Gentili Membri, le discussioni sono momentaneamente chiuse per esigenze legate alla migrazione al nuovo sito. Fanno eccezione le discussioni inerenti la migrazione stessa. ATTENZIONE! Dopo (e solo dopo) che sarà attivato il reindirizzamento, vale a dire quando scrivendo "videohifi" vi troverete da un'altra parte, se doveste riscontrare problemi di accesso, potete comunicare con noi usando il tasto CONTATTACI sulla nuova home page.
Sempre più numerosi i prodotti Italiani di qualità
  • fabrizio
    Posts: 3,036Industry
    Salve,
    in questi ultimi mesi ho avuto l'opportunità di ascoltare a casa mia alcuni  preamplificatori costruiti in Italia:
    Grandinote, MBI, Fortevita.
    Non
    sono facilmente impressionabile , ho ormai in testa un nutrito database
    di ascolti  e riferimenti , devo dire  che sono rimasto sorpreso dal
    livello di qualità sonora raggiunto; qualità di alto livello, in grado
    di tenere testa senza timori ai prodotti top di qualsiasi provenienza.
    La strada giusta penso potrebbe essere questa:piccole produzioni di alta qualità e di alte prestazioni con il plus del Made in Italy; il resto del mondo, quello che può, desidera questo.

    Saluti, Fabrizio.

  • lukache
    Posts: 1,172Member
    già...Pane Italiano
  • 31canzoni
    Posts: 4,095Member
    Senza cadere nel mi piace questo invece di quest'altro, ho sentito qualche buona elettonica made in italy, però ecco teniamo un basso profilo, non è il caso di incensarsi - che poi per carità va bene aver un'alta opinione di sè, fa bene al marketing e solletica l'orgoglio nazionale.

    Le eccellenze le abbiamo in altri campi dove altri ci imitano e non imitiamo. Il prosciutto è un buon esempio e quello del settore alimentare non è nemmeno l'unico settore eccellente, ma lasciamo stare le elettroniche, non siamo leaders, abbiamo qualche buon pezzo e basta.
  • fabrizio
    Posts: 3,036Industry
    31canzoni said:

    Senza cadere nel mi piace questo invece di quest'altro, ho sentito qualche buona elettonica made in italy, però ecco teniamo un basso profilo, non è il caso di incensarsi - che poi per carità va bene aver un'alta opinione di sè, fa bene al marketing e solletica l'orgoglio nazionale.


    Le eccellenze le abbiamo in altri campi dove altri ci imitano e non imitiamo. Il prosciutto è un buon esempio e quello del settore alimentare non è nemmeno l'unico settore eccellente, ma lasciamo stare le elettroniche, non siamo leaders, abbiamo qualche buon pezzo e basta.


    Salve,
    so capire quando ho davanti ua elettronica che ,all'ascolto, ha una marcia in più,ho da tempo superato il timore reverenziale verso il brand, non sono "nazionalista" ad oltranza, la mia catena è ancora composta da prodotti non realizzati in Italia, però quando trovo qualcosa che "suona" devo prenderne atto.

    Saluti,Fabrizio.
  • 31canzoni
    Posts: 4,095Member
    fabrizio said:

    31canzoni said:

    Senza cadere nel mi piace questo invece di quest'altro, ho sentito qualche buona elettonica made in italy, però ecco teniamo un basso profilo, non è il caso di incensarsi - che poi per carità va bene aver un'alta opinione di sè, fa bene al marketing e solletica l'orgoglio nazionale.


    Le eccellenze le abbiamo in altri campi dove altri ci imitano e non imitiamo. Il prosciutto è un buon esempio e quello del settore alimentare non è nemmeno l'unico settore eccellente, ma lasciamo stare le elettroniche, non siamo leaders, abbiamo qualche buon pezzo e basta.


    Salve,
    so capire quando ho davanti ua elettronica che ,all'ascolto, ha una marcia in più,ho da tempo superato il timore reverenziale verso il brand, non sono "nazionalista" ad oltranza, la mia catena è ancora composta da prodotti non realizzati in Italia, però quando trovo qualcosa che "suona" devo prenderne atto.

