Non vi ammalate adesso, per favore.
  • specchiospecchio
    Posts: 769Member

    Salve a tutti.


    Organizzatevi per ammalarvi in un altro momento.


    Adesso sarebbe piu' salutare mantenersi sani, almeno finchè non si chiarisce bene se:


    - Le strutture ospedaliere convenzionate con il S.S.N. di proprietà dello Stato Vaticano (a Roma Policlinico Gemelli, Ospedale Cristo Re, Ist. Dermopatico Immacolata, Campus Biomedico, Ospedale S. Raffaele ecc.) debbano o meno pagare l'IMU per le attività extra-assistenziali.


    - Se le stesse strutture debbano o meno farsi carico del deficit sanitario regionale, che provoca l'interruzione dell'erogazione delle prestazioni se non coperte dalla convenzione, come avviene regolamente nel Lazio a novembre e dicembre.


    - Bastano le centinaia di posti letto già aboliti negli ospedali pubblici, o bisogna toglierne altri.


    - E' sufficente il numero di piccoli ospedali chiusi in provincia o ne vogliamo chiudere un altro pochino.


    - Paghiamo già a sufficenza di tickets su ricette, farmaci, diagnostica, prestazioni di pronto soccorso, riabilitazione o decidiamo di aumentarli. Non di tanto, solo di un altro po'.


    Se invece, come nel mio caso, insistete ad ammalarvi per forza, o, peggio,  per dispetto, bè, poi non è che ve la potete prendere con quelli che stanno bene o con queste strutture convenzionate. 


    Quelli che stanno bene aiutano la Nazione. Quelli che stanno male e abbisognano di cure, invece, la affossano.


    Perchè, anche se parliamo di Salute Pubblica, un certo qual tornaconto da qualche parte ci deve pur scappare, no? mica penserete che le strutture convenzionate lavorino in perdita.


    Anche lo Stato, suvvia, fa quello che può. Se i soldi non ci sono, non ci sono. 


    Insomma, sono malato e mi sento in colpa: ci deve essere qualcosa, nel ragionamento, che non fila.


    Buone Feste.


    Giancarlo Specchio.

    Cordiali saluti. Giancarlo Specchio.
  • Ecate
    Posts: 358Member
    Chiudere un piccolo ospedale, però, non significa ridurre il servizio ma ottimizzarlo contenendo una spesa non più sostenibile.
    Perchè si fa presto a dire non chiudiamo e non tagliamo ma poi chi paga ?
    Gli italiani hanno già perso le loro tredicesime per pagare l'imu ed abbiamo la pressione fiscale più alta del mondo, quando ci sono tanti ma tanti sprechi, compreso quello di mantenere piccoli ospedali con tanto di primari, dirigenti, amministratori, collegio sindacale, revisori ..... guarda caso tutti quanti connessi ai politici di turno.

    Diversa è l'assistenza convenzionata.
    Questa ha sempre funzionato bene con le sue forze, senza sprechi, e ora è in crisi solo perchè lo stato (che di suo spreca tanto) non paga le prestazioni che dovrebbe. Sono come le tante aziende costrette a chiudere perchè lo stato non paga, lo stato non paga i debiti fatti con un imprenditore che gli ha fornito prestazioni e nel contempo gli chiede ferocemente di pagare tasse e imu, senza possibilità di compensare.

    E' assurdo e paradossale che chiudano strutture efficienti che funzionano e non sprecano nel mentre rimangano aperti una miriade di piccoli ospedali pubblici che producono mala sanità e debiti, per la goduria dei politici di mestiere.