue, sempre da Touch of zen, potrebbe essere considerato un "duello"; inizia come scontro collettivo poi diventa a due... (scene che precedono il duello finale dei due "maestri" di cui sopra), ma i "due" dell'altra parte (che sono un po' "uno" nelle significazioni zen del film) si alternano, non combattono insieme, nello stesso momento.., spero possa passare... 

    Post edited by analogico_09 at 2014-05-07 12:23:52
    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • analogico_09analogico_09
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    Altro "duello musicale", fatto storico realmente accaduto, qui in Roma.., alacremente combattuto da Scarlatti e Handel a suon di clavicembali.., ogni colpo di dita sui tasti dei cembali, una randellata... :D ... il rock e la rock star  erano già natinel '700...). Tratto da God Rot Tunbridge wells, divertentissimo film di Tony Palmer molto liberamente incentrato, e tuttavia fedele a quella in spirito e circostanze, sulla vita di Handel...con un grande Trevor Howard 


    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes
  • niko_sniko_s
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    Se proponessi Moby Dick verrei cacciato immediatamente dal thread? 
    Sicuramente uno dei due contendenti non è umano (ma ne siamo proprio sicuri?) ma certamente si tratta di uno «scontro» a due.
    Saluti, Nicolò
  • niko_sniko_s
    Posts: 13,955Member
    Dimenticavo...

    Saluti, Nicolò
  • analogico_09analogico_09
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    Uno dei più grandi "duelli" di sempre.., altroche.., grazie per la tua proposta, è così che si ampliano gli orizzonti  ;) 
    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
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  • PanurgePanurge
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    Ar colosseo


     





    "Noi i bogioma nen".
  • Fabio CottatellucciFabio Cottatellucci
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    niko_s said:

    Se proponessi Moby Dick verrei cacciato immediatamente dal thread? 

    Sicuramente uno dei due contendenti non è umano (ma ne siamo proprio sicuri?) ma certamente si tratta di uno «scontro» a due.



    Meravigliosa indicazione, complimenti.

    Più duello di quello...

    Ti aggiungo che, quando entrambi i contendenti periscono nel duello, esso assume un ben diverso valore narrativo e, quasi, filosofico, anche se lascia l'amaro in bocca: Moby Dick ed Achab, Sherlock Holmes e Moriarty, il Corsaro Nero e Van Guld (Salgari resusciterà poi il Corsaro ma, come sappiamo, il poveretto versava in gravi ristrettezze ed era vessato da contratti capestro con gli editori). 

    Post edited by Fabio Cottatellucci at 2014-05-07 15:14:05
    Quando il saggio indica la luna, l’audiofilo gli morde il dito.
  • Fabio CottatellucciFabio Cottatellucci
    Posts: 21,727Member

    Ragazzi, dimenticavo un super duello: l'uomo degli altipiani Conner MacLeod alias Russel Nash ed il Kurgaan suo nemico, Victor Kruger.

     

    Post edited by Fabio Cottatellucci at 2014-05-07 15:19:52
    Quando il saggio indica la luna, l’audiofilo gli morde il dito.
  • niko_sniko_s
    Posts: 13,955Member
    Sono stati già citati altri «duelli» musicali. Stranamente non quello tra Salieri e Mozart in Amadeus di Miloš Forman.
    Saluti, Nicolò
  • iciogoodtimemusiciciogoodtimemusic
    Posts: 4,342Member
    “Corvo Rosso non avrai il mio scalpo” di Sydney Pollack…
    e come duello tra due specie diverse ci metto quello tra Jake Sully e il banshee che non ne vuole proprio sapere di fare tsaheylu con lui, in quel capolavoro che è Avatar…
    ciao, Icio / Ci vuole la grana per vivere bene. E tanta! (Ben rivolto ad Elita)
  • kaukokauko
    Posts: 23,850Member
    Se vogliamo un altro duello in senso lato è quello di A beautiful mind, no?

    ps a propo di sfida mentale, a chi piacciono i manga suggerisco Death note...
    Ciao, Aurelio
    VHF tartarunner
  • niko_sniko_s
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    Andando sul «classico», uno dei duelli tra Neo e l'agente Smith in Matrix.

    Saluti, Nicolò
  • analogico_09analogico_09
    Posts: 22,169Member
    niko_s said:

    Sono stati già citati altri «duelli» musicali. Stranamente non quello tra Salieri e Mozart in Amadeus di Miloš Forman.



    Io penso perchè... che ti voi duellare tra Mozart e un Salieri (non pessimo, ma uno come tanti..) non c'èra partita, se non nella testa dello sfigato, nella finzione cinematografica...  :D

    Un altro classicone che non può essere non citato...

    Peppe. - "Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Mahler
    - "Fare un film - cioè raccontare la storia di un uomo, di una donna, di due o più persone, in meno di due ore, o in almeno due ore - è un'impresa terrificante, che merita molto più dell'abilità tecnica di una prostituta." - John Cassavetes