    Saluti,Fabrizio.


    Pure io, anche se non lavoro nel settore, so riconoscere quando un apparecchio sia eccellente. Nel mio impianto non ho elettroniche italiane non per esterofilia ma per il semplice fatto che ho trovato regolarmente qualcosa di superiore di provenienza oltre confine.

    saluti, silvano.


  • lukache
    Posts: 1,172Member
    Ciao Fabrizio da casa mia qualche elettronica italiana é passata ... ma specie ultimamente non ci é mai rimasta e sul nazionale ripiego sul prosciutto e generi alimentari... spiace ma va così ... Luka
  • fernando
    Posts: 1,738Member
    Penso che la quasi totalità' dei prodotti hifi sia iper valutata ed iper costosa, finalmente abbiamo prodotto indigeni ben suonanti e non costosi come certe so'le straniere iper pompate alle quali possono invidiare solo l' essere famosi
  • GianGastoneGianGastone
    Posts: 37,362Member
    Ma i costruttori italiani tutti non sanno conoscere e ascoltare la musica? Mi pare un poco improbabile...anche perche' questi due fattori non sono secondi quando si progetta...provate a sentire le ultime cose di Mariani, per esempio, poi potreste anche smascellarvi...improvvisamente Lector e' niente di che'? Il mio multiplayer, che non e' un ammazzagiganti,  comunque da un signor ascolto, moddata italiana...
  • fernando
    Posts: 1,738Member
    Eccellente il cd player Lector: alcuni lo hanno preferito ad un Accuphase 700 in una prova a confronto, sentito il prezzo dei due alcuni hanno sorriso. le costruzioni non sono nemmeno avvicinabili, come nemmeno lo sono i costi
  • flavianoflaviano
    Posts: 1,648Member
    Io credo che alcuni prodotti italiani siano diventati competitivi nel rapporto qualità prezzo, tanto che due componenti su quattro del mio impianto sono italiani e, a mio giudizio, molto ben suonanti anche a paragone con "mostri sacri" esteri.
    Di recente mi ha stupito di nuovo positivamente anche un CD player Revo della italiana Norma, dallo stupefacente rapporto q/p.
    Certo non siamo i migliori, sempre e comunque, però qualcosa di buono sta crescendo ed a costi nettamente migliori rispetto all'estero.
    Buona musica
  • afornito
    Posts: 1,887Member

    Io credo che in Italia abbiamo tante eccellenze, ANCHE nel settore di cui si parla, SPECIALMENTE se si va nel settore dell'artigianale.

    Solo che fa decisamente meno figo del nome altisonante straniero.

    Ovviamente si parla di qualità e non di blasone, quello è frutto di tanti fattori (e non SOLO della qualità).

  • markozillamarkozilla
    Posts: 3,201Member
    Si soffre troppo di esterofilia.... :-&
  • maximomaximo
    Posts: 5,623Member
    Beh,  credo che ad esempio i Fortevita siano al di sopra di ogni sospetto.
  • goodmaxgoodmax
    Posts: 38,330Member
    Unison Research è tenuta in palmo di mano in Germania, è molto apprezzata.
    idem dicasi per Sonus Faber e Pathos.


    Post edited by goodmax at 2013-07-27 19:30:41
  • 31canzoni
    Posts: 4,095Member
    goodmax said:

    Unison Research è tenuta in palmo di mano in Germania, è molto apprezzata.

    idem dicasi per Sonus Faber e Pathos.




    No a pian. Si parlava di elettroniche, allora anch'io nei due impianti ho SF.
  • goodmaxgoodmax
    Posts: 38,330Member
    a parte SF, gli altri che ho citato costruiscono elettroniche.


  • antonew
    Posts: 6,778Member

    fabrizio said:

    Salve,
    in questi ultimi mesi ho avuto l'opportunità di ascoltare a casa mia alcuni  preamplificatori costruiti in Italia:
    Grandinote, MBI, Fortevita.
    Non
    sono facilmente impressionabile , ho ormai in testa un nutrito database
    di ascolti  e riferimenti , devo dire  che sono rimasto sorpreso dal
    livello di qualità sonora raggiunto; qualità di alto livello, in grado
    di tenere testa senza timori ai prodotti top di qualsiasi provenienza.
    La strada giusta penso potrebbe essere questa:piccole produzioni di alta qualità e di alte prestazioni con il plus del Made in Italy; il resto del mondo, quello che può, desidera questo.

    Saluti, Fabrizio.



    in qual mondo ideale tutto ciò?
  • fernando
    Posts: 1,738Member
    antonew said:


    fabrizio said:

    Salve,
    in questi ultimi mesi ho avuto l'opportunità di ascoltare a casa mia alcuni  preamplificatori costruiti in Italia:
    Grandinote, MBI, Fortevita.
    Non
    sono facilmente impressionabile , ho ormai in testa un nutrito database
    di ascolti  e riferimenti , devo dire  che sono rimasto sorpreso dal
    livello di qualità sonora raggiunto; qualità di alto livello, in grado
    di tenere testa senza timori ai prodotti top di qualsiasi provenienza.
    La strada giusta penso potrebbe essere questa:piccole produzioni di alta qualità e di alte prestazioni con il plus del Made in Italy; il resto del mondo, quello che può, desidera questo.

    Saluti, Fabrizio.



    in qual mondo ideale tutto ciò?






    Una rivista francese tesseva lodi rilevanti ad un integrato Norma, una tedesca al Cdl player sempre Norma
  • markozillamarkozilla
    Posts: 3,201Member
    maximo said:

    Beh,  credo che ad esempio i Fortevita siano al di sopra di ogni sospetto.


    Che Forte!
    ;)
  • 31canzoni
    Posts: 4,095Member
    goodmax said:

    a parte SF, gli altri che ho citato costruiscono elettroniche.





    E hai anche citato Pathos sui cui cdp "sbavo" da un po.  ;)
  • lukache
    Posts: 1,172Member
    Bhé. su Pathos e Sonus Faber. direi che ci siamo :D
  • cla71
    Posts: 983Member
    Anche le amplificazioni Viva sono molto considerate soprattutto negli usa ed in effetti nn hanno nulla da invidiare a nessuno, così come grandinote ed altri Brand nostrani.
    Ciao
    Cla
  • antoniocerbeantoniocerbe
    Posts: 4,733Member
    pathos in italia non si vendono. Parlate con qualche rivenditore. Idem per Norma. Vedo dei pre sul mercatino da parecchi mesi.
  • omega-2
    Posts: 185Member
    afornito said:

    Io credo che in Italia abbiamo tante eccellenze, ANCHE nel settore di cui si parla, SPECIALMENTE se si va nel settore dell'artigianale.

    Solo che fa decisamente meno figo del nome altisonante straniero.

    Ovviamente si parla di qualità e non di blasone, quello è frutto di tanti fattori (e non SOLO della qualità).



    Parole Sante.....
  • bovello
    Posts: 18,294Member
    In linea di massima condivido quanto scritto da Fabrizio.Il problema pero' e' che l'eccellenza ( e la bravura ) e' fare un pre e fnale ben suonanti a 5000 euro e non a 40000.Se tu ascolti un buon prodotto a 5000 euro e poi un altro dal prezzo otto volte superiore la differenza c'e' ,d'accordo diciamo che c'e' ,ma non e' mai tale da giustificare l'enorme differenza di prezzo.Dite e pensate quello che volete ma io reso  dell'idea che il rapporto prezzo/qualita' sia ancora di fondamentale importanza.Se spendo 5000 euro e ottengo 1X  ,non dico che se spendo 40000 pretendo di ottenere 8X ma nemmeno 1,2X
  • fernando
    Posts: 1,738Member
    bovello said:

    In linea di massima condivido quanto scritto da Fabrizio.Il problema pero' e' che l'eccellenza ( e la bravura ) e' fare un pre e fnale ben suonanti a 5000 euro e non a 40000.Se tu ascolti un buon prodotto a 5000 euro e poi un altro dal prezzo otto volte superiore la differenza c'e' ,d'accordo diciamo che c'e' ,ma non e' mai tale da giustificare l'enorme differenza di prezzo.Dite e pensate quello che volete ma io reso  dell'idea che il rapporto prezzo/qualita' sia ancora di fondamentale importanza.Se spendo 5000 euro e ottengo 1X  ,non dico che se spendo 40000 pretendo di ottenere 8X ma nemmeno 1,2X







    L'1,2 X e' quanto ti offre il marchio famosissimo, ma a cifre da mutuo per un appartamento
  • GianGastoneGianGastone
    Posts: 37,362Member
    Boh, a me pare che manchino i prodotti corazzata a parte AM Audio o Sonus per le Aida, forse e' piu' una questione di gigantismo che i nostri in genere non hanno
  • fernando
    Posts: 1,738Member
    secorte said:

    Boh, a me pare che manchino i prodotti corazzata a parte AM Audio o Sonus per le Aida, forse e' piu' una questione di gigantismo che i nostri in genere non hanno







    Dovrebbero essere finiti i tempi dei baracconi alla Mark Levinson, Krell ed Accuphase
  • fabrizio
    Posts: 3,036Industry

    bovello said:

    In linea di massima condivido quanto scritto da Fabrizio.Il problema pero' e' che l'eccellenza ( e la bravura ) e' fare un pre e fnale ben suonanti a 5000 euro e non a 40000.Se tu ascolti un buon prodotto a 5000 euro e poi un altro dal prezzo otto volte superiore la differenza c'e' ,d'accordo diciamo che c'e' ,ma non e' mai tale da giustificare l'enorme differenza di prezzo.Dite e pensate quello che volete ma io reso  dell'idea che il rapporto prezzo/qualita' sia ancora di fondamentale importanza.Se spendo 5000 euro e ottengo 1X  ,non dico che se spendo 40000 pretendo di ottenere 8X ma nemmeno 1,2X



    Ciao Renato,
    io mi sono volutamente fermato alla valutazione della qualità da me percepita, non ho fatto nessun calcolo, ho solo raffrontato,nella mia catena, in un contesto che conosco, il risultato di una serie di ascolti.
    Ieri sera, proprio per dare una valutazione anche in un contesto economico, ho fatto il raffronto con un pre top di gamma  di un noto brand venduto a oltre 20.000 € di listino.
    Il risultato è stato confortante, ha rafforzato le mie convinzioni, mi ha fatto sentire che la collocazione qualitativa degli oggetti che avevo provato compete,  ed in alcuni casi supera,  la qualità percepibile data da oggetti che si collocano in quella fascia di prezzo.(i listini dei tre pre provati si collocano sotto la cifra in oggetto)
    A me basta questo, sapere se un prodotto realizzato qui da noi è in grado o meno di affrontre ilmercato mondiale e, soprattutto, se è in grado di farlo ad alti livelli di qualità.
    Sarà il mercato a stabilire poi se anche dal punto di vista "numerico" sono competitivi.
    La soluzione alle diatribe "numeriche" ci sarebbe: pagare la qualità,pagare  il risultato....ma qui si aprirebbe un altro , complicato,dicorso.

    Saluti, Fabrizio.
  • il Mariettoil Marietto
    Posts: 2,444Member
    lukache said:

    già...Pane Italiano





    Ieri sera ne ho mangiato una generosa porzione tagliata rigorosamente a coltello che mi ha commosso , il tutto annaffiato da bollicine della Franciacorta.
    La Vera Eccellenza Italiana !
  • Cano
    Posts: 23,456Member
    La presenza di ottimi prodotti italiani non è solo un fatto recente. Graaf e Fase facevano ottime elettroniche, il problema è che in produzione semiartigianale non si raggiungono economie di scala, questo rende difficile competere con brand famosi che fanno numeri ben diversi....tanto che le due citate hanno dovuto chiudere...e certamente non perché non facessero prodotti validi